Piante da fibra: Cotone, Canapa

Nottua mediterranea del cotone ( African cotton leafworm)

Fitofago
Spodoptera littoralis
Classificazione
ord. Lepidoptera
fam. Noctuidae

Descrizione
Adulto: farfalla con ali anteriori di colore grigio-violaceo, frangiate e attraversate da linee gialle (quelle posteriori sono biancastre e ornate di bruno verso il margine), lunghezza 40-45 mm. Larva: di colore variabile dal giallo-rossastro al bruno, con macchie nere sul primo e sull’ottavo segmento addominale, dimensioni a maturità 35-45 mm. Uovo: di forma sferica, con superficie solcata, di colore giallo-grigiastro, deposto in ovature piatte coperte da uno strato feltroso di peli.
Piante ospiti e distribuzione
Questa nottua deve il suo nome al fatto che è diffusa nell’area attorno al Mediterraneo, ma è presente anche in Africa. Si tratta di un fitofago estremamente polifago: in Egitto è uno dei principali parassiti del cotone, mentre da noi si è rivelato dannoso su parecchie ortive, fragola, ornamentali e vite.

Biologia
Nei nostri ambienti questo lepidottero svolge diverse generazioni (fino a 7-9 in serra), con frequenza maggiore in estate e nei primi mesi autunnali. È una farfalla di abitudini crepuscolari; gli adulti vivono pochi giorni e le femmine tendono a ovideporre nelle zone più fresche e irrigate: in tali condizioni riescono a deporre parecchie centinaia di uova, riunite in ovature a placca, protette da un feltro giallastro-marrone che la femmina provvede a formare con peli del proprio addome. Il periodo di incubazione dura da 3 a 12 giorni in rapporto alla temperatura ambientale e le larve neonate conducono in un primo tempo vita gregaria. In condizioni favorevoli esse completano lo sviluppo in una quindicina di giorni passando attraverso sei età; l’incrisalidamento avviene nel terreno, pochi centimetri sotto la superficie: i nuovi adulti possono emergere, nelle condizioni più favorevoli, dopo un paio di settimane.
Danni
Le larve vivono in un primo tempo sulla pagina inferiore delle foglie, dove compiono erosioni rispettando la pagina superiore; in seguito (dalla IV età) iniziano a sforacchiare il lembo fino a scheletrizzare la vegetazione e si portano anche sui frutti che erodono esternamente o scavano. Questa nottua si è rivelata particolarmente dannosa nelle serre.
Difesa
Sono state svolte recentemente diverse prove di lotta comparando l’efficacia di insetticidi. Tra quelli chimici ha dato buoni esiti lo spinosad, ma possono essere utilmente impiegate anche altre sostanze attive (piretroidi). Tra i preparati microbiologici è emerso che le formulazioni più efficaci di Bacillus thuringiensis sono quelle più concentrate della subsp. aizawai. Il posizionamento dei trattamenti insetticidi può essere ottimizzato monitorando la presenza degli adulti con trappole innescate al feromone [ 17 ].
Antagonisti
Parassitoidi: Trichogramma evanescens ( Imenottero Tricogrammatide Calcidoideo Oofago); Chelonus submuticus ( Imenottero Braconide); Metopius discolor ( Imenottero Icneumonide).

COTONE - ALTRE AVVERSITÀ

IDENTIFICAZIONE - Maculatura angolare ( Angular leaf spot) Xanthomonas campestris pv. malvacearum fam. Xanthomonadaceae
Note Questa malattia è presente in tutto il mondo ed è risultata particolarmente dannosa negli USA tra gli anni ’70 e ’90 del secolo scorso. L’infezione è favorita da condizioni ambientali caldo-umide. 
Danni Sulle plantule compaiono macchie necrotiche sui cotiledoni e sul fusticino che può marcire con morte della pianta. Sulle piante adulte si evidenziano macchie traslucide angolari sulle foglie con ingiallimento e filloptosi. Su piccioli, rami e fusto compaiono tacche allungate con fuoriuscita di essudato giallo che dissecca formando grandi croste. Sulle capsule tacche nere, esterne e interne, con possibile caduta, deformazioni e apertura irregolare delle valve. 
Difesa Si attua con: impiego di seme sano e varietà resistenti; distruzione dei residui di coltivazione; rotazione colturale.
IDENTIFICAZIONE - Alternariosi ( Leaf spot) Alternaria gossypina div. Ascomycota fam. Pleosporaceae 
Danni Sui cotiledoni e poi su piccioli, fusto e foglie compaiono macchie necrotiche circolari con anelli concentrici e accartocciamenti fogliari. 
Difesa Conciare il seme, impiegare cultivar resistenti, eliminare i residui colturali.

