BIOLOGIA APPLICATA E BIOTECNOLOGIE AGRARIE

Appendice

Politiche e normative nazionali e comunitarie di settore

L’Unione Europea e la politica ambientale

L’Italia è membro fondatore dell’Unione Europea che, nata sulle rovine della seconda guerra mondiale, con l’obiettivo di promuovere innanzitutto la cooperazione economica tra i Paesi che la compongono (CEE), è diventata col tempo un’organizzazione attiva in tutti i settori, dagli aiuti allo sviluppo, alla politica ambientale.
Le norme ambientali sviluppate dall’UE sono fra le più rigorose al mondo e vengono espresse attraverso trattati approvati liberamente e democraticamente da tutti i Paesi membri. Gli atti legislativi, alcuni dei quali vincolanti e altri no (molti si applicano in tutti i Paesi dell’UE, altri solo in alcuni di essi), vengono utilizzati per realizzare gli obiettivi stabiliti nei trattati e sono di diversi tipi:
- regolamenti: sono atti legislativi vincolanti che devono essere applicati in tutti gli Stati dell’UE;
- direttive: atti legislativi che stabiliscono obiettivi identici per tutti i Paesi dell’UE sulla cui realizzazione decide ciascun Paese;
- decisioni: sono vincolanti per i suoi destinatari (ad esempio un Paese dell’UE o una singola impresa) e applicabili direttamente;
- raccomandazioni e pareri: non sono vincolanti e permettono alle istituzioni europee di esprimere la loro posizione senza imporre obblighi giuridici ai destinatari.
La logica che giustifica politiche ambientali gestite a livello comunitario, anziché autonomamente e separatamente dai singoli Stati membri, si fonda su ragioni di vario ordine, fra le quali quelle di ordine geografico e fisico sono di primaria importanza. L’Unione Europea, infatti, comprende diverse zone climatiche e varie regioni fisiche distinte, i cui confini naturali non corrispondono a quelli politici degli Stati con la conseguenza che la maggior parte dei problemi di degrado ambientale assume natura transnazionale e il danno ricade anche su Paesi diversi da quelli che lo originano. È questo il caso dell’inquinamento atmosferico prodotto in una zona industriale, che ricade sotto forma di piogge acide al di là del confine statale; o di quello fluviale, come il caso del fiume Reno, che con i suoi 1326 km di lunghezza porta nel mare olandese anche l’inquinamento generato dalle imprese tedesche, francesi o svizzere.

Evoluzione della politica ambientale nell’Unione Europea

Quando negli anni Sessanta e Settanta nacquero le prime associazioni ambientaliste, come World Wìldlìfe Found (1961), Frìends of the Earth (1969) e Greenpeace (1971), anche nell’UE cominciò ad assumere particolare rilevanza la questione ambientale e furono adottate le prime importantissime misure normative di protezione ambientale.
A partire dal 1972 fu redatta una serie di piani pluriennali, Environmental Action Programmes (EAPs), e nel 1973 una Commissione europea potè valutare l’opportunità di un’iniziativa a livello comunitario, essendo venuta a conoscenza di ogni futuro disegno di legge in materia ambientale in corso di preparazione all’interno dei singoli Stati membri.
Nella seconda metà degli anni Settanta vennero emanate raccomandazioni e direttive su aspetti di politica ambientale, quali controllo dell’inquinamento, protezione del paesaggio in aree economicamente svantaggiate, adeguamento dei Paesi membri a convenzioni internazionali per la protezione di risorse naturali e specie in via di estinzione. Nel 1987 la protezione ambientale venne adottata esplicitamente fra gli obiettivi fondamentali nell’Unione attraverso l’Atto Unico Europeo i cui obiettivi erano: la conservazione e il miglioramento della qualità dell’ambiente, il contributo alla protezione della salute umana, l’impegno ad assicurare una prudente e razionale utilizzazione delle risorse naturali (art. 130).
Il trattato di Maastricht del 1992 ridefino successivamente gli obiettivi della politica economica comunitaria in termini di “promozione di una crescita economica sostenibile e noninflazionistica nel rispetto dell’ambiente" (art. 2).
In realtà, fin dai primi anni Novanta la UE ha approvato una considerevole quantità di legislazioni che coprono in modo organico tutti gli aspetti di politica ambientale: dal controllo dell’inquinamento industriale alla conservazione di risorse naturali fino alla protezione degli equilibri ecologici.
Il processo decisionale che riguarda l’ambiente è affidato alle diverse istituzioni.

Le istituzioni coinvolte nella politica ambientale
La maggior parte delle decisioni in materia di politica ambientale viene presa seguendo la procedura di codecisione, descritta nell’articolo 251 del Trattato sull’Unione, che prevede un pari intervento del Consiglio, della Commissione e del Parlamento. L’interazione fra questi livelli istituzionali consente di produrre un bilanciamento fra le opposte pressioni delle nazioni più ambientaliste e quelle delle nazioni che temono maggiormente i costi delle politiche ambientali in termini di crescita economica.
La Commissione europea determina le linee di politica ambientale per mezzo della propria struttura organizzativa, basata sulle Direzioni Generali, che hanno competenze settoriali, e sul Commissario responsabile per l’ambiente. Il Collegio dei commissari approva le proposte ambientali da inviare al Consiglio dei Ministri europei per l’ambiente. La Direzione Generale per l’Ambiente, la Sicurezza Nucleare e la Protezione Civile partecipano al processo di formulazione delle politiche ambientali attraverso l’impiego di gruppi di interesse ambientale che offrono consulenza tecnica, richiamano l’attenzione su specifici problemi e sollecitano interventi.
Le linee generali della politica comunitaria vengono delineate dalla Commissione nei Programmi di Azione per l’Ambiente (EAPs).
Mentre la Commissione definisce le linee guida, ambientali comunitarie, è il Parlamento ad autorizzare, modificare o rifiutare il contenuto delle proposte legislative fatte dalla Commissione europea e possiede una propria Commissione Ambiente, Salute e Sicurezza Alimentare (ENVI), che svolge la maggior parte del lavoro di scrutinio delle legislazioni ambientali. In realtà con la procedura di codecisione introdotta dal trattato di Maastricht nel 1992 e migliorata nei trattati successivi, il ruolo del Parlamento nella formazione delle politiche ambientali è aumentato notevolmente, anche se la decisione ultima sulle legislazioni spetta ai Ministri dell’ambiente dei singoli Paesi, riuniti nel Consiglio per l’Ambiente. Il ruolo che i Ministri europei svolgono all’interno del Consiglio è più prominente rispetto a quello ricoperto all’interno dei governi dei singoli Paesi membri, in quanto possono essere adottate a maggioranza qualificata direttive che in parecchie sedi nazionali possono incontrare pesante opposizione.
Tra le istituzioni europee in campo ambientale va, infine, annoverata l'Agenzia per l’Ambiente (EEA), nata nel 1990, che svolge un’azione di supporto attraverso la raccolta sistematica e la diffusione di informazione. Infatti fornisce alle istituzioni europee e agli Stati membri dati e documentazioni in grado di assicurare la capacità di comprendere la portata dei problemi di degrado ambientale e di offrire il fondamento scientifico e l’aggiornamento deH’informazione su cui si basa l’aggiornamento delle legislazioni.
Le istituzioni di cui sopra non sono le uniche a essere coinvolte nelle tematiche ambientali che hanno risvolti all’interno delle politiche economiche e sociali dell’Unione Europea coinvolgendo cosi il Comitato per gli Affari Economici e Sociali e il Comitato delle Regioni, che rappresenta gli interessi regionali, nonché la Corte di Giustizia che, pur non prendendo parte al processo legislativo, è fondamentale nella fase di applicazione delle legislazioni ambientali. Va ricordato che i primi ricorsi alla Corte di Giustizia, nel 1997, riguardarono proprio le violazioni di legislazioni ambientali operate a livello nazionale.

I programmi di azione per l’ambiente

Da quando l’impegno dell’UE è stato rivolto aH’ambiente, sono stati emanati sei Programmi di Azione per l’Ambiente (EAPs). Si tratta di piani pluriennali che delineano gli obiettivi e le linee della politica comunitaria.
Il primo (197377) prendeva in esame i danni ambientali causati dall’inquinamento industriale e dichiarava che il costo necessario a ripararli doveva essere attribuito ai responsabili (il polluter pays prìncìple).
Il secondo programma (197782) spostava l’attenzione della legislazione comunitaria dal recupero di danni ambientali esistenti alla prevenzione di danni ulteriori.
Il terzo (198287), e soprattutto il quarto programma (198792), delineavano più chiaramente il legame fra le politiche economiche e la protezione ambientale. Fu in questa fase che la Commissione iniziò a premere perché si intervenisse sui ritardi fra l’emanazione di legislazioni comunitarie e il momento dell’effettiva applicazione da parte dei Paesi membri.
Il quinto programma (19922002) amplia ulteriormente la politica ambientale comunitaria attraverso un maggiore livello di cooperazione anche con Paesi non facenti parte dell’Unione; è in questo contesto che viene istituito uno specifico fondo per l’ambiente, l'European Union Financial Instrument for thè Environment (LIFE).
Il sesto programma, che va dal 20022012, è fortemente impegnato nell’applicazione del protocollo di Kyoto e si concentra su quattro settori d’intervento prioritari: 1) cambiamento climatico, 2) ambiente/salute, 3) biodiversità, 4) gestione delle risorse e dei rifiuti.

