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COLTIVAZIONI ORTICOLE 4.82 Tipologie dei carciofi più coltivati in Italia e incidenza percentuale sulla produzione nazionale. TIPOLOGIA DI CARCIOFI Capitolo 4 247 DIFFUSIONE (%) AREA DI COLTIVAZIONE EPOCA DI PRODUZIONE Violetto di Sicilia 43 Sicilia sud-orientale, Puglia Ottobre-aprile Spinoso sardo 22 Sardegna Novembre-aprile Romanesco 7 Lazio, Campania Marzo-giugno Violetto di Provenza 20 Puglia, Sicilia Ottobre-aprile Violetto spinoso di Palermo 5 Sicilia occidentale Dicembre-aprile Violetto di Toscana 3 Toscana Aprile-giugno Non stimata Sardegna, Sicilia Aprile-maggio Blanc Hyérois (Macau) Lo sviluppo e lo stato dei carciofi devono essere tali da consentire: il trasporto e le operazioni connesse; l arrivo in condizioni soddisfacenti al luogo di destinazione. B. Classificazione. I carciofi sono classificati nelle tre categorie seguenti: 1. Categoria Extra . Devono essere di qualità superiore e conformi alle caratteristiche della varietà e/o del tipo commerciale. Le brattee centrali, ben serrate, non devono presentare difetti, ad esclusione di lievissime alterazioni superficiali dell epidermide delle brattee, purché non pregiudichino l aspetto generale, la qualità, la conservazione e la presentazione (nell imballaggio) del prodotto. I fasci vascolari della parte inferiore non devono presentare un inizio di lignificazione. COMPONENTE 2. Categoria I. Devono essere di buona qualità e presentare le caratteristiche della varietà e/o del tipo commerciale. Le brattee centrali devono essere ben serrate e senza marcate imperfezioni. Sono tuttavia ammessi i seguenti leggeri difetti, che non devono tuttavia pregiudicare l aspetto generale, la qualità, la conservazione o la presentazione del prodotto: lieve deformità; lievi alterazioni dovute al gelo (screpolature); g/100 g lievissime ammaccature. PROTEINE I fasci vascolari della parte inferiore non devono presentare un inizio di lignificazione. Acido aspartico 4,52 Acido glutammico 5,04 Alanina 1,41 Arginina 15,3 Cistina 5,56 Fenilalanina 0,63 Glicina 5,33 Isoleucina 7,26 Istidina 6,26 Leucina 2,56 Lisina 1,44 Metionina 4,48 Prolina 4,7 Serina 11,1 Il calibro è determinato dal diametro massimo della sezione normale all asse dei capolini. Il diametro minimo è fissato a 6 cm. La seguente scala di calibratura è obbligatoria per i capolini delle categorie Extra e I, facoltativa per quelli della categoria II: Tirosina 4,26 Treonina 5,15 Triptofano 2,01 Valina 1,59 4.83 Composizione in amminoacidi del capolino di carciofo. 0095.Capitolo_4b.indd 247 3. Categoria II. Questa categoria comprende i carciofi che non possono essere classificati nelle categorie superiori, ma che rispondono alle caratteristiche minime sopra definite. Tali carciofi possono essere leggermente aperti. Sono ammessi i seguenti difetti, purché i carciofi conservino le loro caratteristiche essenziali di qualità, di conservazione e di presentazione: deformità; alterazioni dovute al gelo; lievi ammaccature; lievi macchie sulle brattee esterne; inizio di lignificazione dei vasi della parte inferiore. Disposizioni concernenti la calibratura diametro di 13 cm e oltre; diametro da 11 cm inclusi a 13 cm esclusi; diametro da 9 cm inclusi a 11 cm esclusi; diametro da 7,5 cm inclusi a 9 cm esclusi; diametro da 6 cm inclusi a 7,5 cm esclusi. Inoltre, il diametro da 3,5 cm inclusi a 6 cm esclusi è ammesso per i carciofi delle varietà Poivrade e Bouquet . 3/15/19 3:45 PM

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Volume A - Erbacee