IDENTIFICAZIONE - Ascochita ( Cotton blight) Ascochyta gossypii div. Ascomycota fam. Incertae sedis 
Danni Comparsa sulle foglie di macchie grigio-brune con alone rosso e sul fusto di tacche allungate bruno scure più chiare al centro. Il fungo si conserva nel seme e nei residui colturali. 
Difesa Eliminare i residui colturali, attuare rotazioni, disinfettare i semi.

IDENTIFICAZIONE - Bruco spinoso ( Egyptian bollworm) Earias insulana ord. Lepidoptera fam. Noctuidae 
Danni Nottuide svernante come larva, compie 5-6 gen./ anno. Le larve minatrici danneggiano i germogli che avvizziscono ed erodono gli steli e i bocci fiorali che si aprono anticipatamente. 
Difesa Monitorare i voli con trappole a ferormoni ed effettuare eventualmente trattamenti insetticidi. Semine anticipate, rotazioni colturali.

IDENTIFICAZIONE - Afide del cotone ( Cotton aphid) Aphis gossypii ord. Hemiptera fam. Aphididae
Biologia e Patogenesi Afide verde scuro che compie numerose generazioni annue, può trasmettere virus. È un fitofago molto polifago e da noi si può trovare su molte specie ortive (melone, zucca, zucchino, pomodoro, patata, melanzana), fruttifere (pomacee, agrumi, susino), fragola e numerose specie ornamentali coltivate all’aperto e in serra.
Danni Il tipo di danno causato da questo afide varia nel corso della stagione in rapporto allo stadio di accrescimento della pianta, che diventa sempre più sensibile in quanto la melata dovuta alle punture del fitomizo può imbrattare le fibre di cotone. 
Difesa Negli USA non è considerato un problema, anche perché normalmente viene limitato da antagonisti; si sconsiglia l’impiego di mezzi chimici onde evitare di selezionare popolazioni resistenti; si suggerisce, all’occorrenza, di anticipare le semine in quanto questo afide si sviluppa preferibilmente nelle piantagioni a seminagione tardiva.
IDENTIFICAZIONE - Platiedra ( Pink bollworm) Pectinophora gossypiella ord. Lepidoptera fam. Gelechiidae 
Danni Questo lepidottero compie 2-3 gen./anno e sverna come larva nel seme. Le larve, biancastre con dorso rosso, distruggono i fiori, i semi e danneggiano le fibre. 
Difesa Seminare varietà precoci e resistenti, disinfestare i semi col calore. Monitorare i voli con trappole a ferormoni ed effettuare eventualmente trattamenti insetticidi o attuare la confusione sessuale.

CANAPA - ALTRE AVVERSITÀ

IDENTIFICAZIONE - Peronospora ( Hemp downy mildew) Pseudoperonospora cannabina div. Oomycota fam. Peronosporaceae 
Danni Sulle foglie compaiono macchie gialle internervali che in ambiente umido si rivestono di una muffa violacea sulla pagina inferiore. Seguono disseccamenti e ripiegamento dei lembi fogliari; le piante indebolite possono morire precocemente. 
Difesa Impiego di cultivar resistenti e trattamenti con prodotti a base di rame.
IDENTIFICAZIONE - Afide della canapa ( Hemp aphid) Phorodon cannabis ord. Hemiptera fam. Aphididae 
Danni Infesta stelo, foglie e fiori causando ingiallimenti e sterilità. 
Difesa Non sono ammessi prodotti chimici.
IDENTIFICAZIONE - Septoriosi ( Hemp leaf spot) Septoria cannabis div. Ascomycota fam. Mycosphaerellaceae 
Danni Sui cotiledoni compaiono macchie verdi che necrotizzano, sulle foglie macchie brune con alone giallastro e sul fusto macchie giallastre; si verificano filloptosi e indebolimento delle fibre. 
Difesa La difesa è realizzata con la concia delle sementi.
IDENTIFICAZIONE - Piralide ( European corn borer) Ostrinia nubilalis ord. Lepidoptera fam. Crambidae 
Danni Le larve attaccano il midollo dei fusti danneggiando le fibre. 
Difesa Trattare con piretroidi oppure monitorare le popolazioni con trappole a feromoni e trattare le larve di prima età con Bacillus thuringiensis.

