PRODUZIONI VEGETALI 

COLTIVAZIONI ORTICOLE 4.36 Asportazioni espresse in kg per 1 t di melanzane. ELEMENTO ASPORTAZIONI ESPRESSE IN kg PER 1 t DI MELANZANE Azoto (N) Fosforo (P2O5) Potassio (K2O) Calcio (CaO) Magnesio (MgO) 5,4 2,1 6,0 0,2 0,6 213 Capitolo 4 per costituire scorte idriche profonde che, successivamente, risaliranno per capillarità verso gli apparati radicali in espansione. I terreni più favorevoli alla coltivazione della melanzana sono quelli di medio impasto, ottimamente drenati, a reazione neutra o subacida. Scelta varietale La scelta della cultivar costituisce un fondamentale aspetto per la buona riuscita della coltura, considerato che è necessario soddisfare sia le esigenze di coltivazione sia quelle di mercato. I criteri di scelta delle cultivar sono: produzioni elevate, costanti negli anni e in diverse situazioni pedologiche; prodotto con buone caratteristiche qualitative in termini di aspetto esteriore (forma, pezzatura) e di proprietà organolettiche (assenza di sapore amaro e di piccantezza); polpa consistente e bianca, che rimanga tale anche dopo il taglio (resistenza all ossidazione); ridotta presenza di semi o totale assenza (cultivar partenocarpiche, soprattutto per la coltura in serra); calice verde e carnoso, possibilmente privo di spine; resistenza alle malattie, quali per esempio virus del mosaico del cetriolo (CMV = Cucumber Mosaic Virus) e del pomodoro (TMV = Tomato Mosaic Virus). Allo stato attuale non vi è disponibilità di cultivar resistenti alle tracheomicosi (Fusarium e Verticillium): l unico rimedio è rappresentato dall innesto della melanzana su cultivar di pomodoro resistente; lunghezza del ciclo definita. In commercio sono disponibili sia varietà standard (ottenute per libera impollinazione) sia ibridi F1. Gli ibridi dimostrano, rispetto alle varietà standard, maggiore potenzialità produttiva dal punto di vista quantitativo e qualitativo, maggiore uniformità e superiore resistenza alle malattie. In base al Regolamento (CEE) n. 1292/1981 e successive modifiche (Reg. CEE n. 1076/1989, Reg. CE n. 888/1997, Reg. CE n. 1135/2001, Reg. CE n. 46/2003), le melanzane sono distinte in: melanzane lunghe; melanzane globose. Per quanto riguarda le melanzane a frutto allungato si ricordano le seguenti varietà: Claudia F1: lunga, viola scuro, ciclo precocissimo, ottima consistenza e resistenza all ossidazione. Vigoria contenuta. Produttività elevata. Adatta sia alla coltivazione in serra sia a quella in campo. Fabina F1: mediamente alta, con portamento aperto che consente una buona circolazione dell aria nelle colture sotto serra; adatta sia in coltura protetta (per produzioni precoci) sia in pieno campo. Galaxy F1: precoce; idonea in serra/tunnel e in pieno campo. Nilo F1: Pianta alta, dal portamento eretto ma con internodi corti. Buon vigore. Calice senza spine. Frutto scuro, brillante. Buona consistenza e conservabilità dopo la raccolta. Tango F1: di media altezza, a ciclo precoce; adatta per tutti i tipi di coltivazione. Pandea F1: a ciclo precoce, di medio vigore, con internodi ravvicinati; idonea sia per il mercato fresco, sia per l industria. Parthenope F1: a media vigoria, ciclo precoce; adatta per tutti i trapianti in serra e pieno campo. Vortice F1: a media vigoria, con internodi medio-corti, precoce; adatta per coltivazioni in serra/tunnel e in pieno campo. G LOSSARY Elevata produttività: High productivity Polpa consistente: Thick flesh Melanzana a frutto allungato: Elongated aubergine 0090.Capitolo_4a.indd 213 3/15/19 3:45 PM

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Volume A - Erbacee