Il cambiamento climatico
Il cambiamento climatico è ormai in atto e rappresenta la sfida principale per i prossimi 10 anni.
I rischi per il pianeta e per le generazioni future sono enormi:
aumento delle temperature, scioglimento dei ghiacciai, maggiore frequenza degli episodi di siccità e delle alluvioni. È opportuno intervenire con tempestività con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra nell’atmosfera a un livello che non provochi cambiamenti artificiali del clima del pianeta.
L’Unione Europea è impegnata in questo campo da molti anni, sia sul piano interno che a livello internazionale, e ha fatto della lotta al cambiamento climatico una delle priorità del suo programma di interventi: ridurre, entro il 2020, le emissioni dei gas ad effetto serra del 20% rispetto ai livelli del 1990. Il controllo dei gas serra deve essere fatto in tutti i settori di azione, in modo da conseguire i seguenti obiettivi: consumo più efficiente di un’energia meno inquinante sfruttando le fonti energetiche rinnovabili e promuovendo il risparmio energetico; trasporti più puliti e più equilibrati; responsabilizzazione delle imprese senza comprometterne la competitività; gestione del territorio e dell’agricoltura al servizio dell’ambiente creando un quadro favorevole alla ricerca e all’innovazione e fornendo ai cittadini migliori informazioni sul cambiamento climatico.

Ambiente e salute
Il settore ambiente e salute si propone di garantire la qualità ambientale, in modo da non avere conseguenze negative sulla salute umana. Per raggiungere tale obiettivo è opportuno identificare i rischi ambientali per la salute umana e inserire le priorità di ambiente e salute nelle altre politiche e nelle norme sull’aria, sulle acque, sui rifiuti e sul suolo; vietare o limitare l’uso dei pesticidi più pericolosi e garantire l’applicazione delle migliori pratiche di uso; adottare e applicare la direttiva sull’inquinamento acustico.
Nel caso degli organismi geneticamente modificati (OGM), la normativa comunitaria è in vigore dai primi anni Novanta e nel tempo è stata sottoposta ad ampliamenti e miglioramenti che hanno dato vita da un canto a norme specifiche atte a tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente, dall’altro a un mercato unificato per la biotecnologia. Una procedura di autorizzazione basata su una valutazione caso per caso dei rischi per la salute umana e per l’ambiente deve essere adottata prima che un OGM, o un prodotto contenente o costituito da OGM (ad esempio granturco, colza o microrganismi), possa essere introdotto nell’ambiente o immesso in commercio.

Biodiversità
L’Unione Europea si impegna a proteggere e ripristinare la struttura e il funzionamento dei sistemi naturali e ad arrestare l’impoverimento della biodiversità anche su scala mondiale. Per raggiungere tale obiettivo si propone di applicare la legislazione ambientale, principalmente nei settori delle acque e dell’atmosfera, e coordinare gli interventi degli Stati membri in caso di incidenti e catastrofi naturali, tutelando, salvaguardando e ripristinando i paesaggi e proteggendo il patrimonio boschivo, il suolo, l'habitat marino e il litorale. Si occupa altresì di integrare la tutela della natura e della biodiversità nella politica commerciale e di cooperazione allo sviluppo e di migliorare i controlli, l’etichettatura e la tracciabilità degli OGM.

Gestione delle risorse naturali e dei rifiuti
L’obiettivo della gestione delle risorse naturali e dei rifiuti è garantire che il consumo di risorse rinnovabili e non rinnovabili non superi la capacità di carico dell’ambiente e si ottiene migliorando l’efficienza delle risorse e diminuendo la produzione di rifiuti del 20% entro il 2010 e del 50% entro il 2050.

La Politica Agricola Comune Europea

La Politica Agricola Comune, detta anche PAC, costituisce una delle più importanti politiche dell’Unione Europea e si prefigge, ai sensi dell’articolo 33 del trattato che istituisce la Comunità europea (ex articolo 39 del trattato di Roma, firmato nel 1957), di: a) incrementare la produttività dell’agricoltura, sviluppando il progresso tecnico; b) migliorare il reddito individuale di coloro che lavorano nell’agricoltura assicurando loro un equo tenore di vita; c) stabilizzare i mercati; d) garantire la sicurezza degli approvvigionamenti; e) assicurare prezzi ragionevoli nelle consegne ai consumatori.
Per raggiungere tali obiettivi l’art. 34 prevede la creazione di una Organizzazione comune dei mercati agricoli (OCM). Inizialmente la PAC ha permesso alla Comunità di raggiungere rapidamente l’autosufficienza favorendo l’incremento della produttività agricola, offrendo agli agricoltori sovvenzioni e incentivandoli a produrre; ma dagli anni Ottanta in poi il suo funzionamento è diventato sempre più costoso dovendo fare i conti con eccedenze quasi continue dei principali prodotti agricoli, alcuni dei quali erano esportati (con l’aiuto di sovvenzioni), mentre altri dovevano essere immagazzinati o smaltiti all’interno della Comunità. Quasi contemporaneamente, andava crescendo nella società la preoccupazione per la sostenibilità ambientale dell’agricoltura che trovò espressione estremamente significativa nel vertice di Rio sulla Terra (1992).
Da allora la PAC subì molte importanti modifiche: i limiti di produzione contribuirono a ridurre le eccedenze (introduzione delle quote latte nel 1983) e fu posto l’accento su un’agricoltura rispettosa dell’ambiente. Nel 1992, mediante la riforma Mac Sharry, gli agricoltori dovettero prestare maggiore attenzione al mercato e tenere conto delle nuove esigenze del pubblico.
Tali modifiche furono consolidate dalla riforma del 1999, basata sull’Agenda 2000, che individuava quali obiettivi prioritari la sicurezza dei prodotti alimentari, la difesa dell’ambiente e la promozione di un’agricoltura sostenibile, cui seguirono nuove importanti riforme varate nel giugno 2003 e nel 2004 in difesa dei prodotti mediterranei (tabacco, luppolo, cotone e olio d’oliva), nel 2006 a favore dello zucchero e nel 20072008 deN’ortofrutta e del vino.
La PAC tiene pienamente conto delle preoccupazioni di consumatori e contribuenti e contemporaneamente offre agli agricoltori dell’UE la libertà di adeguare la produzione alle esigenze del mercato richiedendo loro, in cambio, di attenersi a determinate norme fitosanitarie e rispettare quelle di tutela ambientale, sicurezza alimentare e benessere degli animali. Degni di particolare rilievo sono i progetti agroambientali che furono introdotti fin dalle riforme della PAC del 1992 e consolidati in un asse specifico della politica di sviluppo rurale per il periodo 20072013 per salvaguardare l’ambiente. Tali progetti sono talmente importanti che tutti gli Stati membri dell’UE hanno l’obbligo di proporli ai loro agricoltori i quali, se vi aderiscono volontariamente per un periodo minimo di cinque anni, assumono un ruolo determinante nel compiere un servizio ambientale che va oltre il rispetto delle buone pratiche agricole e delle norme giuridiche di base.
Dal canto suo l’UE offre un’assistenza finanziaria agli agricoltori che accettano di adeguare le proprie pratiche agricole, in particolare riducendo il numero di fattori di produzione utilizzati o il numero di animali per ettaro di terra, rinunciando a coltivare le zone di confine dei campi, creando stagni, altri elementi paesaggistici o impianti di alberi e siepi; e inoltre sostiene parte dei costi di tutela ambientale insistendo sul rispetto delle norme ambientali (nonché delle norme in materia di sicurezza alimentare, di quelle sanitarie e di quelle relative alla salute animale e vegetale) e sull’opportuna conservazione dei terreni.

L’agricoltura biologica

L’agricoltura biologica è un metodo di produzione che si prefigge di integrare i prodotti biologici nel concetto di “alimenti naturali privi di residui chimici” e di affrontare i problemi che sorgono dal riorientamento dell’attività agricola nel contesto più generale della conservazione ambientale.
L’agricoltura biologica conserva la struttura e la fertilità del suolo, promuove un livello elevato di benessere degli animali e garantisce la produzione di derrate alimentari mediante l’utilizzo esclusivo di risorse ottenute all’interno dell’azienda agricola, riducendo al massimo gli “input”, come pesticidi di sintesi, erbicidi, fertilizzanti chimici, promotori della crescita quali antibiotici od organismi geneticamente modificati.
Le tecniche utilizzate dagli agricoltori, inoltre, contribuiscono a sostenere gli ecosistemi e a contenere l’inquinamento consentendo, ad esempio, per la fertilizzazione e la difesa delle piante, l’impiego esclusivo di concimi e di prodotti fitosanitari di origine animale, vegetale e minerale, mentre il controllo delle infestanti viene effettuato attraverso le lavorazioni del terreno e l’applicazione di adeguate rotazioni culturali.
L’agricoltura biologica, inoltre, ha altre apprezzabili caratteristiche:
- è sostenitrice della diversità biologica, soprattutto dell’impiego di varietà adatte ad un determinato ambiente e resistenti per loro natura ai parassiti e alle malattie;
- garantisce la conservazione di un patrimonio genetico importante, offrendo contemporaneamente al consumatore prodotti alimentari variati e caratteristici;
- favorisce soprattutto i sistemi di pollicoltura, allevamento di particolare interesse ambientale e paesaggistico;
- assicura da un lato, l’offerta di prodotti agricoli sani e privi di residui di origine chimica e, dall’altro, elimina i rischi di contaminazione e inquinamento dell’ambiente naturale, sia a livello di terreno sia di falde freatiche.

Principi e obiettivi dell’agricoltura biologica
L’agricoltura biologica parte da un metodo di valutazione unitario e un’azienda così condotta risulta un’unità in cui, per motivi ecologici ed etici, si rinuncia a una specializzazione estrema e a uno sfruttamento intensivo troppo spinto.
Secondo l’IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Movements) i principi e gli obiettivi dell’agricoltura biologica sono:
- produrre alimenti di elevato valore nutritivo in quantità sufficiente;
- lavorare con metodi secondo natura piuttosto che tentare di soggiogare la natura;
- mantenere e incrementare una durevole fertilità del suolo;
- innescare cicli biologici in un sistema di agricoltura che coinvolga microrganismi, flora e fauna del suolo, piante e animali;
- utilizzare il più possibile risorse rinnovabili in sistemi agricoli organizzati localmente;
- lavorare il più possibile con sistemi agricoli chiusi per quanto riguarda sostanza organica ed elementi nutritivi;
- garantire agli animali allevati adeguate condizioni di vita;
- evitare tutte le forme di inquinamento derivanti dalle tecniche agricole;
- mantenere la diversità genetica del sistema agricolo e dei suoi dintorni, inclusi piante e habitat selvatici;
- assicurare ai produttori condizioni di vita soddisfacenti, adeguata retribuzione e sano ambiente di lavoro;
- valutare l’impatto sociale ed ecologico del sistema agricolo.

