GESTIONE E VALORIZZAZIONE AGROTERRITORIALE

428 PARTE QUARTA VIA - RICHIAMI NORMATIVI Normativa comunitaria Direttiva 85/337/CEE:, direttiva del Consiglio concernente la valutazione dell impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati. Direttiva 97/11/CE (modifica della precedente). Normativa nazionale Legge n. 349/1986: istituzione del Ministero dell Ambiente e norme in materia di danno ambientale. D.P.C.M. n. 377/1988: regolamentazione delle pronunce di compatibilità ambientale di cui all art. 6 della legge n. 349/1986. D.P.C.M. n. 27.12.1988: norme tecniche per la redazione e la formazione del giudizio di compatibilità ambientale di cui all art. 6 della Legge n. 349/1986. D. Legisl. n. 152/2006: Codice ambiente integra i due D.P.C.M. nel recepimento delle direttive. D. Legisl. n. 04/2008: Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del D. legisl. n. 152/2006 recante norme in materia ambientale . 17.27 Aspetti-normative di riferimento. D. Legisl. n. 128/2010: Modifiche ed integrazioni al D. legisl. 152/2006, recante norme in materia ambientale, a norma dell articolo 12 della Legge n. 69/2009 . I soggetti coinvolti nella procedura di VIA sono: 1. il proponente dell opera, che propone il progetto e presenta lo studio d impatto; 2. la pubblica amministrazione, alla quale compete la verifica della coerenza del progetto con le disposizioni normative vigenti, il controllo della validità dello studio d impatto, la divulgazione, l acquisizione dei pareri del pubblico interessato e la pronuncia del proprio parere di ammissibilità; 3. il pubblico interessato, il quale, con opportune modalità, ha facoltà nella fase istruttoria di esprimersi fornendo il proprio contributo. La procedura di valutazione si svolge attraverso alcune fasi. Il proponente dell opera (ente pubblico o soggetto privato) presenta il proprio progetto completo ed una sua sintesi di facile lettura, la prova di un avvenuta pubblicazione su un quotidiano di notizie di interesse pubblico relative all opera, e lo Studio di Impatto Ambientale (SIA). Questo documento si articola in tre parti. La prima, detta quadro di riferimento programmatico, deve illustrare la coerenza dell opera con i piani e i programmi di sviluppo territoriali e settoriali approvati da una preventiva Valutazione Ambientale Strategica (VAS). La seconda, detta quadro di riferimento progettuale, deve giustificare le scelte di progetto concernenti l ubicazione dell opera e le soluzioni tecniche adottate per ridurre gli effetti negativi. La terza, detta quadro di riferimento ambientale, è lo studio vero e proprio dell impatto. Quest ultima parte prende in considerazione le componenti e i fattori ambientali specificati dalla normativa per ogni tipologia di opera e ne indica gli impatti esprimendoli secondo una scala numerica; la sommatoria degli impatti parziali delle singole componenti fornisce la misura dell impatto complessivo dell opera in progetto. La commissione che deve pronunciarsi sull impatto ambientale, esaminata la documentazione presentata, acquisisce il parere del pubblico interessato ed emana il suo giudizio. Esistono metodologie di studio di impatto ambientale puramente qualitative, che servono a identificare le componenti ambientali e i loro fattori interessati dall opera (overlay mapping) e metodologie che esprimono gli impatti in termini quantitativi (check list, matrici, AMC, networks). I piani territoriali, urbanistici e di settore, compresi i piani agricoli e faunistico-venatori e le loro varianti, devono essere sottoposti a valutazione di incidenza ambientale. 0230.Capitolo 17.indd 428 3/16/17 7:48 AM

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