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234 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE In serra (a terra) 2 piante/buca Elevata media 2-2,5 1,5 1,5 1 0,5-0,7 1,5 dere tale coltura effettuando per il melone, invece, un aratura più superficiale (20 cm). Prima del trapianto si effettua un erpicatura leggera per affinare il terreno e successivamente si effettua una sistemazione in piano perfettamente livellato o a prode. In serra (verticale) 1 pianta/buca In tunnel semiforzato 2 piante/buca In pieno campo 2 piante/buca Elevata media 1,5 1 0,8-1 0,8-1 0,7-0,8 1-1,2 Trapianto AMBIENTI DI COLTURA FERTILIT DISTANZA DISTANZA PIANTE/ DEL TRA LE SULLA m2 TERRENO FILE (m) FILA (m) Essendo il melone una coltura con elevate esigenze termiche, il trapianto si effettua Elevata 2,5 1,4 0,6 quando la temperatura del terreno si è stabilizzata media 2 1,2 0,8 intorno a 12-15 °C. I sesti di impianto variano in Elevata 2,5 1,2 0,7 funzione delle dimensioni che le piante raggiunmedia 2,5 1,5 0,9 gono a completo accrescimento (4.67). L adozione 4.67 Sesti di impianto e densità di investimento consigliati per il di piante innestate è una tecnica utile per la difesa melone. della coltivazione del melone dai suoi più comuni 3 parassiti (Fusarium oxysporum f.sp. melonis, MeVMAX (m /ha) TIPO DI loidogyne spp.). In Italia, i portinnesti attualmente FIORITURA - ALLEGAGIONE EMERGENZA TERRENO impiegati appartengono a due gruppi: ibridi di meFIORITURA ALLEGAGIONE MATURAZIONE lone o ibridi di zucca. I portinnesti del secondo Argilloso 198 541 550 gruppo trasmettono alla varietà innestata un magFranco 170 402 450 gior vigore e quindi una maggiore capacità di adatSabbioso 139 310 350 tamento a terreni stressati, ma possono influenzare 4.68 Valori massimi di adacquamento (Vmax) in relazione al tipo di terreno la qualità del prodotto (concentrazione di zuccheri, e alle principali fasi fenologiche del melone (solo per gli impianti irrigui per retrogusto di zucca, ecc.). Il trapianto in serra si aspersione, per le manichette ad alta portata e per le colture protette). esegue di solito da metà febbraio ai primi di marzo e la raccolta inizia dopo 80-90 giorni. In coltura semiforzata si usano piccoli tunnel con materiali plastici di copertura (anche forati) e il terreno può essere pacciamato con teli biodegradabili. Quando la temperatura dell aria è idonea per il normale accrescimento e sviluppo delle piante il tunnel è rimosso. A pieno campo (su terreno pacciamato), il trapianto avviene a fine marzo-inizio aprile e la raccolta a fine giugno. Per le esigenze idriche, molto marcate, si rimanda ai dati relativi ai volumi di adacquamento necessari (4.68). I prelievi di elementi nutritivi, per ogni tonnellata di frutti prodotti (kg/t), si stimano in: azoto 3,0 kg; fosforo 1,7 kg; potassio 5,0 kg; calcio 5,0 kg; magnesio 0,5 G LOSSARY kg. I dati relativi alla concimazione sono richiamati nelle tabelle seguenti. La produzione Portainnesto: di meloni è quantitativamente inferiore a quella dell anguria e, in pieno campo, oscilla Rootstock intorno ai 30-50 t/ha. Caratteristiche merceologiche Il Regolamento CE n. 1615/2001 del 7 agosto 2001 stabilisce le norme di commercializzazione applicabili ai meloni. Tale regolamento modifica il precedente Regolamento n. 1093/1997. I meloni sono classificati in due categorie: 1. Categoria I. Devono essere di buona qualità e presentare le caratteristiche tipiche della varietà o del tipo commerciale. Sono ammessi i seguenti lievi difetti, purché non siano tali da compromettere l aspetto generale, la qualità, la conservazione e la presentazione (nell imballaggio) del prodotto: lieve difetto di forma; lieve difetto di colorazione (non è considerata un difetto una colorazione pallida della parte della buccia del frutto che è stata in contatto con il suolo durante la crescita); leggeri difetti della buccia dovuti a strofinamento o a manipolazioni; lievi screpolature cicatrizzate attorno al peduncolo di lunghezza inferiore a 2 cm e che non raggiungano la polpa. 2. Categoria II. Comprende i meloni che non possono essere classificati nella Categoria I, ma che rispondono alle caratteristiche minime sopra definite. Sono ammessi i seguenti difetti, purché i meloni conservino le loro caratteristiche essenziali di qualità, di conservazione e di presentazione: difetti di forma; difetti di colorazione; lievi ammaccature; screpolature o fenditure secche che però non intaccano la polpa del frutto; difetti della buccia dovuti a strofinamento o a manipolazioni. 0095.Capitolo_4b.indd 234 3/15/19 3:45 PM

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Volume A - Erbacee