Storia dell’agricoltura biologica
Alla fine dell’Ottocento in Germania, si andava affermando un clima culturale di ritorno alla natura, terreno fertile per lo sviluppo, negli anni successivi, di movimenti espressione della protesta dei ceti intellettuali nei confronti di uno stile di vita caratterizzato da uno scollamento tra uomo e natura.
Da questo fermento culturale emerse il movimento antroposofico, fondato da Rudolf Steiner (Donji Kraljevec, 27 febbraio 1861  Dornach, 30 marzo 1925).
Con l’antroposofia l’aspirazione ad un riavvicinamento alla natura si tradusse nei principi dell’agricoltura biodinamica grazie a Pfeiffer, discepolo di Steiner. Essa propugna l’idea di una alimentazione sana ed equilibrata fondata sui principi dell’agricoltura biologica, aggiungendo ad essi una dimensione cosmica, che evidenzia l’influsso sulle colture delle fasi lunari e astrali. Il nome dato all’associazione dei consumatori biodinamici fu Demeter, dea greca della fertilità, marchio che vige tuttora.
Contemporaneamente, in India, un ricercatore inglese, Sir Howard, ribadì la necessità della concimazione organica per ottenere un buon livello di fertilità, restituendo al terreno i residui animali e vegetali (metodo organicobiologico). L’attività di Sir Howard fu portata avanti da Lady Ève Balfour, che fondò nel 1943 la Soil Association inglese.
Negli anni Quaranta in Svizzera Hans Muller e Hans Peter Rusch misero a punto il metodo biologico. Caratteristiche peculiari di questo metodo sono l’importanza attribuita all'humus del terreno, il ricorso al compostaggio di superficie e il fatto di limitare le lavorazioni del suolo solo allo stretto necessario, per evitare di alterare la microflora del terreno.
Dopo la seconda guerra mondiale, l’agricoltura biologica conobbe una fase di stasi perché l’agricoltura prese decisamente una strada diversa diretta all’incremento della produzione come risposta all’esigenza di soddisfare i fabbisogni alimentari delle popolazioni, utilizzando appieno le nuove tecnologie industriali.
Questa tendenza cominciò ad entrare in crisi a partire dagli anni Sessanta, quando riesplose l’idea di un riawicinamento alla natura e cominciò a formalizzarsi la domanda di prodotti sani e naturali.
Negli anni SessantaSettanta si assistette a un fiorire di organizzazioni o associazioni promotrici della produzione biologica, e nel 1972 diverse associazioni fondarono in Francia VInternational Federation of Organic Agricolture Movements (IFOAM), sulle cui basi le amministrazioni statali competenti procedettero al riconoscimento progressivo dell’agricoltura biologica.
Negli anni Ottanta si assistette allo sviluppo dell’agricoltura biologica nella maggioranza dei Paesi europei e negli Stati Uniti. Si registrarono anche un notevole aumento del numero di produttori e l’awio di iniziative nel campo della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti biologici. Tale sviluppo si è accompagnato alla crescente domanda da parte dei consumatori di prodotti di qualità.
I progressi e i cambiamenti registrati negli anni Novanta dalla Politica agricola comune (PAC) e, più in generale, la consapevolezza raggiunta a livello politico delle implicazioni ambientali delle attività agricole contribuirono a creare un contesto favorevole al riconoscimento e allo sviluppo dell’agricoltura biologica.
Il 24 giugno del 1991 fu approvato dal Consiglio della CEE il Regolamento n. 2092, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22/07/91, “relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e dell’indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari”. Esso sostiene che l’agricoltura biologica deve:
1.  essere applicata su ogni appezzamento per un periodo “di conversione” di almeno due anni;
2.  mantenere o incrementare la fertilità e l’attività biologica del suolo;
3. prevedere una difesa dai parassiti, dalle malattie e dalle piante infestanti basata sulla scelta di varietà adeguate e di tecniche appropriate.
Questo Regolamento, in seguito ai profondi mutamenti del quadro normativo comunitario relativo alle produzioni agroalimentari ottenute con metodo biologico, è stato ormai abrogato dal 1° gennaio 2009 e sostituito dal Reg. CE 834/07.

Normative comunitarie sull’agricoltura biologica

La riforma più radicale e globale della Politica agraria comune è rappresentata da Agenda 2000 che contempla tutti gli ambiti di competenza della PAC (economico, ambientale e rurale) fornendo una solida base per il futuro sviluppo dell’agricoltura nell’Unione, un’agricoltura comunitaria multifunzionale, sostenibile e concorrenziale.
I Regolamenti comunitari di importanza per l’agricoltura biologica sono i seguenti.
1)  Il Regolamento 2092 del 24/6/91 detta le norme fondamentali sul metodo di produzione biologico, esclusi il settore zootecnico, demandato ad altro regolamento, e altri settori come la vinificazione e la produzione dell’olio di oliva. Definisce anche le regole per l’etichettatura e il controllo dei prodotti ottenuti con metodo biologico e per l’importazione degli stessi da Paesi terzi.
2)  Il Reg. 2078/92 riguarda i metodi di produzione agricola compatibili con le esigenze dell’ambiente e con la cura dello spazio naturale: è il più specifico per l’agricoltura biologica e integra la 2092/91, sempre per lo stesso comparto, stabilendo le modalità per usufruire di contributi.
3)  Il Reg. 1804/99, approvato dal Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, completa il regolamento CE n. 2092/91 sull’agricoltura biologica, per le produzioni animali. Tale regolamento fu pubblicato il 24/8/99 sulla “Gazzetta Ufficiale” della Comunità Europea e applicato il 24/8/2000, ad eccezione del divieto dell’uso di OGM e loro derivati nell’alimentazione degli animali che furono obbligatori da subito.
4)  Il Reg. 1760/2000 per il comparto zootecnico, previsto dal Parlamento e dal Consiglio europeo, che abroga la normativa 820/97, riscrive le norme sull’etichettatura delle carni bovine al fine di evitare le continue oscillazioni del mercato; la stabilità di questo comparto si può ottenere solamente grazie alla trasparenza di produzione e di commercializzazione, garantendo al consumatore la tracciabilità completa dell’alimento. Il sistema d’identificazione e di registrazione dei bovini si basa sull’adozione di marchi auricolari; deve essere ancora costituita una banca dati in grado di rilasciare un passaporto entro 14 giorni dalla nascita, da consegnarsi, al termine della vita dell’animale, all’autorità competente o al responsabile del mattatoio. Il controllo può essere fatto per un singolo animale o considerando un gruppo di più animali.
5) Il Reg. 2328/91, modificato dal 3669/93, permette agli operatori nel campo dell’agricoltura biologica di avere aiuti finanziari ed è accessibile a tutte le aziende agrarie per il miglioramento delle strutture. Si hanno anche interventi specifici per aziende in zone svantaggiate e per l’istituzione di associazioni agricole, in particolare nei sistemi agricoli alternativi.
6) Il Reg. CE 834/07, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91 ed entra in vigore il 27 luglio 2007. Consolidato con Reg. CE 967/08 al 03/10/08, è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2009. I Ministri dell’agricoltura dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo politico su un nuovo regolamento relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, che semplifica la materia sia per gli agricoltori sia per i consumatori. L’uso del marchio biologico UE è reso obbligatorio, ma può essere accompagnato da marchi nazionali o privati. Un’apposita indicazione informerà i consumatori del luogo di provenienza dei prodotti. Potranno avvalersi del marchio biologico solo i prodotti alimentari che contengono almeno il 95% di ingredienti biologici, ma i prodotti non bio potranno indicare, nella composizione, gli eventuali ingredienti biologici. Resta vietato l’uso di organismi geneticamente modificati ed ora verrà indicato espressamente che la presenza accidentale di OGM in misura non superiore allo 0,9% vale anche per i prodotti bio.
7) Il Reg. CE 889/2008, varato il 5 settembre 2008, recante modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, per quanto riguarda la produzione biologica, l’etichettatura e i controlli, consolidato con Reg. CE 1254/09, Reg. CE 710/09 e Reg. CE 271/10 al 01/07/10.
L’applicazione dei Regolamenti varati a livello comunitario è rimandata alla legislazione dei singoli Paesi e, per quanto concerne l’Italia, sono le Regioni a stabilirne le modalità. Le normative europee, nazionali e regionali, devono essere applicate e rispettate nelle aziende biologiche o nelle aziende che si convertono a questo sistema di produzione.
Ogni azienda biologica è soggetta a controlli che vengono effettuati da specifici organismi a capo dei quali vi è l’Associazione italiana agricoltura biologica (Aiab). Essa fornisce informazioni sulle tecniche di bioagricoltura e di zootecnia, sugli agriturismi e sui corsi per le certificazioni, non solo svolgendo il ruolo di fulcro centrale, ma occupandosi anche di assistenza tecnica e ricerca nel campo biologico.

