GESTIONE E VALORIZZAZIONE AGROTERRITORIALE

14.3 La sicurezza sul lavoro in agricoltura

L’agricoltura è caratterizzata da un rischio di infortuni assai elevato, le cui cause derivano dalla tipicità del lavoro agricolo (ribaltamenti di trattrici, attacco/stacco attrezzi pesanti, attrezzi in movimento, esposizione a prodotti pericolosi, operazioni di carico e scarico, ecc.), cui si aggiungono altre criticità (ad esempio quelle relative al settore forestale), che sono rappresentate dalle specifiche caratteristiche dell’ambiente di lavoro, dall’uso di attrezzature pericolose che necessitano di adeguata preparazione e professionalità, dalla difficoltà a eseguire in sicurezza diverse operazioni lavorative. Da una decina di anni gli infortuni si sono ridotti notevolmente, soprattutto mediante le iniziative dedicate alla formazione e all’aggiornamento dei lavoratori.

La salute e la sicurezza sul lavoro sono regolamentate dal decreto legislativo 81/2008, detto anche Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e dal decreto legislativo 106/2009 e da successivi ulteriori decreti. La valutazione dei rischi è obbligatoria per l’individuazione delle misure da adottare per la sicurezza sul luogo di lavoro e consiste nella valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi esercitano la propria attività. Tale valutazione tende a individuare le adeguate misure di prevenzione e protezione e ad elaborare un programma di provvedimenti atti ad assicurare il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nell’ambiente di lavoro.

Il documento di valutazione dei rischi (DVR) deve contenere:

1. la relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza durante il lavoro, in cui sono specificati i criteri impiegati per la valutazione medesima;

2. l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione attuate;

3. l’individuazione dei dispositivi individuali di protezione;

4. il programma delle misure di miglioramento da adottare nel tempo, individuandone i tempi di attuazione e le figure responsabili dell’attuazione;

5. l’indicazione del nominativo del responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP), del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza aziendale o territoriale e del medico competente;

6. l’individuazione delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione ed addestramento.

I dispositivi di protezione individuale (DPI) sono le attrezzature destinate ad essere indossate e custodite dal lavoratore, aventi funzione di protezione contro uno o più rischi tali da minacciarne la sicurezza o la salute durante le fasi lavorative. I DPI per essere idonei all’uso debbono risultare a norma Ce, adeguati all’attività lavorativa richiesta, efficienti, inoltre devono essere dotati del libretto d’uso e manutenzione.

I principali DPI sono rappresentati da:

1. cuffie e inserti auricolari, in grado di proteggere il lavoratore dal rumore;

2. occhiali di protezione o visiera, per riparare gli occhi da schegge, sassi ecc.;

3. calzature, con suola antiscivolo e con puntale rinforzato in acciaio;

4. guanti di protezione, per evitare rischi di abrasioni, tagli, e vibrazioni;

5. casco di protezione, per proteggere la testa da eventuali carichi caduti dall’alto.

Per quanto riguarda la trattrice, la protezione del posto di guida è importante per salvaguardare l’operatore in caso di ribaltamento della trattrice, pertanto occorre:

1. la presenza di una struttura di protezione (ROPS) in caso di ribaltamento o capovolgimento;

2. la presenza sul sedile di una cintura di sicurezza, correttamente allacciata, per la ritenzione del conducente.

La struttura di protezione (ROPS) impedisce il ribaltamento oltre un quarto di giro (90°) e garantisce attorno al lavoratore uno spazio sufficiente (Volume di Sicurezza o VdS). Le strutture di protezione vengono normalmente definite ROPS (Roll Over Protection Structure) e si suddividono in:

■ telai a 2 montanti (14.11);

■ telai a 4 montanti;

■ cabine.

Le cabine sono le uniche strutture in grado di proteggere dalle conseguenze del ribaltamento; inoltre insonorizzano e climatizzano l’abitacolo, limitando l’esposizione ai rumori, agli agenti atmosferici e ai fitofarmaci (14.12).

