ECONOMIA E AGROSISTEMI

CAPITOLO 1 - Politica agricola e territorio Rete Natura 2000 il principale strumento dell'UE per la conservazione della biodiversità. Natura 2000 è stata istituita ai sensi della Direttiva n. 92/43/CEE «Habitat ed è costituita da Siti di Interesse Comunitario (SIC), identi cati dagli Stati membri, che successivamente vengono designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC), comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS). Tali aree attuano la tutela ambientale tenendo conto anche di esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali. 305 Sono inoltre escluse dall obbligo di diversificazione (a condizione che i seminativi non coperti da questi usi non superino i 30 ettari): le superfici interamente investite a colture sommerse per una parte significativa dell anno (riso); le aziende con superfici a foraggio o maggese o prati permanenti superiori al 75%. Prati permanenti e AIE Il requisito sul mantenimento prati e pascoli permanenti si sostanzia in due tipologie di vincolo. Per i prati permanenti che costituiscono zone di elevato interesse ambientale, vi è il divieto assoluto di convertire o arare tali colture. Queste zone sono ubicate sia all interno che all esterno della rete Natura 2000, nel secondo caso le zone sensibili devono essere individuate dallo Stato membro. Vi è poi una misura di salvaguardia che si applica a livello nazionale o regionale, al di fuori delle zone sensibili, alla quale si ricorre soltanto nel caso in cui si dovesse verificare una riduzione della presenza dei prati e dei pascoli permanenti, in proporzione alla superficie agricola totale, di più del 5% rispetto a un valore di riferimento iniziale. Le AIE (Aree di Interesse Ecologico) sono terreni lasciati a riposo, terrazzamenti, margini dei campi, siepi, alberi, elementi caratteristici del paesaggio, fasce tampone, super ci oggetto di imboschimento, colture azoto ssatrici, colture intercalari. Entro il 1 agosto 2014 gli Stati membri (SM) avrebbero dovuto scegliere quali elementi considerare AIE. Le AIE sono obbligatorie per le aziende con più di 15 ettari di seminativi, per almeno il 5% della superficie a seminativo. La soglia del 5% può essere aumentata al 7% nel 2017, a seguito di una relazione della Commissione. Sono escluse dall obbligo di AIE a condizione che i seminativi non coperti da questi usi non superino i 30 ettari: le superfici interamente investite a colture sommerse per una parte significativa dell anno (riso); le aziende con superfici a foraggio o prati permanenti, per oltre il 75% dei seminativi. Un interessante opportunità è offerta dalla possibilità di attuazione collettiva del requisito delle AIE, purché le aree di interesse ecologico siano adiacenti. a b Figura 5 (a) Esempio di prato permanente; (b) esempio di AIE: fascia tampone ripariale per ridurre il ruscellamento e favorire l'in ltrazione di acqua nel suolo. 18_P04_C01.indd 305 3/27/18 3:13 PM

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VOLUME 2