Aggiornamento normativo sull’uso sostenibile degli agrofarmaci

Con il Decreto Legislativo 14 agosto 2012, n. 150, pubblicato sulla G.U. 202 del 30 agosto scorso ed entrato in vigore il 14/09/2012, l’Italia ha recepito la Direttiva europea 128/2009 sugli usi sostenibili degli agrofarmaci. Tale Direttiva ha lo scopo di assicurare che gli Stati membri UE mettano in pratica tutte le misure (formazione, controlli, regolamentazioni) della politica stabilita dai Regolamenti che costituiscono il “Pacchetto Pesticidi”. Essi sono il Regolamento 1107/2009 sull’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e il Regolamento 1185/2009 relativo alle statistiche sui pesticidi. Il piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, redatto entro il 26 novembre 2012, definisce misure, tempi e modalità per la riduzione dei rischi e degli impatti sulla salute umana, sull’ambiente e sulla biodiversità dovuti all’utilizzo dei prodotti fitosanitari. Molti dei principi, come i controlli delle attrezzature, il divieto ai trattamenti aerei, con possibilità di deroga, la protezione delle acque, il registro dei trattamenti, sono recepiti da tempo dalle normative italiane, ma in questa Direttiva sono presenti anche novità fondamentali che riguardano l’obbligo della difesa integrata e la commercializzazione e l’uso degli agrofarmaci, con necessità di autorizzazioni, formazione e sanzioni per chi non rispetta le norme. Queste novità, con l’eccezione della obbligatorietà della difesa integrata, entreranno in vigore il 26 novembre 2015 quando verrà realizzato completamente il sistema della formazione, strutturato a partire dal novembre 2013.
1.  Fin dal 1° gennaio 2014 sarà obbligatoria la difesa integrata per tutte le aziende agricole.
2.  Entro il novembre 2015 tutte le attrezzature per la distribuzione degli agrofarmaci dovranno essere controllate.
3.  L'uso dei prodotti fitosanitari in aree specifiche verrà ridotto, previa valutazione del rischio per la salute dei residenti e dell’ambiente.
4.  Il patentino sarà necessario non solo per l’acquisto, ma anche per l’utilizzo e il postutilizzo degli agrofarmaci. L’autorizzazione verrà concessa solo agli utilizzatori professionali mentre a utilizzatori non professionali sarà vietata la vendita di prodotti non destinati a loro.
5.  Ogni punto vendita, per poter commercializzare gli agrofarmaci, dovrà dotarsi di un tecnico munito di certificato di abilitazione e in possesso di adeguata preparazione sulle tecniche di difesa integrata, che sarà in grado di fornire agli acquirenti tutte le consulenze necessarie per l'utilizzo (e soprattutto per il postutilizzo) di tali prodotti.
6. Acquisto, utilizzo, vendita o detenzione di prodotti fitosanitari o coadiuvanti senza certificato di abilitazione saranno puniti con sanzioni da 5000 a 20.000 euro e da 1000 a 10.000 euro per mancato accertamento dell’Idoneità. Tali sanzioni partiranno dal 26 novembre 2016 per distributori e consulenti.
7. Alcuni adempimenti che riguardano agricoltori e contoterzisti, come la tenuta del registro trattamenti e l’irrorazione aerea, prevedono un regime sanzionatorio fin dal settembre 2012 mentre il mancato rispetto di misure a tutela dell’ambiente acquatico, delle fonti di approvvigionamento di acqua potabile e delle aree specifiche è sanzionato a decorrere dal 1° gennaio 2014.

SCADENZIARIO, SPECIFICHE E TEMPISTICA DELL’USO SOSTENIBILE DEGLI AGROFARMACI

Scadenze previste dal D.L. 150 del 14/08/2012 pubblicato sul Supplemento ordinario n. 177 alla Gazzetta Ufficiale, n. 202, del 30/08/2012




colspan="3" style="verticalalign:bottom;"> Anno di riferimento 2012
style="verticalalign:middle;"> Riferimento (articolo/comma) e Oggetto normativo
style="verticalalign:middle;"> Tempistica, Specifiche normative e Soggetti interessati
style="verticalalign:middle;"> Scadenze
successive
style="verticalalign:middle;"> Art. 24/16
Regime sanzionatorio per mancata tenuta registro dei trattamenti (unico adempimento già in vigore)
style="verticalalign:bottom;">    (Entro il 14/09/12) Salvo che il fatto costituisca reato, l’acquirente e l’utilizzatore che non adempiano agli obblighi di tenuta del registro dei trattamenti stabilito dall’articolo 16, comma 3, sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma che va da 500 euro a 1500 euro.
   Acquirenti e utilizzatori di prodotti fitosanitari.
style="verticalalign:middle;">
style="verticalalign:middle;"> Art. 16/1
Comunicazione dell’elenco dei soggetti autorizzati alla vendita di prodotti fitosanitari
style="verticalalign:bottom;">    (Entro il 30/10/12) L’Autorità regionale deve comunicare inoltre al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Servizio informativo agricolo nazionale, entro sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto, l’elenco dei soggetti autorizzati alla vendita dei prodotti fitosanitari.
   Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (SIAN).
   Autorità regionali.
style="verticalalign:middle;"> 31 dicembre di ogni anno
style="verticalalign:middle;"> Art. 5/1 Istituzione Comitato tecnicoscientifico
style="verticalalign:bottom;">    (Entro il 13/11/12) Con decreto (da adottarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto) è istituito il Consiglio tecnicoscientifico sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.
   Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
   Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare + 23 componenti.
style="verticalalign:middle;">
style="verticalalign:bottom;"> Art. 6/1
Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN)
style="verticalalign:middle;">    (Entro il 26/11/12) Con decreto, è adottato, entro il 26 novembre 2012, il piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.
   Comitato tecnicoscientifico.
style="verticalalign:middle;">
style="verticalalign:middle;"> Art. 6/6
Trasmissione PAN alla Commissione europea
style="verticalalign:bottom;">    (Entro ÌI26/11/12) Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali trasmette, entro il 26 novembre 2012, il Piano alla Commissione europea e agli altri Stati membri.
   Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
style="verticalalign:middle;"> Riesame ogni 5 anni
style="verticalalign:middle;"> Art. 16/1
Pubblicazione dati elaborati dal SIAN
style="verticalalign:bottom;">    (Entro il 31/12/12) 1 risultati dei dati elaborati dal Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) vengono pubblicati sul sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali entro il mese di dicembre di ogni anno.
   Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
style="verticalalign:middle;"> Ogni anno
colspan="3" style="verticalalign:bottom;"> Anno di riferimento 2013
style="verticalalign:middle;"> Riferimento (articolo/comma) e Oggetto normativo
style="verticalalign:middle;"> Tempistica, Specifiche normative e Soggetti interessati
style="verticalalign:middle;"> Scadenze
successive
style="verticalalign:bottom;"> Art. 19/6
Comunicazione al MIPAAF delle misure messe in atto per la difesa integrata obbligatoria
style="verticalalign:bottom;">    (Entro il 30/04/13) Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano comunicano al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali le misure messe in atto per la realizzazione delle condizioni e dei servizi di cui al comma 1.
   Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano.
style="verticalalign:middle;">
style="verticalalign:middle;"> Art. 19/7
Trasmissione delle misure messe in atto alla Commissione europea
style="verticalalign:middle;">    (Entro il 30/06/2013) Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali trasmette alla Commissione europea una relazione sullo stato di attuazione delle misure di cui al comma 6.
   Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
style="verticalalign:middle;">








style="verticalalign:middle;"> Art. 7/3
Istituzione del sistema della formazione e del rilascio delle abilitazioni
style="verticalalign:middle;">    (Entro il 23/11/2013) Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sono le autorità responsabili per l’istituzione, entro il 26 novembre 2013, del sistema della formazione e del rilascio delle abilitazioni.
   Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano.
style="verticalalign:middle;">
style="verticalalign:middle;"> Art. 10/4
Individuazione prodotti fitosanitari destinati ad utilizzatori non professionali
style="verticalalign:middle;">    (Entro il 26/11/2013) Il Ministero della salute, d’intesa con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, adotta specifiche disposizioni per l’individuazione dei prodotti fitosanitari destinati a utilizzatori non professionali.
   Ministero della Salute d’intesa con Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
style="verticalalign:middle;">
colspan="3" style="verticalalign:middle;"> Anno di riferimento 2014
style="verticalalign:middle;"> Riferimento (articolo/comma)
e Oggetto normativo
style="verticalalign:middle;"> Tempistica, Specifiche normative
e Soggetti interessati
style="verticalalign:middle;"> Scadenze
successive
style="verticalalign:middle;"> Art. 19/1
Difesa integrata obbligatoria
style="verticalalign:bottom;"> (01/01/2014) Gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari, a partire dal 1° gennaio 2014, applicano i principi generali della difesa integrata obbligatoria.
Utilizzatori professionali (agricoltori e contoterzisti).
style="verticalalign:middle;">
colspan="3" style="verticalalign:middle;"> Anno di riferimento 2015
style="verticalalign:middle;"> Riferimento (articolo/comma)
e Oggetto normativo
style="verticalalign:middle;"> Tempistica, Specifiche normative
e Soggetti interessati
style="verticalalign:middle;"> Scadenze
successive
style="verticalalign:middle;"> Art. 8/1
Certificato di abilitazione alla vendita e certificato di abilitazione all’attività di consulente
style="verticalalign:bottom;">    (26/11/15) A decorrere dal 26 novembre 2015, chiunque intenda svolgere un’attività di vendita di prodotti fitosanitari o di consulenza sull’impiego di prodotti fitosanitari e dei coadiuvanti deve essere in possesso di uno specifico certificato di abilitazione.
   Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano.
   Tutti i distributori.
   Tutti i consulenti.
style="verticalalign:middle;"> Rinnovo ogni 5 anni
style="verticalalign:middle;"> Art. 9/1
Certificato di abilitazione all’acquisto e al l’utilizzo
style="verticalalign:bottom;">    (26/11/15) A decorrere dal 26 novembre 2015,l’utilizzatore professionale che acquista per l’impiego diretto, per sé o per conto terzi, prodotti fitosanitari e coadiuvanti deve essere in possesso di uno specifico certificato di abilitazione.
   Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano.
   Tutti gli agricoltori.
   Tutti i contoterzisti.
style="verticalalign:middle;"> Rinnovo ogni 5 anni
style="verticalalign:middle;"> Art. 10/1
Prescrizioni per la vendita dei prodotti fitosanitari
style="verticalalign:bottom;">    (26/11/15) A decorrere dal 26 novembre 2015 ...
... al momento della vendita deve essere presente almeno una persona, titolare o dipendente, in possesso del relativo certificato di abilitazione ... ... il distributore ha l’obbligo di accertare la validità del certificato di abilitazione di cui all’articolo 9 e l’identità dell’acquirente e di registrare i prodotti venduti con il riferimento al numero o codice di abilitazione.
   Distributori e utilizzatori professionali (agricoltori e contoterzisti).
style="verticalalign:middle;">
style="verticalalign:bottom;"> Art. 10/5
Divieto di vendita a utilizzatori non professionali di prodotti fitosanitari che non recano in etichetta la specifica dicitura prodotto fitosanitario destinato agli utilizzatori non professionali
style="verticalalign:middle;">    (26/11/15) Decorso il termine di due anni successivi all’adozione delle disposizioni di cui al comma 4, è vietata la vendita agli utilizzatori non professionali di prodotti fitosanitari che non recano in etichetta la specifica dicitura prodotto fitosanitario destinato agli utilizzatori non professionali.
   Ministero della Salute d’intesa con Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
style="verticalalign:middle;">
colspan="3" style="verticalalign:bottom;"> Anno di riferimento 2016
style="verticalalign:middle;"> Riferimento (articolo/comma)
e Oggetto normativo
style="verticalalign:middle;"> Tempistica, Specifiche normative
e Soggetti interessati
style="verticalalign:middle;"> Scadenze
successive
style="verticalalign:middle;"> Art. 12/2
Controllo funzionale delle attrezzature
style="verticalalign:middle;">    (26/11/16) Tutte le attrezzature, impiegate per uso professionale, vanno sottoposte almeno una volta al controllo funzionale entro il 26 novembre 2016.
   Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano + utilizzatori professionali (agricoltori e contoterzisti).
style="verticalalign:middle;"> Ogni 5 anni fino al 2020 e ogni 3 anni dal 2021
style="verticalalign:middle;"> Art. 6/8
Trasmissione della relazione dettagliata sulle azioni svolte e i progressi realizzati
style="verticalalign:bottom;">    (31/12/16) Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano tra
smettono, per la prima volta, entro il 31 dicembre 2016 e, successivamente, ogni trenta mesi......una relazione dettagliata sulle azioni svolte e sui
progressi realizzati nell’attuazione delle misure di cui al presente decreto.
   Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano.
style="verticalalign:middle;"> Ogni 30 mesi




