PRODUZIONI VEGETALI 

COLTIVAZIONI ORTICOLE FASE VEGETATIVA TEMPERATURA (°C) GERMINAZIONE: minima critica minima cardinale ottimale CRESCITA: base ottimale diurna ottimale notturna FIORITURA: minima massima 2-3 14 25-28 227 Capitolo 4 minima critica è pari a 2-3 °C, mentre quella ottimale di accrescimento è di 15-18 °C di notte e 20-26 °C di giorno. Oltre i 35 °C, cessa la produzione di fiori. Anguria: scelta varietale La scelta della cultivar è correlata a precise esigenze di coltivazione e di mercato. Una buona cultivar di cocomero deve avere le seguenti caratteristiche: forma e dimensioni dei peponidi rispondenti alla tipologia pre20 scelta e/o richiesta dal mercato; 35 polpa rosso vivo, soda, croccante, zuccherina; 4.52 Esigenze termiche nelle diverse fasi di bassa sensibilità al cuore cavo e alla formazione di semi duri; sviluppo del cocomero. resistente alla sovramaturazione e lungamente conservabile; buccia consistente, poco sensibile alla spaccatura e resistente alla movimentazione e ai trasporti; resistente o tollerante alle diverse razze di Fusarium oxysporum f. sp. niveum (tracheofusariosi) e Colletotrichum orbiculare (antracnosi); vigorosa e con fogliame ben coprente il terreno e i frutti; produttiva. 12-15 20-26 15-18 Gli ibridi manifestano una maggiore potenzialità produttiva (sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo), una maggiore uniformità morfobiologica e una maggiore resistenza alle malattie. Le cultivar di anguria più diffuse sono: a) varietà tradizionali: Aston, Attica, Bontà, Crimson Shelter, Crimson sweet, Crimson sweet Sel. Au producer, Dulcis, Dumara, Electra, Farao, Giant Flesh, HMS 4926, Karistan, Media Crimson, Melania, Rambla, Red sweet, Samanta, Sentinel, Topgun, Top Mara, Torpila; b) miniangurie: Extazy, Miniblu, Minirossa, Modellino, Monaco, Sweet candy, Talete, Wander. Tecnica colturale e aspetti mercantili G LOSSARY Buccia: Peel, skin Ibrido: Hybrid, crossbred 0095.Capitolo_4b.indd 227 indispensabile un accurata sistemazione del terreno per ottimizzare lo sgrondo delle acque ed evitare ristagni idrici. consigliabile eseguire l aratura alla profondità di circa 0,4-0,5 m a cui fanno seguito estirpature ed erpicature. Le più importanti e diffuse tecniche colturali del cocomero sono: a piena aria; a piena aria su film pacciamante; sotto tunnel, su film pacciamante. La coltura a piena aria, su terreno tal quale, è tipica degli orti a conduzione familiare, realizzati su piccole superfici e per modeste produzioni. La coltura in piena aria su film pacciamante è la tecnica di coltivazione più praticata. Il film di pacciamatura (comunemente in polietilene, largo 110-120 cm, con spessore di 0,05 mm) viene steso sul terreno con macchine pacciamatrici o trapianta-pacciamatrici. Al di sotto del film pacciamante è posta una manichetta forata per l irrigazione o la fertirrigazione. Una ulteriore modalità di coltivazione è quella sotto tunnel su film pacciamante. Il tunnel è largo circa 80 cm, alto 40-60 cm, realizzato tramite archetti in materiale plastico o metallico, infissi nel terreno ogni 2 metri e ricoperti con film plastico in polietilene. Il tunnel può essere installato manualmente o con apposite macchine stendi-tunnel. Quando è necessario arieggiare la coltura, con temperature superiori a 35 °C, si effettuano opportuni tagli sulla copertura (a perdere), via via sempre più allargati fino alla totale rimozione dopo circa 10 giorni. La rimanente parte del ciclo avviene a piena aria. Il cocomero può essere seminato direttamente in campo o trapiantato. Sia nel caso di trapianto che in quello di semina diretta, si può far ricorso alla pacciamatura. Per la coltura in serra è raccomandato il trapianto nella prima decade di marzo, utilizzando piantine seminate alla fine di gennaio in locali riscaldati. 3/15/19 3:45 PM

PRODUZIONI VEGETALI 
PRODUZIONI VEGETALI 
Volume A - Erbacee