PRODUZIONI VEGETALI 

PRODUZIONI VEGETALI: CONOSCENZE E TECNICHE 9 Introduzione sia interna all azienda (controlli di campo) sia esterna (consorzi di difesa, previsioni meteo, disciplinari di produzione che prevedono l utilizzo di pratiche a basso impatto, come in agricoltura integrata o biologica), facilita il mantenimento di elevati standard ambientali riducendo sia il numero di interventi sia la quantità di prodotto utilizzato (I.9). Irrigazione I.9 La riduzione del numero dei trattamenti e della quantità degli agrofarmaci è uno dei principali obiettivi dell agricoltura integrata. Nel nostro Paese gran parte delle precipitazioni si registra nel periodo autunno-vernino. L estate, soprattutto nel Meridione, è prevalentemente asciutta. Pertanto è necessario apportare acqua alle colture mediante irrigazione. L irrigazione può avvenire: per sommersione; per scorrimento; per infiltrazione; per aspersione (o pioggia); per subirrigazione; per infiltrazione localizzata (a goccia, a baffo, a spruzzo). Dove è possibile ed è economicamente sostenibile, oltre che redditizio, oggi si tende a utilizzare impianti di notevole dimensione: impianti fissi rimuovibili, con tubazioni collegate ad ali piovane o a irrigatori a grande portata; impianti semoventi con irrigatori a grande gittata, fino a 80 metri, e tubo adduttore collegato alle prese d acqua, in plastica e autoavvolgente, tipo Typhoon o Touraine; sistema a pivot (ad ali imperniate), costituito da un braccio collegato a una torre con quadro di comando in grado di programmare le portate, il braccio funziona con moto circolare, erogando acqua polverizzata che non danneggia né il suolo né le colture; rainger (ali traslanti): il sistema funziona con una tubazione a ponte rigida, in cui il movimento dei tralicci avviene in senso frontale. Rispetto al precedente, l area irrigata ha forma rettangolare e non circolare. La scelta del modo di somministrare l acqua dipende: dalla morfologia del suolo: regolare o irregolare; dalle pendenze esistenti; dalla natura del suolo: sabbioso, argilloso, medio-impasto, superficiale, profondo; dalla disponibilità di acqua: con quantità limitate occorre scegliere metodi di somministrazione localizzata; dai tipi di coltura: alcune vegetano bene con qualche intervento irriguo, altre ne richiedono in modo sistematico. L equilibrio idrico del suolo è collegato ad apporti naturali o antropici e a perdite, per percolazione, per evaporazione e, in presenza di colture, per traspirazione. Di solito sono le quantità di acqua presenti nel suolo a determinare il momento dell intervento irriguo: se l acqua comincia a scarseggiare, sia il suolo sia le colture ne risentono; appaiono fessurazioni, si formano croste superficiali, le coltivazioni stentano a svilupparsi. Ma anche le fasi del ciclo vegetativo delle colture incidono sul momento degli interventi: vi sono fasi, o momenti critici, in cui la carenza idrica incide assai negativamente sulle rese. Tale è la fase di fioritura o quella dell inizio della granigione (formazione della cariosside o del frutto) in molte colture. Il contenuto di acqua nel suolo a disposizione per la coltura viene indicato come acqua disponibile. Tale contenuto esprime la quantità d acqua compresa fra la capacità di campo, cioè la quantità di acqua che rimane entro il suolo dopo la percolazione dell umidità in eccesso, e il punto di avvizzimento che produce danni irreversibili alle colture. G LOSSARY Irrigazione: Irrigation 0050.Introduzione_a.indd 9 La capacità di campo, il punto di avvizzimento e l acqua disponibile, espressi come percentuale di umidità rispetto al volume del suolo, assumono mediamente i valori riportati in tabella I.10. Poiché le piante non devono entrare in stress idrico, occorre considerare non più l acqua disponibile bensì un nuovo parametro: la riserva idrica utile. Il suo valore, che orientativamente si aggira intorno al 50% della capacità di campo, consente di calcolare il volume (in m3/ha) del corpo idrico cui le piante possono attingere senza mai mostrare neppure i sintomi dell appassimento (fenomeno reversibile). Nella tabella I.11 sono indicati i volumi della capacità di campo e della riserva utile (per i vari tipi di suolo) riferiti allo spessore del terreno di 40 cm. 3/15/19 3:38 PM

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Volume A - Erbacee