Indice analitico
p
Acari 305
Acari plasmomizi 251 Acaricidi 270 Acaro delle meraviglie 305 Acarologia 139 Acetobacter 60 Acidificanti 119 Acido salicilico 140 Acque di scarico 124 Aculeata 250 Aculops lycopersici 302 Addome 224, 250 Adenina 10, 11 Adenovirus 170 Adephaga 249 Adulto 237 Aegilops speltoides 46 Afide 176 Afide galligeno del pioppo 304 Afide giallo
dell’oleandro 304 Afide sigaraio del pesco 310 Afide verde del tiglio 306 Afidi 245, 306 Agenti chimici 298 Agenti di danno 139 Agenti meteorici 298 Agricoltura biologica 280 Agriotes spp. 304 Agrobacterium
tumefaciens 103 Agroecosistema 282 Agrofarmaci 269 Agromizidi 248 AIDS 172
Aleirodide delle serre 306 Aleirodidi 244, 306 Allele recessivo 27 Alleli 25 Alleli letali 28 Alleli multipli 28 Allessature 159 Allogarne 43 Allopoliploidia 38 Ambientamento 68 Ambiente 30 Ambrosiella 308 Amilasi 119 Ampolla rettale 232 Anafase 23 Anafase I 24 Anafase II 24 Analisi cromatografica 334 Anamorfo 202 Andricus quercus tozae 309 Aneuploidia 37 Anfìgonia 235 AnGgoniche 245 AnGgonici 245, 246 AnGtoca 236 Angiosperme 137 Anidride carbonica 122
Animali transgenici 99 Anisogameti 207 Anolociclo 246 Anomalie
dello sviluppo 193 Anoplophora
glabripennis 304 Antagonisti 285 Antennomeri 229 Anteridio 210, 214 Anthonomus
pomorum 308 Antibiotici 116 Anticorpi 77 Anticorpi monoclonali 77 Anticrittogamici 270 Antisiero 180 Antocoridi 287 Antofaghe 224 Antofagi 239, 303, 308 Autonomo del melo 308 Antropocoria 155 Aorta 232 Ape melliGca 249 Aphidius colemanii 322 Aphis nerii 304 Aphys gossipii 322 Apiculati 52 Aplanospore 205 Aploide 24, 206 Aploidizzazione 207 Apocrita 250 Apode 238 Apodemi 225 Apodero del nocciolo 310 Apoderus coryli 310 Apotecio 212 Apparato boccale lambente 226 Apparato boccale lambentesucchiante 227 Apparato boccale masticatore 226 Apparato boccale pungentesucchiante 228 Apparato del Golgi 9 Appassimento 150 Apterigoti 240 Apterygota 240 Aracnidi 250 Arionidae 254 Armillaria mellea 214 Aromatizzanti 119 Arrenotoca 236 Arrotolatori di foglie 310 Artropodi 223 Artropodi galligeni 309 Asco 212 Ascocarpo 212 Ascogonio 214 Ascomycota 202, 211, 213 Aspergillus niger 60 Auchenorrhyncha 244 Ausiliari 281 Autocidio 272 Autogame 43
Autoiche 217 Autopoliploidia 38 AutoradiograGa 6 AutotroG 282 Avoidance 265 Avversità delle piante 298 Avvizzimento 150 Azione antitumorale 89 Azione antivirale 89 Azoto 160 AzotoGssazione 106 o
Bacilli 186 Bacterium
mannitopoem 60 Bactrocera oleae 307 Balanino 307 Balantidium coli 189 Ballistospore 216 Banker plants 321, 323 Barriere
istologiche 140, 174 Basi azotate 10 Basidio 216
Basidiomycota 202,211, 215
Basidiospore 216 Batteri 114, 186 Batteri asporigeni 188 Batteri chemiosintetici litotroG 188 Batteri chemiosintetici organotroG 188, 189 Batteri criogeni 194 Batteri del suolo 122 Batteri denitriGcanti 188 Batteri fotosintetici 188 Batteri minatori 130 Batteri nitriGcanti 188 Batteri sporigeni 188 Batterio 103 Batteriofagi 85, 171 Batteriosi 139, 190 Batteriosi
parenchimatiche 196 Batteriosi sistemiche 192 Batteriosi vascolari 195 Beauveria
bassiana 289, 332 Betagalattosidasi 18 Bioagro farmaci 129 Biocenosi 282 Biocida 269 Biocombustibili 127 Biodegradazione 122 Biofertilizzanti 128 BioGltraggio 124 Bioinformatica 6 Biologia molecolare 73 Bioremediation 125 Biorisanamento del suolo 125 Biosensori 118, 120 Biotecnologie cellulari 66
Biotecnologie innovative 65 Biotecnologie molecolari 80 Biotopo 282 Bitunicati 213 Blastomania 150 Blastomeri 80 Blastospore 206 Blatte 241
Blattoidei (Blattodea) 241 Blennocampa pulsatilla 310 Bolle di replicazione 22 Bombice antico 312 Boro 162
Borsa copulatrice 235 Botrytis cinerea 205 bp (base paris) 11 Brachycera 248 Bytiscus betulae 304