Foraggere leguminose pratensi: Erba medica, Trifoglio

Callittamo (Italian locust)

Fitofago
Calliptamus italicus
Classificazione
ord. Ortoptera
fam. Acrididae

Descrizione
Adulto: di colore variante dal bruno-grigiastro al rosso-bruno, ali posteriori di colore rosa vivace, di medie dimensioni (lunghezza 13-23 mm il maschio e 23-34 mm la femmina), caratteristiche le due fasce parallele sul pronoto.
Piante ospiti e distribuzione
Questa cavalletta vive preferibilmente sui medicai, ma può attaccare svariate altre colture erbacee, leguminose e non, e anche vite.

Biologia
Il callittamo supera l’inverno allo stadio di uovo in ooteche deposte in zone incolte e asciutte, generalmente con esposizione est e sud. La comparsa delle neanidi avviene solitamente verso fine maggio, ma le nascite proseguono ancora per alcune settimane. In caso di forte presenza, e anche per l’abitudine delle neanidi di radunarsi in punti soleggiati al calare del sole dove trascorrono la notte, è possibile osservare porzioni di terreno interamente ricoperte di tali giovani cavallette. Gli adulti compaiono in luglio, si spostano in volo alla ricerca di fonti alimentari e si accoppiano dopo alcune settimane di attività trofi ca (indicativamente a inizio agosto). La femmina fecondata dapprima scava con l’estremità dell’addome la terra per ricavarne una sorta di cannello terroso di un paio di centimetri, quindi entro questo nido depone le uova in gruppi di 25-45, infine richiude l’involucro; ogni femmina è in grado di effettuare 4-6 deposizioni di ooteche, scegliendo allo scopo terreni non lavorati (luoghi nei quali peraltro avvengono anche gli accoppiamenti).
Danni
C. italicus è distruttivo soprattutto per l’erba medica, riuscendo a devastare anche quella tagliata di fresco, ma può risultare dannoso anche per prati polifiti, colture ortive, vigneti e aree boschive. Le infestazioni di cavallette sono aumentate nei primi anni 2000 in diverse zone d’Italia. Più raramente si realizzano danni considerevoli dovuti a un’altra cavalletta, Dociostaurus maroccanus, simile al Calliptamus, ma che si differenzia per le due fasce sul pronoto che sono incrociate a “X”.
Difesa
L’ampiezza delle aree infestate, l’eterogeneità delle specie vegetali di cui il callittamo può nutrirsi e la scarsa efficacia dei mezzi chimici (peraltro è autorizzata solo la deltametrina su erba medica, la lotta chimica è diretta essenzialmente contro le forme giovanili) hanno orientato le Strutture Fitosanitarie Regionali a intraprendere iniziative pilota di lotta a basso impatto ambientale mediante impiego di faraone e gallinacei che cercano attivamente e mangiano le cavallette [ 20 ]. È inoltre possibile adottare diversi accorgimenti: poiché le ovideposizioni avvengono usualmente in zone circoscritte dette “grillare”, è utile un monitoraggio in primavera per individuare queste aree per poi dirigervi azioni di lotta biologica, chimica e attraverso mezzi meccanico-agronomici (lavorazione profonda del terreno per eliminare le ooteche o rullaggi per distruggere giovani neanidi che, come si è detto sopra, al calare del giorno tendono a concentrarsi in punti esposti e a rimanere immobili).
Antagonisti
Predatori: Mylabris variabilis, Epicauta rufi dorsum (Coleotteri Meloidi), Ditteri Bombilidi, altri predatori occasionali quali la Mantide religiosa, il calabrone, il ragno Argiope bruennichi [ 21 22 23 ]. Parassitoidi: Funghi entomopatogeni (in particolare Entomophthora grylli; nel corso di una ricerca svolta in Piemonte sono stati isolati da callittami, morti per infezione fungina, funghi appartenenti ai generi Fusarium sp., Penicillium sp., Peronospora sp., Plasmopara sp.).

