2 Difesa: colture agroindustriali, foraggere e officinali

Estesa coltivazione di tabacco nella pianura veneta, un tempo questa coltura rappresentava per molte aree della nostra penisola una notevole fonte di reddito.

Introduzione ai contenuti

I prerequisiti necessari per lo sviluppo e la comprensione dei contenuti sono richiamati dalle seguenti tracce concettuali.
Botanica: angiosperme, monocotiledoni e dicotiledoni
Biologia: ciclo annuale e poliennale, vernalizzazione, fecondazione
Genetica: caratteri quantitativi e qualitativi, resistenza avversità, specie, varietà, ibridi
Economia: origine, diffusione, commercializzazione, importanza nazionale
Ecologia: areali di coltivazione, zone di produzione, protezione del suolo
Agronomia: esigenze pedoclimatiche, tecniche agronomiche, rotazioni
Coltivazione: semina autunnale o primaverile, esigenze nutritive e irrigue, meccanizzazione
Raccolta: epoca e produzione, umidità, impurità, conservazione e trasformazione

Obiettivi generali

Nell’ambito delle pratiche antiparassitarie applicate alle colture di pieno campo, quelle rivolte alle cosiddette colture agroindustriali sono le più intensive e frequenti. La difesa dalle avversità rappresenta per queste colture una prerogativa a volte insostituibile (es. concia del seme) per preservare l’integrità quanti-qualitativa delle produzioni (quantitativa - es. rizomania per la bietola; qualitativa - es. integrità delle fibre per le piante tessili). Per le colture foraggere il ricorso alla difesa attiva con agrofarmaci, al di là dell’applicazione di buone pratiche agronomiche, può essere considerata una pratica sporadica. Per le colture officinali l’attuazione di adeguate procedure agronomiche (a volte integrate dai classici trattamenti con rame, zolfo o insetticidi distribuiti al terreno) deve essere sufficiente a garantire un buon esito della produzione.

Difesa delle colture
Difesa delle colture
PARTE APPLICATIVA