©

Cacopsyilla pyri 306 Caelifera 242 Cairomoni 234 Calabroni 307 Calandra del grano 304 Calcio 162 Calliptamus
italicus 290, 311 CaUo 69
Callo da ferita 162 Camera umida 151 Canale eiaculatore 236 Canali deferenti 236 Cancri 150, 191, 300 Candida 54 Candida utilis 114 Capacità moltiplicativa 73 Capnode tenebrione 313 Capnodis tenebrionis 313 Capo 224 Capping 19, 20 Caprioli 258 Capside 167, 168 Capsidio 168 Capsomeri 169 Capsula 8
Capsule spermatofore 236 Carattere
non mendeliano 26 Caratteri dominanti 25 Caratteri poligenici 29 Caratteri recessivi 25 Carboni 217, 301 Cardine 225 Carico inquinante 123 Carie 150,217 Carie dei cereali 301 Carie del legno 302 Cariogamia 207 Cariotipo 14, 31 Carpofaghe 224 Carpofagi 239, 303, 307
Carpofori 154 Cavalletta dei prati 311 Cavallette 226 Cavità a becco di luccio 159 Cecidi 149 Cefalotorace 250 Cellula 7
Cellula procariote 8, 9 Cellula uovo 24 Cellule aderenti 73 Cellule animali 76 Cellule miste 75 Cellule non aderenti 73 Cellule primarie
immortalizzate 73 Cellule primarie trasformate 73 Cellule ricombinanti 88 Cellule staminali 74 Cellule staminali adulte 74 Cellule staminali embrionali 74 Cellule staminali indotte 75 Cellule uriche 233 Cenocitico 203 Centopiedi 251 Centrifughe 5 Centrouropoda almerodai 334 Cerambicidi 249 Cerci 230
Cere epicuticolari 140 Cerebro 231 Certificazione
fìtosanitaria 266 Cervi 258 Cheliceri 250, 251 Chilopodi 252 Chimera 100 Chiodi 138 Chitosano 204, 333 Chromista 202, 208, 209 Chrysopidae 287 Chytridiomycota 202, 211 Cicalina 193 Cicaline 306 Ciclo cellulare 23 Ciclo cellulare fase Gl 23 Ciclo cellulare fase G2 23 Ciclo cellulare fase S 23 Ciclo olomorfìco 202 Ciclorafì 248 Cidia del susino 307 Ciglia 8, 187 Cimice ornata 305 Cimicette 305 Cimici 305 Cinghiali 258 Cinghiature 159 Cingolo periesofageo 231 Cipollature 159 Cisti 255 Cisti larvali 255 Citodieresi 23 Citomegalovirus 89 Citoplasma 7, 8 Citoplasma batterico 8 Citosina 10, 11 Citosoi 9 Citotropici 273 Clamidospore 206 Classi di pericolosità 272 Cleistotecio 212 Climax 282
Clhii 46 Clipeo 225 Clonaggio 88 Clonazione 69 Clonazione animale 79 Clone 23 Clorosi 146, 148 Clostridium
tyrobutyrricum 59 Clusters 17 Coadiuvanti 274, 275 Coadiuvanti additivi 118 Coadiuvanti
biotecnologici 118 Cocchi 186 Coccinellidi 249 Cocciniglia cerosa 311 Cocciniglie 244, 306 Coda di poli(A) 20 Codice genetico 10,12 Codice genetico standard 12 Codicola 245 Codominanza 25, 27 Codoni 12 Codoni stop 12 Coformulanti 274 Coleotteri 248 Coleotteri: buprestidi 313 Coleotteri: crisomelidi 313 Coleotteri:
curculionidi 313 Collagene 254 Collemboli 240 Colombi 257 Colon 232 Colonizzazione 152 Colorazione
di Gram 187, 196 Colpo di pollice 159 Coltura di antere 72 Coltura
di apici vegetativi 71 Coltura di calli 71 Coltura di embrioni 70 Coltura di espianti 71 Coltura di germogli 71 Coltura di meristemi 71 Coltura di ovari 72 Coltura di piante intatte 70
Coltura di protoplasti 69 Coltura di singole cellule 71
Coltura in vitro degli apici meristematici 182 Coltura selettiva 78 Colture amilacee 128 Colture cellulari 66 Colture cellulari animali 73
Colture di cellule in vitro 6 Colture in vitro 66 Colture
non organizzate 68 Colture organizzate 68 Colture vegetali m vitro 67 Colture zuccherine 128 Compartimentazione 162 Complesso d'inizio 15 Compost
repressivi 267, 291 Compostaggio 123 Concimazioni 267 Confusione
sessuale 324, 325
Gonidi 205 Conidiofori 205 Coniglio selvatico 258 Coniugazione 85 Consorzi Fitosanitari 282 Contatore biologico 239 Convergenza
sintomatica 146 Coprofaghe 224 Copulazione 187 Cordoni ifali 203 Corepressore 19 Corion 236 Cormo 137 Cornacchie 257 Corpi aliati 234 Corpi cardiaci 234 Corpi di inclusione 289 Corpo adiposo 233 Corredo
cromosomico 14, 99 Corteccia 137 Corvi 257 Cosmidi 86 Cossus cossus 308 Cotonello
degli agrumi 306 Crisalidi 247 Crisomelidi 249 Crisope 287 Crittogama 298 Cromatidi 13 Cromatografìa 6 Cromosoma 13 Cromosomi artificiali 87 Crossingover 30 Crostacei 252 Cuore 232 Curculio sp. 307 Curculionidi 249 Curve di decadimento 276 Cuticola 138, 225, 254 Cutina 138 Cydia funebrana 307 Cydia molesta 304

©

Daini 258 Daktulos potter vitifoliae 311 Danni da eccessi termici 159 Danni da gelo 158 Decreto di Lotta
Obbligatoria 266 Denaturazione 91 Denaturazione del DNA 81 Dendrochirurgia 267, 331 Deossinivalenolo (DON) 320 Deposito 275 Depressione
da inincrocio 44 Dermatteri
(Dermaptera) 242 Detection methods 178 Detersivi 130 Deuteromiceti 202 Deuterotoca 236 Diabete mellito 116 Diagnosi 144, 298 Diagnosi biologica 150 Diagnosi funzionale 151
Diagnosi remota 334 Diagnosi sierologica 151 Diagnosi sintomatica 150 Diagnostica
tradizionale 151 Diapausa 234, 239 Diataraxia suasa 312 Dicanoli 211 Difesa a calendario 280 Difesa a turni fìssi 280 Difesa biologica 276 Difesa integrata 276, 280 Difese attive 140 Difese passive 140 Difese postinfezionali 140 Difese preinfezionali 140 Diffusione anemofìla 207 Diffusione zoofila 207 Difrattometro 5 Diloba
caeruleocephala 304 Dimorfismo sessuale 238 Diploide 24, 206 Diplolepis rosae 309 Diplopodi 252 Diptera 287 Direttiva quadro sull'uso sostenibile dei pesticidi 277 Direttiva sui “Preparati chimici pericolosi 277 Disciplinari di produzione integrata 292 Diserbanti 270 Disorientamento competitivo 326 Disorientamento non competitivo 324 Disseccamenti 300 Distrazione sessuale 325 Ditrysia 248 Ditteri 228, 248 Ditteri Muscidi 226 Divergenza
sintomatica 147 Divisione a fìbbia 216 DNA 10
DNA antisenso 89 DNA ricombinante 117 Documento di
commercializzazione 266 Dolcificanti 119 Dominanza
incompleta 25, 27 Dorifora della patata 313 Dorylaimida 256 Dosaggio genico 98 Drosophila sukuzii 307 Duplicazione 21
Ecdisone 234 Eco RI 83 EcoRH 83
Ecofìllembio dell'olivo 304 Ecotipi 46, 48 Ecotipizzazione 47 Ectofagia 288 Ectoparassiti 256, 314 Efemerotteri 241 Efficacia
dell'agrofarmaco 275 Elateridi 249
Elementi genici regolatori 15 Elettroforesi 6 Elettroporazione 100 Elica stampo 15 Elicasi 21 Elicitori 142 ELISA 180 Elitre 230 Ellittici 52 Eluviale 283 Ematofaghe 224 Embriogenesi 24 Embriogenesi somatica 69 Emielitre 230 Emissione di gomme 302 Emociti 232 Emolinfa 232 Enazioni 148 Endemia 154 Endocuticola 225 Endofagia 288 Endofìtia 190 Endonucleasi 83 Endoparassiti 256, 314 Endopterigoti 240 Endopterygota 247 Endoscheletro 225 Endoterapia 330 Endotossine 189 Energia di attivazione 54 Enhancer 19 Enocitoidi 232 Ensifera 242 Enterococco 189 Enterovirus 170 Entomofaghe 224 Entomofagi 285 Entomologia 223 Entomologia agraria 139 Entomoparassiti 255 Entomophthora grylli 212 Entomophthora muscae 212 Entomophthorales 212 Enzima 56 Enzimi 54, 119 Enzimi di restrizione 83 Epidemia 154 Epidemiologia 151, 154 Epidemiologia molecolare 151 Epidermide 225 Epifìtia 190 Epinastia 29, 148 Epizoozie 290 EPPO (European
and Mediterranean Plant Protection Organism) 279 Eradicazione 264, 266 Erannis defoliaria 312 Eredità multifattoriale 27 Ergosterolo 204 Eriofìde del tiglio 309 Eriofìde rugginoso del pomodoro 302 Eriofìdi 305 Eriophyes tiliae 309 Ermafroditismo 235 Erniosi 251
Erwinia carotovora 192 Eschia 332 Esocrini 233 Esocuticola 225 Esofago 232
Esoincrocio 44 E soni 14 Esopterigoti 240 Esopterygota 241 Esoscheletro 223, 225 Esotossine 189 Espressione genica 17 Essudati 302 Età 237
Eterocariosi 207 Eterofermentative 56 Eteroiche 217 Eterometabolo 237 Eterosi 45 Eterotallismo 207 Eterotroh 282 Eterozigote 25 Etichetta 272 Eucallipterus tilliae 306 Eucariote 7 Eurydema ventrale 305 Eutunicati 213 Evasione 154 Eziologia 144
Fagi 85 Fago 171 Fago1 86 Fagociti 232 Falena defogliatrice dei fruttiferi 312 Falsa nottua 304 Fanerogame parassite 139 Fanghi attivi 124 Faringe 232 Fasciazione 150 Fase aploide 207 Fase dicanoli 207 Fase diploide 207 Faseolina 107 Fattori generali di
trascrizione (GTF) 19 Fattori regolatori 19 Fecondazione 24 Felloderma 138 Fellogeno 138 Fenotipo 25 Ferite 154, 162 Fermentazione 42, 51, 52 Fermentazione
acetonbutilica 59 Fermentazione alcolica 58, 61 Fermentazione butirrica 59
Fermentazione citrica 60 Fermentazione lattica 58, 61 Fermentazione maioalcolica 59 Fermentazione maiolattica 59 Fermentazione mannitica 60 Fermentazione propionica 59 Fermentazione tartarica 60 Fermentazioni improprie 51 Fermentazioni
propriamente dette 51
Feromoni 280, 324 Feromoni attrattivi 271 Feromoni di allarme 234 Feromoni inibitori 235 Feromoni marcanti 234 Feromoni
sessuali 234, 324 Ferretti (elateridi) 304 Ferro 162 Ferrugineolo 333 FHBwheat (Fusarium Head Blight on wheat) 315 Filamento leader 21 Filamento lento 22 Filamento veloce 21 Fillofaghe 224 Fillofagi 239, 303 Fillomania 150 Fillominatori 239, 303 Fillosfera 137, 148 Fillossera della vite 311 Fimbrie 187 Fingerprint 334 Fiore 153 Fioretta 54 Fisiofarmaci 270 Fisiopatia 298 Fisiopatie 156, 160, 299 Fissazione dell'azoto 106 Fitofaghe 224 Fitofagi 239 Fitofagi agenti di danno 302 Fitofarmaci 269 Fitoiatria 262 Fitomizi 239, 251, 303, 305 Fitoparassiti 255 Fitoplasma 193 Fitoplasmi 196 Fitoplasmosi 139 Fitoregolatori 270 Fitoseidi 287 Fitovirus 167, 173 Flagelli 187 Floemomizi 239 Floricoltura 108 Fluoresceina 6 Fondatrice 245 Fondatrigenie 245 Forbicina 242 Forcella di replicazione 21 Fosforo 161 FRAG (Fungicide Resistance Action Group) 219 Fragmi 225 Fragmobasidio 216 Frammenti di Okazaki 22 Frankliniella
occidentalis 177, 305 Frazionamento 5 Funghi 204 Funghi cenocitici 211 Funghi Mitosporici 202 Funghi simbionti 308 Fungicidi 130 Fungicidi monosito 219 Fungicidi oligosito 219 Fungicidi multisito 219 Funzione di stato 319 Funzioni di flusso 319 Funzioni forzanti 319 Furche 225 Fusariosi
del frumento 315,320
Fusariotossme 320 Fusarium 155, 291, 320
Galle 149, 196 Galle fogliari 309 Galligeni 303, 314 Gametangiogamia isogama 212 Gameti 24 Gametofìto 206 Gas di scarico 124 Gazza 257 Gemmazione 23 Gene 12 Gene gun 104 Gene killer 123 Gene operatore 18 Gene promotore 18, 110 Gene regolatore 18 Generazione aplonte 206 Generazione diplonte 206 Genetica 25 Geni 13
Geni complementari 28 Geni essenziali 28 Geni Nif 107 Genoma 13, 14, 167 Genotipo 25 Germinazione 152, 208 Germoplasma 50 GFLV (Grapevein Fanleaf Virus)314
Ghiandole a feromoni 234 Ghiandole a secreto repellente 234 Ghiandole ceripare 234 Ghiandole
colleteriche 234, 235 Ghiandole della muta 234 Ghiandole esocrine 234 Ghiandole faringee 234 Ghiandole laccipare 234 Ghiandole neurocrine 233 Ghiandole protoraciche ventrali 234 Ghiandole salivari 234 Ghiandole sericipare 234 Ghiandole spermoGle 235 Ghiandole velenifere 235 Ghiro 258 Giallume 148 Gigantismo 150 Ginopare 246 Glicifaghe 224 Glosse 225, 227 Glucidasi 119 Glucosioisomerasi 119 Gnatocerebro 231 Gnatosoma 251 Golpe del grano 302 Gramnegativi 186 Grampositivi 186 Graphium 206 Green pesticides 332 Grilli 226 Guanina 10, 11