ERBA MEDICA E TRIFOGLIO - ALTRE AVVERSITÀ

IDENTIFICAZIONE - Virescenza o fillodia del trifoglio (CCPh) e (ICPh) fitoplasmi div. Tenericutes clas. Mollicutes 
Danni Malattia tipica del trifoglio causata da fitoplasmi, molto diffusa nell’Italia settentrionale, dove può portare alla perdita della coltivazione in pochi anni. I pezzi fiorali sono trasformati in foglie. La malattia è molto dannosa per le coltivazioni da seme, ma anche le colture da sfalcio risultano compromesse in quanto le piante colpite hanno sviluppo stentato, anomale colorazioni fogliari e necrosi dei tessuti. 
Difesa Utilizzo di semente sana, distruzione delle colture infette, rotazioni agronomiche consigliate.

IDENTIFICAZIONE - Antracnosi ( Lucerne anthracnose) Colletotrichum trifolii div. Ascomycota fam. Glomerellaceae 
Danni In corrispondenza di periodi caldo-umidi tra fine estate e inizio autunno si manifestano ingiallimenti delle piante distribuite a formare aree tondeggianti nei campi coltivati. Sulle piante colpite, alla base dello stelo, compaiono tacche depresse di forma ovale con bordo scuro ed evidenti acervuli al centro. I tessuti colpiti disseccano e assumono colorazioni bluastre. A fine inverno dagli acervuli sono emessi conidi che diffondono la malattia che procede con più cicli infettivi in caso di annate caldo-umide. 
Difesa In caso di forti infezioni è conveniente arare l’erbaio e sostituirlo con una coltura di graminacee o con altre specie non leguminose. Buone pratiche preventive consistono nell’impiego di varietà resistenti e rotazioni con graminacee evitando abbondanti apporti di sostanza organica.

IDENTIFICAZIONE - Sclerotinia ( Clover rot) Sclerotinia trifoliorum div. Ascomycota fam. Sclerotiniaceae
Danni Le piante deperiscono e muoiono in seguito allo sviluppo di un marciume basale, con comparsa di micelio bianco con sclerozi bruni.
Difesa Distruzione e interramento delle colture infette, rotazioni agronomiche consigliate.

IDENTIFICAZIONE - Ruggine delle leguminose ( Alfalfa rust) Uromyces striatus div. Basidiomycota fam. Pucciniaceae
Danni Le piante possono essere colpite fin dall’inizio della primavera. Sulle foglie e anche su fusti e piccioli compaiono pustole che liberano una polvere brunastra costituita dalle uredospore del fungo. In seguito si manifestano pustole più scure producenti teleutospore. Le piante appassiscono. Questa ruggine compie il proprio ciclo completo tra leguminose ed euforbie (es. Euphorbia cyparissias).
Difesa In caso di attacchi ingenti è consigliabile la rottura dell’erbaio e la messa in rotazione con piante non leguminose. Il ricorso a varietà resistenti e a lunghe rotazioni consente un buon controllo della patologia.

IDENTIFICAZIONE - Cuscuta ( Dodder) Cuscuta spp. ord. Solanales fam. Convolvulaceae
Danni Questa pianta fanerogama parassita si presenta come un insieme di filamenti giallastri o rossicci privi di foglie e di radici, che si avvolgono intorno ai fusti delle piante ospiti aderendovi con papille da cui dipartono austori. Le piante colpite sono debilitate e muoiono; la cuscuta produce piccoli fiori, si diffonde e si conserva tramite i semi. Le coltivazioni colpite presentano aree circolari depresse, con evidente infestazione che col passare del tempo può compromettere l’intera coltivazione.
Difesa La difesa si attua con l’impiego di sementi prive di semi di cuscuta, rotazioni colturali e diserbanti specifici (propizamide).

IDENTIFICAZIONE - Tichio della medica ( Lucerne seed weevil) Tychius flavus ord. Coleoptera fam. Curculionidae
Danni Piccolo curculionide (2-3 mm) con il corpo ricoperto di squame giallastre. L’adulto erode le foglie, le larve distruggono i semi.
Difesa Per le colture da foraggio anticipare gli sfalci a inizio fioritura, per le colture da seme attuare eventuali interventi.

