4.10 Piante officinali

COLTIVAZIONI ORTICOLE 4 10 G LOSSARY Piante officinali: Medical plants/herbs, medicinal plants/herbs 249 Capitolo 4 Piante officinali Le specie officinali o aromatiche comprendono un elevatissimo numero di vegetali ampiamente utilizzati in erboristeria e nel settore industriale (cosmetico, liquoristico e alimentare). L interesse per tali specie ha origine remota e nasce da un istintiva esigenza di trovare nella natura, attraverso le erbe curative, il raggiungimento di uno stato di benessere fisico. Il termine officinale deriva da officina ovvero il laboratorio artigianale diffuso nel medioevo, nel quale venivano estratte droghe e principi attivi utilizzati nella medicina popolare. Caratteristiche dei principi attivi I principi attivi sono composti chimici di natura vegetale, presenti nelle varie parti della pianta, le cui funzioni specifiche (oggetto di approfondimenti scientifici di grande attualità) sembrano legate alla difesa contro i patogeni. Queste sostanze possono accumularsi nelle cellule che le producono o in organi destinati a staccarsi dalle piante oppure possono essere eliminate attraverso tessuti secretori. Esse sono responsabili dei caratteristici odori, colori, sapori oppure possono avere proprietà medicinali o tossiche (come il piretro). I principi attivi comprendono diverse categorie di sostanze di seguito richiamate. Alcaloidi (morfina, codeina, tebaina, narcotina, papaverina, caffeina, ecc.), presenti nelle dicotiledoni, specialmente Lauraceae, Magnoliaceae, Rutaceae, Papaveraceae, Solanaceae, Rubiaceae, Ranunculaceae. Sono sostanze farmacologicamente attive, anche a piccole dosi. Eterosidi, presenti sia allo stato amorfo sia in quello cristallino, non sono volatili e, generalmente, hanno un sapore amaro (come l aglicone delle mandorle). Oli essenziali o essenze, miscele di sostanze organiche complesse, per lo più volatili, odoranti, localizzate in uno o più organi della pianta, con proprietà antisettiche e attività antispasmodica. Le famiglie più importanti sono le: Pinaceae, Lauraceae, Graminaceae, Labiatae, Rutaceae, Myrtaceae, Magnoliaceae, Umbelliferae, Geraniaceae, Annonaceae. Resine, sostanze di composizione complessa distinte in oleoresine, come la trementina e il balsamo del Perù, e in gommoresine, come l incenso (ottenuto principalmente da Boswellia carterii e da B. freesana) e la mirra contenuta nei canali resiniferi delle cortecce di diverse piante del genere Commiphora (Commiphora abyssinica, C. schimperi). Mucillagini, sostanze complesse, costituite da miscugli di polisaccaridi, che hanno le caratteristiche di assorbire e trattenere notevoli quantità di acqua (una mucillagine tipica delle alghe è l agar-agar). Tannini, composti organici polifenolici dotati di attività astringente e di sapore amaro, presenti in molte specie e utilizzati nella concia delle pelli. Sono fonte di tannini le foglie di Hamamelis virginiana (amamelis), la radice di Krameria triandra (ratania), il rizoma di Potentilla erecta (tormentilla), di felce maschio, i semi di Aesculus hippocastanum (ippocastano), le foglie e il mallo di Juglans regia (noce), la corteccia di Quercus robur (rovere). Enzimi e vitamine, composti organici che hanno un ruolo fondamentale in molti processi fisiologici e spesso vengono utilizzati per la preparazione di integratori alimentari. 4.85 Coltivazione di piante officinali. Oltre ai principi attivi, anche molti prodotti vegetali di natura glucidica, protidica e lipidica, trovano largo impiego come materiali da supporto, quali gli eccipienti, i coloranti, gli aromatizzanti e i composti base per la sintesi di molecole bioattive. Alla base della loro produzione, per il settore farmaceutico ed erboristico è fondamentale la conoscenza dell organo della pianta in cui essi sono presenti, l epoca più opportuna per la raccolta ( tempo balsamico ) e i fattori che possono influenzarne il contenuto. 0095.Capitolo_4b.indd 249 3/15/19 3:46 PM

PRODUZIONI VEGETALI 
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Volume A - Erbacee