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Hansenìaspora 54 Hansenula 54 Helicidae 254 Herpes simplex 170 Heteroneura 248 Heteroptera 243 Heterorhabditis 255 Heterorhabditis sp. 332 HIV 170, 172 Homoptera 244 Hoplocampa flava 307
Ibridazione 45, 91 Ibridazione
interspecifica 45 Ibrido asimmetrico 77 Ibrido molecolare 91 Ibridomi 75 Icerya purchasi 270 Idatodi 138, 152 Identificazione del gene 82 Identificazione fìtofago 298
Idrolisi delle molecole 128 Ifa 152 Ife 203 IGR 271 Ileo 232 Eluviale 283 Imenotteri 249 Imenotteri Apidi 227 Imenotteri: Emacine 313 Imenotteri: tentredini 314 Immunità 175 Immunizzazione 78 Immunoblotting 6 Impallinatura 148 Impollinatori 239 Impollinazione entomotìla 224 Incubazione 154, 193, 195 Indagine endoscopia 334 Indice chemioterapico 278 Industria
agroalimentare 118 Industria farmaceutica 116 Informazione genetica 21 Ingegneria genetica 82 Iniezione di insetticidi 329 Inincrocio 44 Insetti acquaioli 233 Insetti acquatici 232 Insetti nocivi 110 Insetticidi 270 Insetticidi batterici 129 Insetticidi virali 129 Insulina 116 Integrated Pest
Management (IPM) 321 Intestino 255 Introduzione 93 Introni 14 Iperplasie 190 Ipodermide 254 Ipofisi 117 Irraggiamento
di microonde 332
Isoenzimi 31 Isogameti 207 Isogamia 211 Isolamento 83 Isotteri 241 ISPMs 279 Istoni 13 IUBNCE 56

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kb (Mlobasi) 11 Kloeckera 54 K1 uyveromyces fragilis 114
0
Lacinia 225 Laciniatura 148 Lactobacillus 59 Lactobacillus
sanfranciscensis 58 Lancio curativo 322 Lancio inoculativo 322 Lancio preventivo 322 Larino 313 Larinus sp. 313 Lateralflow 180 Lattasi 119 Lattobacilli 58 Legge della dominanza 25 Legge
della indipendenza 26 Legge
della segregazione 25 Leggi di Mendel 25 Lenticelle 138, 153 Lepidotteri 247 Lepidotteri: bombici 312 Lepidotteri:
geometridi 312 Lepidotteri: nottue 312 Lepidotteri: piralidi 312 Lepidotteri:
processionarie 312 Lepidotteri: tignole 311 Lepidotteri: tortricidi 312 Lepre 258 Leptinotarsa
decemlineata 313 Leuconostoc 59 Libellule 241 Libreria di cDNA 90 Libreria di DNA genomico 90 Librerie geniche 90 Lievitazione 61 Lieviti 51, 114 Ligasi 84 Ligula 227 Limacidae 254 Linea cellulare ibrida 76 Linfociti B 77 Linfociti T 77 Linkage 30 Lipasi 120 Lisosomi 9
Litocollete delle pomacee e drupacee 307 Lotta biologica 282
Lotta guidata 280, 281 Lotta integrata 281,292 Lussureggiamento degli idridi 45
MAC 271 Macchie 299 Macromolecole 80 Maculature 192 Maggiolino comune 311 Magnesio 162 Malattia 139 Malattie auxoniche 156 Malattie batteriche 299 Malattie endemiche 263 Malattie epidemiche 263 Malattie fungine 299 Malattie iatrogeniche 156 Malattie
ipnochereutiche 156 Malattie lisogeniche 156 Malattie litiche 156 Malattie necrotiche 156 Malattie pandemiche 263 Malattie trofiche 156 Malattie vascolari 156 Malattie virali 299 Malformazioni 193 Mallofagi 243 Mammiferi 258 Manganese 162 Manipolazioni genetiche 66 Mantoidei (Mantodea) 241 Mappa cromosomica 31 Mappaggio genico 30 Mappe
di concatenazione 31 Mappe genetiche 31 Mappe geniche 32 Marcatori biochimici 31 Marcatori di selezione 86 Marcatori fenotipici 31 Marcatori genetici 85 Marcatori
molecolari 31, 32 Marcatori morfologici 31 Marciumi 150 Marciumi epigei 302 Marciumi molli 191 Marciumi radicali 302 Masstrapping 333 Materiale
ligneocellulosico 128 Matingtype 207 Mb (megabasi) Meccanismi
di autodifesa 140 Meccanismo
dell'attenuazione 19 Meiosi 24, 206 Melanconium 206 Melontha melontha 311 Membrana 7 Membrana basale 225 Membrana cellulare 9 Membrana
citoplasmatica 8 Membrana peritrofìca 232 Membrana piasmatica 9 Mento 225 Merminthidae 255
Mesentero 232 Mesohli 204 Metafase 23 Metafase I 24 Metafase II 24 Metamorfosi 234, 237 Metanogenesi 128 Metarhizium
anisopliae 289, 332 Metodo biolistico 104 Metodo
dei protoplasti 104 Metodo ELISA 151 Metodo
inoculativo 284, 321 Metodo
inondativo 285, 321 Metodo preventivo 321 Metodo propagativo 285 Metodo protettivo 285 Mezzi di lotta
agronomici 266 Mezzi di lotta biologici 270 Mezzi di lotta
biotecnologici 270 Mezzi di lotta genetici 268 Mezzi di lotta legislativi 266 Micelio 203 Micofaghe 224 Micopatie 139 Micoplasma Like Organism (MLO) 196 Micoplasmi 196 Microcamere wireless 334 Microrganismi indigeni 126 Microscopio 151 Microscopio elettronico 5 Microscopio ottico composto 5 Microtomo 5 Miglioramento
della qualità 102 Miglioramento
della quantità 102 Miglioramento
genetico 42, 269 Millepiedi 251 Mineralizzazione 122 Minilepre 258 Miriapodi 251 Miridi 287 Mitocondri 9 Mitosi 23 Mitosporici 217 Mixoamebe 208 Modelli di simulazione 318 Modelli
previsionali 280, 315 Modo asintomatico 151 Molluschi 253 Moltiplicazione 67 Monilia fructigena 205 Monociclica 155 Monociclico 218 Monotrysia 248 Monovoltine 239 Mosaico 148 Mosca del porro 307 Mosca delle olive 307 Moscerino dei piccoli frutti 307 Mosche 248 Muffe 114
Muffe mucillaginose 208
Muffette 299 Mureina 186 Muscoli longitudinali 254 Muta 223, 237 Mutageni 35 Mutante 34 Mutazione 34 Mutazioni 35 Mutazioni
cromosomiche 37 Mutazioni genomiche 37 Mutazioni indotte 35 Mutazioni puntiformi 36 Mutazioni
spontanee 34, 35 Myridae 287 Myxomycota 208 Myzus persicae 322 Myzus varians 310

