PRODUZIONI VEGETALI 

244 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE Scelta varietale Le cultivar sono distinte in spinose e inermi. Tra le prime si citano lo Spinoso Sardo, lo Spinoso Ligure, lo Spinoso di Palermo. Sono varietà che presentano spine sia sulle brattee che sulle foglie. Le cultivar inermi comprendono: i violetti (produzione autunnale, capolini di colore violaceo di dimensioni medie): Violetto di Toscana; Violetto di Maremma; Violetto di Sicilia, Violetto di Brindisi, Precoce di Foggia, Violetto di Provenza; i romaneschi (produzione primaverile, capolini globosi): Romanesco, carciofo di Orvieto, carciofo di Castellammare, Centofoglie, Campagnano; i catanesi (ciclo produttivo autunno-primaverile, capolini allungati, dimensioni medio-piccole): Catanese, Siracusano, Locale di Mola. Da tempo, al fine di migliorare lo stato fitosanitario delle piante di carciofo e di ottenere elevate produzioni, si impiegano ibridi F1 caratterizzati da maggiore produttività, notevole flessibilità del ciclo produttivo e idoneità alla lavorazione industriale. Gli ibridi si classificano in funzione della forma e del colore del capolino: verde ovoidale (Madrigal); verde allungato (Simphony); viola allungato (Opal, Opera); viola tondo (Num 64360AR, Capriccio). Tecnica colturale 4.80 Coltivazione di carciofo. buona norma, prima dell impianto, eseguire un accurata sistemazione del terreno per favorire lo sgrondo delle acque ed evitare ristagni idrici cui la coltura è molto sensibile. La lavorazione principale è effettuata possibilmente nell estate precedente l impianto e a una profondità di 45-50 cm, con aratura (o rippatura) seguita da una lavorazione superficiale. Successive lavorazioni di preparazione e amminutamento del terreno servono ad assicurarne il buon livellamento per una uniforme profondità di piantamento. Con l impianto autunnale è necessaria una rincalzatura circa un mese dopo il trapianto per limitare i danni da freddo. Nei primi mesi dopo la ripresa vegetativa si eseguono sarchiature. Viene coltivato in impianti che possono durare fino a 5-6 anni, anche se per ottimizzare i redditi di solito non si superano i 3-4 anni. L impianto della carciofaia può avvenire mediante l impiego di ovoli, carducci, parti di rizoma (ciocchetti), per seme (achenio) e micropropagazione. Gli ovuli sono rami quiescenti provvisti di gemme, derivanti da ramificazioni del rizoma e consentono impianti estivi che vengono praticati nelle zone meridionali. I carducci sono polloni che si sviluppano da gemme sotterranee del fusto; si preferiscono per gli impianti autunnali in zone del Centro-Nord Italia. I ciocchetti sono parti del rizoma presi da piante in riposo durante i mesi di luglio e agosto. a 0095.Capitolo_4b.indd 244 Asportazione dei carducci dalla pianta madre. Messa a dimora dei carducci. Questa operazione può essere eseguita in autunno o in primavera. 1 2 Irrigazione e rincalzatura con paglia o terra (per gli impianti che devono superare l inverno). 3 3/15/19 3:45 PM b

PRODUZIONI VEGETALI 
PRODUZIONI VEGETALI 
Volume A - Erbacee