4.9 Carciofo

COLTIVAZIONI ORTICOLE 4 9 243 Capitolo 4 Carciofo CARCIOFO - ARTICHOKE inquadramento botanico Divisione Magnoliophyta Classe Magnoliopsida Ordine Asterales Famiglia Asteracee Genere Cynara Specie Cynara scolymus Caratteri morfologici 4.78 Rappresentazione della struttura della pianta e dell infiorescenza del carciofo. Pianta rizomatosa della famiglia delle Composite (Asteracee), è fornita di un robusto apparato radicale e di lunghissime foglie incise, talvolta provviste di spine. Dalla rosetta di foglie fuoriesce uno scapo fiorale ramificato, che sviluppa infiorescenze a capolino con fiori violacei, i cui frutti sono degli acheni. Dalle gemme del rizoma si sviluppano getti particolari detti carducci, tramite i quali la pianta viene propagata. Il capolino, composto dal peduncolo, dal ricettacolo e da brattee carnose e succulente (che in alcune varietà possono terminare con una spina), rappresenta il prodotto della coltivazione. Il numero delle brattee è variabile a seconda delle cultivar. Esigenze ambientali G LOSSARY Carducci: Artichoke basal shoots 4.79 Semi di carciofo. 2 mm 0095.Capitolo_4b.indd 243 Specie da clima mediterraneo, soffre particolarmente le gelate. Il limite biologico di vegetazione è di 8 °C. A 0 °C possono manifestarsi danni a carico della cuticola delle brattee, mentre tra 24 e 28 °C risultano danneggiate anche le foglie. Quando la temperatura scende sotto i 210 °C le gemme ipogee superficiali vengono alterate. Per quanto riguarda le varietà a ciclo precoce, le temperature superiori a 25 °C durante la fase riproduttiva possono causare la fisiopatia definita atrofia del capolino che provoca una necrosi delle cellule del calice con l arresto dell accrescimento delle brattee interne. Tale fisiopatia colpisce soprattutto i capolini principali rendendoli non commerciabili. La vegetazione di questa composita si arresta nei periodi estivi caldi e riprende con ritmi notevoli in autunno; le produzioni si ottengono, in dipendenza dai fattori ambientali, da fine autunno a primavera. Predilige suoli profondi e fertili, anche se si adatta a suoli con notevoli quantità di argilla e calcare. La reazione ottimale del suolo dovrebbe essere, comunque neutra o subacida. Il carciofo tollera la salinità in terreni con abbondante sostanza organica, senza ristagni d acqua, con conducibilità elettrica dell estratto saturo inferiore a 4,8 dS/m. 3/15/19 3:45 PM

PRODUZIONI VEGETALI 
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Volume A - Erbacee