GESTIONE E VALORIZZAZIONE AGROTERRITORIALE

APPROFONDIMENTO - Decreto legislativo 81/2008, il Testo Unico sulla Sicurezza

Con il Testo Unico del 2008 e i successivi aggiornamenti (D.Lgs. n. 106 106/2009) vengono colmate le carenze della vecchia legislazione.

La normativa istituisce la figura del RLS come rappresentante dei lavoratori che può ispezionare gli impianti e visionare i documenti aziendali relativi alla sicurezza, obbliga il datore di lavoro alla compilazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) senza possibilità di delega, determina la responsabilità delle aziende appaltatrici nei confronti di quelle subappaltanti, prevede la sospensione delle attività fino alla messa in regola delle aziende inadempienti.

Questo provvedimento riguarda quelle aziende che non rispettano il Testo Unico, che hanno più del 20% dei lavoratori in nero, che sottopongono i dipendenti a turni di lavoro maggiori di quelli consentiti dai Contratti Nazionali di Categoria. In aggiunta al Testo Unico, il Codice Penale fornisce i mezzi per punire atti e comportamenti omissivi che causano l’infortunio o la morte del lavoratore, con i reati di lesioni colpose o omicidio colposo. Il Testo Unico è composto da 306 articoli accorpati in 13 titoli:

-    Titolo I: Disposizioni generali

-    Titolo II: Luoghi di lavoro

-    Titolo III: Uso delle attrezzature di lavoro e dei DPI (dispositivi di protezione individuale)

-    Titolo IV: Cantieri temporanei o mobili

-    Titolo V: Segnaletica di sicurezza

-    Titolo VI: Movimentazione manuale dei carichi

-    Titolo VII: Videoterminali

-    Titolo VIII: Agenti fisici (rumore, vibrazioni ...)

-    Titolo IX: Sostanze pericolose (agenti chimici)

-    Titolo X: Agenti biologici

-    Titolo XI: Atmosfere esplosive

-    Titolo XII: Disposizioni penali

-    Titolo XIII: Disposizioni finali

Rispetto al D.Lgs. 626/1994 sono aumentati gli obblighi e i campi di applicazione, in quanto sono interessate tutte le aziende, anche autonome e familiari, tutti i lavoratori compresi quelli a progetto e a domicilio e tutte le tipologie di rischio. Le figure obbligatorie in azienda sono: il datore di lavoro, l’RSPP, l’RLS, il Medico competente, gli addetti al primo soccorso e alla prevenzione incendi. L’art. 2 introduce inoltre la figura del preposto, allargando in tal modo le responsabilità a un maggior numero di lavoratori.


Esempio di segnaletica di divieto
URN (Unique Reference Number): numero che identifica in maniera univoca il simbolo internazionale

Il preposto è il lavoratore che, in base alle sue competenze e poteri funzionali, sovrintende all’attività lavorativa garantendo le direttive ricevute.


Norma UNI EN ISO 7010:2012

Per raccogliere e disciplinare le rappresentazioni grafiche (cartellonistica) alla segnaletica di sicurezza, uniformandole a livello internazionale, l’Italia ha recepito la norma UNI EN ISO 7010:2012 (18/10/2012). Le indicazioni riguardano tutti gli ambienti di lavoro che devono comunicare informazioni sulla sicurezza.

Lo scopo della norma è creare uno standard internazionale con pittogrammi comprensibili a tutti, indipendentemente dalla provenienza e lingua parlata.

Ogni pittogramma riporta uno specifico codice URN (Unique Reference Number) che è univoco e universale. La segnaletica attualmente in uso può essere sostituita e in futuro uniformata con i più recenti pittogrammi, anche se ad oggi non c’è alcun obbligo di modifica.


Corsi di formazione

È disciplinata la formazione delle figure preposte alla tutela della sicurezza dei lavoratori con corsi di durata diversa a seconda del tipo di incarico ricevuto, del settore di riferimento e del tipo di rischio (art. 37). L’aggiornamento è previsto ogni 5 anni, tranne che per gli addetti al primo soccorso che si devono aggiornare ogni 3 anni.

Tutti i lavoratori devono seguire un corso di formazione sulla sicurezza del proprio luogo di lavoro. Nell’ambito scolastico, i corsi di formazione riguardano tutto il personale.


Documento di Valutazione del Rischio

Il Documento di Valutazione del Rischio (artt. 28 e 29) deve comprendere tutti i fattori che possono costituire un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, compresi quelli che causano stress da lavoro correlato.

Va compilata una relazione sulla valutazione di tutti i rischi, con i criteri utilizzati per la valutazione stessa; l’elenco delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici; le misure di prevenzione e di protezione attuate e l’elenco dei dispositivi di protezione individuali adottati; il programma delle misure da utilizzare per migliorare i livelli di sicurezza; le procedure per attuare le misure di prevenzione indicate e chi le eseguirà in base alle competenze; i nominativi dell’RSPP, dell’RLS e del Medico competente che ha partecipato alla stesura del Documento.

Il DVR va rielaborato in caso di modifiche, in termini di sicurezza, del processo produttivo e dell’organizzazione del lavoro. La data di compilazione del DVR deve avere una data certa, che deve essere autenticata attraverso diverse modalità.


Esempio di segnaletica di prescrizione
URN (Unique Reference Number): numero che identifica in maniera univoca il simbolo internazionale

Esempio di segnaletica di pericolo
URN (Unique Reference Number): numero che identifica in maniera univoca il simbolo internazionale

Esempio di segnaletica di emergenza antincendio
URN (Unique Reference Number): numero che identifica in maniera univoca il simbolo internazionale

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