IDENTIFICAZIONE - Afidi delle leguminose ( Cowpea aphid) Aphys craccivora ( Pea aphid), Acyrtosiphon pisum (Yellow clover aphid) Therioaphis trifolii ord. Hemiptera fam. Aphididae
Danni A. craccivora: è nero, lucente, senza secrezioni cerose e forma dense colonie a manicotto specie sui medicai. A. pisum: gli adulti sono di colore giallo o rossiccio, è molto polifago con predilezione per le leguminose. Specie pericolosa in quanto vettrice di più di 30 diversi virus che trasmette in maniera non persistente su svariate piante (trifoglio, pisello, fava, crocifere, bietola). T. trifolii è di colore giallastro con macchie sclerotiche dorsali sull’addome.
Difesa Trattamenti insetticidi possono essere necessari nel caso di forti infestazioni da A. craccivora per impedire il ricaccio dei medicai dopo il primo sfalcio.

IDENTIFICAZIONE - Apion della medica ( Pea pearshaped weevil) Apion pisi, Apion del trifoglio (Clover seed weevil), Apion apricans ord. Coleoptera fam. Apionidae
Danni Questi piccoli (2-3 mm) coleotteri curculionidi, scuri da adulti, erodono le foglie mentre allo stato larvale si sviluppano entro i germogli, gli steli, le infiorescenze.
Difesa In caso di forti infestazioni, alla ripresa vegetativa o dopo il primo sfalcio, intervenire con insetticidi (es. lambdacialotrina).

IDENTIFICAZIONE - Coccinella dai 24 punti ( 24- spot ladybird) Subcoccinella vigintiquatuorpunctata ord. Coleoptera fam. Coccinellidae
Danni Compie 2 gen./anno. Sverna l’adulto (4 mm) di colore rossiccio con 24 macchie (da qui il nome). Le larve, nate da uova deposte sulle foglie, presentano caratteristici processi spinosi. Con gli adulti erodono il mesofillo rispettando l’epidermide.
Difesa Limitano il fitofago gli sfalci anticipati. In caso di forti infestazioni, attuare eventuali interventi insetticidi alla ripresa vegetativa o dopo gli sfalci.

IDENTIFICAZIONE - Fitonomo dei medicai ( Alfalfa weevil) Hypera variabilis ord. Coleoptera fam. Curculionidae
Danni Questi curculionidi (individui adulti bruno-rossicci con dimensioni da 4 a 7 mm) allo stadio sia adulto sia larvale erodono germogli e foglie. Le giovani larve sono minatrici.
Difesa In caso di forti infestazioni, alla ripresa vegetativa o dopo il primo sfalcio, intervenire con insetticidi (es. lambdacialotrina).

Altre leguminose pratensi (Le avversità)

Lupinella

Macchie nere ( Sainfoin leaf spot) - Placosphaeria onobrychidis Sulle foglie compaiono macchie nere brillanti a contorno sub-rettangolare, segue disseccamento dei lembi. Antracnosi ( Northern anthracnose) - Gloeosporium caulivorum Compaiono piccole macchie scure sui fusti e sui piccioli fogliari; i tessuti colpiti vanno in disfacimento e le porzioni distali disseccano. Ruggine ( Pea rust) - Uromyces onobrychidis Su foglie, piccioli e steli compaiono pustole gialle polverulente, seguono disseccamenti. Sfalciare anticipatamente e distruggere le piante infette. Sclerotinia ( Clover rot) - Sclerotinia trifoliorum Le piante deperiscono e muoiono in seguito allo sviluppo di un marciume basale, con comparsa di micelio bianco con sclerozi bruni. Distruzione e interramento delle colture infette, rotazioni agronomiche consigliate. Cecidomia fogliare (Sainfoin leaf midge) - Bremiola onobrychidis L’attività di questo dittero induce la trasformazione delle foglioline in pseudobaccelli.

Sulla

Cercosporiosi - Cercospora ariminensis Sulle foglie compaiono macchie bruno-rossastre di forma tondeggiante. Ruggine (Rust) - Uromyces hedysari-obscuri Compaiono pustole gialle sulle foglie che in seguito disseccano. Cocciniglia farinosa - Guerriniella serratulae Specie polifaga che predilige leguminose e composite. Non è nota la presenza di maschi sulla coltura. Le femmine sono di colore rosso cupo.

Difesa delle colture
Difesa delle colture
PARTE APPLICATIVA