È importante che la struttura di protezione sia mantenuta in buono stato di conservazione. La presa di potenza (14.13) posteriore ed eventualmente quella anteriore della trattrice devono essere dotate di protezione fissata sulla trattrice per tutelare la parte superiore e i due lati. L’albero cardanico (14.14) deve essere corredato di protezioni che possano coprire tutte le parti in rotazione (albero, giunti e snodi esterni). Le protezioni dell’albero cardanico e delle prese di potenza devono sovrapporsi per almeno 50 mm quando il cardano è allineato. Ogni elemento di trasmissione del moto (ad es. le cinghie dell’alternatore, la ventola del sistema di raffreddamento, alberi di trasmissione, coclee, ingranaggi) deve essere protetto. Le cinghie (14.15) devono essere in ogni caso dotate di protezione adatta a trattenerle in caso di rottura. Per la salita sul mezzo la trattrice deve essere dotata di due maniglie e di agevoli gradini (pedale), realizzati in materiale antisdrucciolevole che permetta lo scarico di acqua e fango. Il sistema di scarico dei fumi e le tubazioni di condotta dell’olio idraulico devono essere protetti.

I dispositivi di sicurezza della trattrice devono essere mantenuti in efficienza mediante la manutenzione periodica programmata in ossequio agli obblighi previsti dall’art. 71, comma 4, lettera a), punto 2 e lettera b) del D.Lgs. 81/08.

Le rotoimballatrici (14.16a) sono azionate tramite albero cardanico dalla presa di potenza del trattore. Le misure di prevenzione prevedono: una apposita barra distanzatrice presso il rullo raccoglitore, sistemi di sicurezza e controllo a seguito di intasamento, protezione dei tragitti della catenaria, delle cinghie, dei rulli e di tutti gli altri dispositivi di formazione della balla, carter di apertura del gruppo legatore, albero cardanico e presa di forza protetti. È necessario non effettuare lo scarico della rotoballa in pendenza e controllare la corretta tensione delle cuffie e delle catene.

La movimentazione di rotoballe con trattori senza alcuna struttura di protezione del posto guida rappresenta una situazione di grave pericolo. La movimentazione delle ro-toballe (14.16b) richiede l’impiego di macchine idonee con braccio telescopico, munite di protezione del posto di guida, inoltre è bene movimentare una rotoballa per volta, infine è bene non creare cataste troppo alte. Per quanto concerne le fresatrici rotative (14.17), le falciatrici e altre macchine similari, caratterizzate da organi lavoranti che ruotano a forte velocità, devono essere dotate di adeguate protezioni di tali organi. I rischi collegati agli spandiconcimi (14.18) sono relativi agli organi rotanti di distribuzione, al carico della tramoggia e agli organi di miscelazione della tramoggia stessa, i quali devono essere protetti da idonea griglia.

Le scale portatili devono essere dotate di:

a.    dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori oppure puntali da conficcare nel terreno;

b.    dispositivi o ganci di trattenuta alle estremità superiori per ridurre i rischi di sbandamento o slittamento. Inoltre si rende necessario vincolare la scala per garantire la sua stabilità e le scale in metallo devono essere dotate di pioli antisdrucciolo.

Le scale doppie (14.19) non devono superare l’altezza di 5 m e devono essere provviste di catena di adeguata resistenza o di altro dispositivo che impedisca l’apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza.

Le vasche dei liquami devono essere corredate di protezioni realizzate con correnti verticali ravvicinati, di idonea altezza per renderle invalicabili e impedire la caduta accidentale all’interno della vasca stessa.

L’impianto elettrico nelle aziende agricole richiede una ade-guta progettazione e l’installazione di interruttori differenziali ad alta sensibilità per la protezione dei circuiti terminali. Per motivi di protezione contro gli incendi è necessario anche un interruttore differenziale a protezione di tutte le linee presenti nei luoghi a maggior rischio incendio. L’impianto di messa a terra è richiesto, relativo ai collegamenti equipotenziali con le parti metalliche della struttura e griglia metallica nel pavimento per la protezione, in caso di guasto degli impianti elettrici, anche degli animali. Gli impianti e i relativi componenti devono presentare un idoneo grado di protezione dall’infiltrazione di polvere e umidità.


14.17 Fresatrice rotativa.

14.16 (a) Rotoimballatrice combinata con avvolgitore per la realizzazione di siloballe. (b) Sollevatore telescopico munito di forca.

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