II sistema suolo


Il suolo, o terreno, è un corpo naturale, derivato dalla trasformazione della roccia originaria per opera di processi fisici, chimici e biologici che nell’insieme danno luogo alla pedogenesi.
Se il risultato dell’alterazione delle rocce rimane sul posto, i suoli si definiscono autoctoni. Se per opera dell’acqua, dei ghiacciai, del vento o della gravità i materiali vengono mescolati e trasportati verso zone più basse o più lontane, i suoli si dicono alloctoni o di trasporto.
I suoli si caratterizzano per le proprietà che posseggono;
esse sono di natura fisica, chimica, biologica. Caratteristica importante dei suoli è la presenza di sostanza organica, da cui deriva l’humus, originata dai residui di piante, dall’attività di microrganismi aerobici e anaerobici, nonché da apporti dovuti all’uomo. Il contenuto di tale sostanza è percentualmente basso, di norma non più del 3-4,5%.
Dal punto di vista chimico, il suolo è formato da carbonati, ossidi, silicati. Fra questi ultimi diventano significativi i materiali argillosi, dotati di caratteristiche colloidali assai spiccate, capaci di assorbire acqua ed elementi nutritivi per cederli poi, in particolari condizioni, al sistema soluzone circolante-pianta.
Al dinamismo proprio dei caratteri colloidali e alla presenza di sostanza organica è dovuta, in grande misura, quella particolare proprietà dei suoli detta fertilità.
Dal punto di vista fisico, il suolo è costituito da particelle di varia dimensione che ne influenzano le proprietà agronomiche, classificabili come in tabella I.3.

Il territorio italiano È caratterizzato da una grande complessità morfologica, climatica e litologica che influenza lo sviluppo dei diversi processi pedogenetici, comportando una forte variabilità delle tipologie di suolo presenti anche a scala locale. “Il suolo è uno dei beni preziosi dell’umanità. Consente la vita dei vegetali, degli animali e dell’uomo sulla superficie della Terra” (Carta Europea del Suolo, Consiglio d’Europa, 1972).
Le 34 Regioni Pedologiche (Soil Regions) presenti sul nostro territorio nazionale sono state definite sulla base delle principali caratteristiche morfologiche, climatiche, litologiche e sulla base dei suoli prevalenti, del regime termico e idrico (pedoclima), della capacità d’uso, delle limitazioni permanenti e dei principali processi degradativi. All’interno delle Regioni Pedologiche si possono individuare pedoambienti omogenei per caratteristiche morfologiche, climatiche e litologiche (Province Pedologiche o Soil  Subregions, scala 1: 1.000.000) che sono suddivisibili in Sistemi Pedologici (scala 1 : 500.000) e Sottosistemi Pedologici. Questi ultimi rappresentano le unità cartografiche delle carte dei suoli in scala 1 : 250.000, ottenute da rilevamenti di maggiore dettaglio.
All’interno di ogni Regione Pedologica sono presenti tipologie diverse di suoli che vengono rappresentate cartograficamente con diverso dettaglio a seconda della scala utilizzata.

PRODUZIONI VEGETALI 
PRODUZIONI VEGETALI 
Volume A - Erbacee