PRODUZIONI VEGETALI 

COLTIVAZIONI ORTICOLE 253 Capitolo 4 Piretro (Tanacetum cinerariifolium) una specie erbacea perenne della famiglia delle Asteracee o Composite, a diffusione mediterranea, dal Nord Africa a tutta l Europa meridionale. Ha portamento cespuglioso con foglie lobate e fiori riuniti in capolini solitari con ligule bianche e fiori tubulari gialli, simili a piccole margherite. La pianta contiene il piretro, una sostanza termolabile e fotolabile, dotata di un azione neurotossica diretta, impiegata come insetticida. Essendo di origine vegetale, ne è consentito l uso in agricoltura biologica e il tempo di carenza è di appena 2 giorni. Prezzemolo (Petroselinum sativum) 4.92 Pianta di piretro. 4.93 Piante di prezzemolo un Ombrellifera originaria delle regioni mediterranee e molto coltivata in Italia in diverse varietà orticole. biennale, fittonante, con fusti eretti e tubolari, alti fino a 50 cm circa; foglie triangolari, dentate, arricciate e suddivise in 3 segmenti; fiori di colore giallo-verde, raccolti in ombrelle piatte che fioriscono in estate. Si adatta a qualsiasi tipo di terreno, purché non compatto; teme il freddo intenso e i ristagni idrici. La semina del prezzemolo si esegue a spaglio o a file distanti 15-20 cm, in pieno campo, da marzo a inizio autunno, su terreno ben lavorato in profondità, umido ed esposto al sole su prode rialzate, larghe 1-2 m. Il seme va interrato poco e può essere conveniente ricoprire il terreno con paglia da rimuovere non appena la coltura comincia a emergere. Prima della semina si consiglia di tenere il seme in ambiente umido a 20 °C per 5-7 giorni. La raccolta di questa pianta nel Nord Italia si svolge da giugno a novembre, nel Centro da aprile a ottobre, mentre al Sud da ottobre a maggio, con 5-6 sfalci all anno, con un taglio a 5-8 cm dalla base in primaveraautunno. L irrigazione viene eseguita dopo gli sfalci. Le foglie, i fusti (e più raramente la radice), si impiegano sia per il consumo in cucina sia per uso medicinale. Il prezzemolo ha proprietà diuretiche e sudorifere, dovute principalmente a una sostanza flavonica: l apioside. Nell erboristeria cinese è utilizzato anche come rimedio per la pressione alta. Zafferano (Crocus sativus) Pianta perenne della famiglia delle Iridacee o Liliacee che si riproduce attraverso bulbotuberi. Vegeta da fine estate a tutta la primavera, mentre in estate le foglie disseccano e il bulbo resta quiescente sotto terra fino alle successive piogge autunnali. Possiede foglie lunghe e filiformi, di colore verde scuro e fiori formati da 5 petali di colore rosa-viola che spuntano in ottobre-novembre. La sua coltivazione è diffusa in Sardegna e Abruzzo e in alcune piccole aree di altre regioni italiane. Predilige terreni freschi e arieggiati. 4.94 Fiore di zafferano. A fine maggio o in giugno (quando le foglie cominciano a seccare) si dissotterrano i bulbi della vecchia coltura e si conservano in un luogo fresco e arieggiato per 1-2 mesi, dopodiché si mettono nuovamente a dimora. La piantagione si effettua a solchi distanti fra loro 20 cm, mantenendo una distanza di 5 cm sulla fila. La profondità di impianto è di circa 10 cm. Dopo l impianto sono necessarie alcune sarchiature e una leggera concimazione azotata G LOSSARY da effettuarsi in autunno. Appena inizia la fioritura, al mattino presto si effettua la raccolta Prezzemolo: manuale dei fiori con successiva separazione degli stigmi, messi prontamente a essiccare Parsley a fonti dirette di calore, al fine di accelerare la perdita di umidità. Gli stigmi fiorali essiccati Zafferano: si utilizzano soprattutto in cucina come condimento, ma anche in medicina. Saffron 0095.Capitolo_4b.indd 253 3/18/19 1:53 PM

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Volume A - Erbacee