PRODUZIONI VEGETALI 

246 G LOSSARY Capolino: Head Avvizzimento: Wilting, shriveling PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE La distribuzione dei concimi azotati, per le varietà di carciofo a produzione autunnale, si effettua all impianto o al risveglio vegetativo, alla differenziazione della 6a-7a foglia e alla differenziazione del capolino principale e dopo la prima raccolta. Invece, per quanto riguarda le varietà di carciofo a produzione primaverile, le epoche di concimazione azotata sono: al dispiegamento della 6a-7a foglia, alla differenziazione del capolino principale e all emergenza dei primi capolini dalla rosetta fogliare. La maggiore richiesta di acqua si verifica nel periodo fioritura-ingrossamento dei frutti. L irrigazione è indispensabile quando si intende raccogliere in autunno. La stagione irrigua inizia a luglio e si protrae fino a novembre. utile l azione climatizzante dell irrigazione nebulizzante per ridurre l atrofia dei capolini e la comparsa della cosiddetta macchia nera, cioè l annerimento della parte apicale dei capolini causata dallo squilibrio nella traslocazione del calcio. Tra le cure colturali, oltre a concimazioni e irrigazioni, occorre procedere con tempestività alle operazioni di diserbo dato che le carciofaie tendono a essere soffocate dalle infestanti. Si procede quindi con frequenti sarchiature e con diserbo chimico. Le produzioni variano molto in funzione del tipo di impianto e dall età dello stesso. Si aggirano sui 15-25 t/ha e, riferendosi alle unità prodotte, sui 50.000-110.000 capolini. I capolini centrali sono i frutti migliori e vengono indicati come cimaroli o mammarelle. I prodotti delle ramificazioni secondarie costituiscono i carciofini utilizzati nell industria conserviera. Le principali avversità sono di tipo meteorico e riguardano i danni da freddo o da eccessi improvvisi di caldo. Con basse temperature, i capolini manifestano atrofie; con alte temperature, i capolini si induriscono producendo dei peli all interno del ricettacolo. Tra i parassiti fungini, i più diffusi sono: la peronospora, l oidio, l antracnosi, la verticillosi; tra gli animali, le lumache, le larve di lepidotteri, i punteruoli, le altiche e gli afidi. L innovativa tecnica dell innesto erbaceo delle piantine di carciofo su cardo è stata messa a punto per ottenere la resistenza a Verticillium dahliae. Caratteristiche merceologiche Il Regolamento (CE) n. 1466/2003 stabilisce la norma di commercializzazione applicabile ai carciofi e modifica il Regolamento (CE) n. 963/1998. Definizione dei prodotti La presente norma si applica ai capolini dei carciofi delle varietà (cultivar) derivate dalla specie Cynara scolymus L. destinati a essere consegnati al consumatore allo stato fresco, ad esclusione dei carciofi destinati alla trasformazione industriale. Le denominazioni Poivrade e Bouquet si riferiscono a giovani carciofi conici violetti. Caratteristiche qualitative La norma ha lo scopo di definire le caratteristiche qualitative che i carciofi devono presentare dopo il condizionamento e l imballaggio. A. Caratteristiche minime. In tutte le categorie, tenuto conto delle disposizioni particolari previste per ciascuna categoria e delle tolleranze ammesse, i carciofi devono essere: interi; sani, sono esclusi i prodotti affetti da marciume o da alterazioni tali da renderli inadatti al consumo; puliti, privi di sostanze estranee visibili; di aspetto fresco, in particolare senza alcun segno di avvizzimento; praticamente esenti da parassiti; praticamente esenti da danni provocati da attacchi di parassiti; privi di umidità esterna anormale; privi di odori e/o sapori estranei. Gli steli devono presentare un taglio netto ed essere di lunghezza non superiore a 10 cm. Quest ultima disposizione non si applica ai carciofi presentati in mazzi, ossia costituiti da un certo numero di capolini attaccati a livello dello stelo, nonché ai carciofi della varietà Spinoso. 0095.Capitolo_4b.indd 246 3/15/19 3:45 PM

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Volume A - Erbacee