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Nanismo 150 Nanismo ipofisario 117 Napomyza
gymnostoma 307 Naso elettronico 334 Neanide 177, 237 Necrofaghe 224 Necrosi 148 Necrosi estese 300 Necrotossiche 156 Nefrociti 233 Nematocera 248 Nematocidi 270 Nematodi 254, 314 Nematodi
entomopatogeni 332 Nematodi fìtoparassiti 314 Nematologia 139 Neotenia 236 Neotenina 234 Nettarii 138 Neuroptera 287 Neurotteri 247 Nidi pedotrohci 236 Ninfa 237, 241 Nivalenolo (NIV) 320 Noto 229 Nottua suasa 312 Nucleo 7, 9 Nucleosoma 13 Nucleotidi 10 ì§>
Occhi composti 229 Ocelli 229
Odonati (Odonata) 241 Oecophyllembius latifoliellus 304 Oidium 206 Oligon ucleotidi antisenso 89 Oligopode 238 Olobasidio 216 Olometabolia 237 Olpidium brassicae 211 Omeoplasia 149 Omeoplasie
crestiformi 149 Ommatidi 229
Omofermentative 56 Omologhi 24 Omotallismo 207 Omozigote 25 Oogonio 210 Oomycota 202, 209, 210 Operone 17 Operone lac 18 Operone lattosio 18 Operone triptofano
(trp) 18 Operone trp 19 Opilioni 251 Opistosoma 251 Ordine Acarina 251 Ordine Opiliones 251 Organi copulatori 230 Organi riproduttori 255 Organismi transgenici 97 Organogenesi somatica 69 Orgya antiqua 312 Ori 85
Orientamento evasivo 324 Orientus ishidae 306 Orius laevigatus 322 Ormone adipocinetico 234 Ormone cerebrale 234 Ormone della crescita 117 Ormone
della diapausa 234 Ormone
della peristalsi 234 Ormone diuretico 234 Ormone iperglicemico 234 Ormoni 233
Orologio fotoperiodico 239 Ortorafì 248 Ortotteri 242 Ortotteri: cavallette 311 Ostioli 232 Ostrinia nubilalis 312 Otiorhynchus sp 303 Ovarioli tubulari 235 Ovature 236 Ovidotto comune 235 Ovipari 236 Ovopositore 230 Ovovivipari 236 Oziorrinco 303
Q
Palpi labiali 225 Palpo mascellare 225 Pandemia 154 Paracielo 246 Paraglosse 225 Paramixovirus 170 Parasessualità 207 Parassiti 137, 189 Parassiti derrate
alimentari 303, 314 Parassitoidi 239, 285, 288 Parete cellulare 8, 9 Partenogenesi 235, 236 Partenogenetiche 245 Particelle virali 167 Passaporto
delle piante 266 Passero 257 Patentino 272 Patine 299 Patogenesi 144
Patogeni facoltativi 189 Patogeni monociclici 218 Patogeni policiclici 218 Patogeni tellurici 155 Patologia vegetale 139 PCR 80 Pedinasi 119 Pedipalpi 250, 251 Pedogenesi 236 Peli 140 Pemphigus
spyrothecae 304 Penicillium 206 Periderma 138 Periodo sintomatico 151 Peritecio 212 Permeasi 18 Peronosporales 210 Perossisomi 9 Pest in First 323 Pesticidi
ecosostenibili 332 Phaffìa rhodozyma 114 Phoenix canariensis 328 Phoma 206 Phyllon orycter malellus 307 Phythium 155 Phytophthora 155, 291 Phytoremediation 125 Phytoseiolus persimils 322 Piante indicatrici 151,178 Piante omogenee 66 Piante transgeniche 103 Piante transgeniche autofertilizzanti 106 Pichia 54 Pili 187
Pili sessuali 187 Piralide del mais 312 Piramide
della malattia 143 Planociti flagellati 208 Planococcus citri 306 Plasma 232 Plasmide Ti 103 Plasmidi 85, 187 Plasmidi catabolici 123 Plasmodesmi 167, 173 Plasmodiophora brassicae 209 Plasmodiophoromycota 202, 208, 209 Plasmogamia 207, 214 Plecotteri (Plecoptera) 242 Pledenchima 203 Pleiotropia 29 Pleure 229
PleuroPneumonia Like Organism (PPLO) 196 Piodia interpunctella 314 Plurinuclearità 203 Podosoma 251 Poliadenilazione 19, 20 Policiclica 155 Poliennali 239 Polimerasi 80 Polimorfismo 238 Poliploidia 37, 38 Polipode 238 Polivoltine 239 Poltiglia bordolese 280 Polyphaga 249 Poro 203 Postmento 225 Potassio 161
Precursori di sostanze ormonali 128 Predatori 239, 285 Prelievo 67 PremRNA 19 Prima legge di Mendel 25 Primasi 21 Principio attivo 273 Principio di equivalenza sostanziale 98 Principio
di precauzione 98 Priorie 168 Prioni 167 Probe 91 Procariote 7 Processionaria del pino 312 Prododeo 232 Produzione di alcol combustibile 128 Produzione di biogas 127 Produzione
di idrogeno 128 Profase 23 Profase I 24 Profase II 24 Progetto
genoma umano 14 Promicelio 208 Promotore 15, 17, 19 Propagazione vegetativa 43 Propagulo 202 Propionbaderium 59 Prosoro 211 Proteasi 119 Proteine di riserva 107 Proteine genomiche 169 Proteine strutturali 169 Protezione 265 Prototunicati 213 Protozoa 202, 208 Pruina 138 Pseudocele 255 Pseudofunghi 202, 208 Pseudomonas 192 Pseudoparenchima 203 Pseudotecio 212 Pseudozampe 230 Psicrofìli 204
Psilla comune del pero 306 Psille 244, 306 Psocotteri 243 Pterigoti 240 Pulci 248 Pungiglione 230 Punteruolo rosso delle palme 327 Punti caldi 34 Pupari 238 Pupe anoiche 238 Pupe coartate 238 Pupe evoiche 238 Pupe exarate 238 Pupe obtede 238 Pythiales 209 Pythium 210, 291
Quarantena 264, 266 Quiescenza 239

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Rachitismo 150 Radicicoli 303 Radioisotopi 6 Ragnetto rosso 305 Rame 162 Ratti 258 Reazione
di ipersensibilità 174 Red Palm
Weevil = RPW 328 Regola dei tre 10 280 Regolamento
Autorizzazione Agrofarmaci 277 Regolazione genica 17 Regole di Koch 151 Reni diffusi 233 Rennina 119 Replicazione 21 Replicazione del DNA 21 Replicone 84 Repressore 18 Repressore Lac 18 Residuo massimo 278 Resilina 232 Resistenza 140 Resistenza acquisita 175 Resistenza
agli erbicidi 110 Resistenza costitutiva 175 Resistenza incrociata 219 Resistenza indotta 142, 269 Resistenza non ospitespecifica 142
Resistenza orizzontale 265 Resistenza
ospitespecifica 142 Resistenza sistemica acquisita 142 Resistenza verticale 265 Reti antiinsetto 331 Reticolo endoplasmatico 9 Retrovirus 170, 172 Retto 232
Rhizoctonia 155, 291 Rhizoecus falcifer 311 Rhizopus stolonifer 212 Rhynchophorus ferrugineus 328 Rhynchota 287 Ribosio 11 Ribosomi 9
Ricerca Gtopatologica 67 Rifiuti solidi urbani 122 Rift Valley Fever Virus 170 Rilevamento
dei sintomi 145 Rilevamento
in campagna 145 Rimonda 267 Rinaturazione del DNA 91 Rincoti 228, 243 Riproduzione sessuata 24 Risorse genetiche 48 Risposta policlonale 77 Rivoluzione verde 47 Rizofaghe 224 Rizofagi 239 Rizomania 150 Rizomorfe 203 Rizosfera 137 RNA 15
RNA antisenso 89
RNA messaggero (Mrna) 11
RNA polimerasi 15, 169 RNA primer 21 RNA ribosomiale (rRNA) 11
RNA transfer (tRNA) 11 Rodamina 6 Rodilegno rosso 308 Rodolia cardinalis 270 Rosetta 150 Rossore 148 Rotavirus 170 Ruggini 217, 302
©
Saccharomyces 53, 59 Saccharomyces
cerevisiae 51, 114 Saccharomyces uvarum 114 Saccharomycodes 53 Sacchi aerei 232 Saperda carcarias 308 Saperda maggiore del pioppo 308 Saprofaghe 224 Saproùti 137, 189 Saprolegnia 205 SAR (Sistemic Acquired Resistance) 142 Scarabeidi 249 Scarafaggi 241 Scheda
di sicurezza 272, 274 Scheletro idrostatico 255 Schizogonia 187 Schizosaccharomyces pombe 59
Schyzosaccharomyces 52, 53 Scissione binaria 23 Scissione cellulare 188 Sclerosporales 209 Sclerotinia 291 Sclerozi 203 Scoiattolo 258 Scolitide dei fruttiferi 308 Scolytus rugulosus 308 Scopazzi 150 Scrapie 168 Screening 90 Screziature 150 Seconda legge di Mendel 25 Secreti endocrini 233 Secreto inebriante 234 Secreto repellente 234 Secrezione esterna 234 Secrezione interna 233 Selezione conservatrice 42 Selezione miglioratrice 42 Seme artificiale 72 Semiendoparassiti 256 Sequenza
di riconoscimento 17 Sequenziamento 88 Sessupare 245 Setto 203
Settore agroalimentare 65 Sfarfallamento 238 Sfera delle strutture legnose 137
Sfogliatura 267 Siderofori 128 Sifonatteri 248 Sifoni 230 Sifunculati 243 Sigarai 303, 310 Sigaraio della vite 304 Silancer 19 Silenziamento
genico 19, 143, 175 Sindrome della mucca pazza 168 Sinergismo 278 Sintomatologia 144, 145 Sirfìdi 287
Sistema circolatorio 232 Sistema digerente 232 Sistema escretore 233, 234 Sistema muscolare 232 Sistema nervoso centrale 231 Sistema nervoso periferico 232 Sistema nervoso viscerale 232 Sistema respiratorio 232 Sistema secretore 233, 234 Sistemi aerobici 124 Sistemi anaerobici 124 Sistemici 273 Sito di restrizione 83 Sitophilus granarius 304 Soglia di intervento 281 Soglia di tolleranza 281 Soglia economica di danno 281 Soglia economica di intervento 281 Solarizzazione 268 Somiti 225 Sonda molecolare 91 Sonde centromerospecifiche 92 Sonde cromosomaspecifiche 92 Sonde locusspecitìche 92 Sonde telomerospecitìche 92 Soro 211
Sostanza attiva 273 Sostanza nucleare 8 Sostanze chimiche di sintesi 122 Sostanze xenobiotiche 122 Spermateca 235 SpermatoGte 137 Spermofaghe 224 Spermofagi 239 Spiracoli 232 Spinili 186 Splicing 19 Splicing alternativo 20 Spora 202 Sporangio 205, 211 Sporangioforo 205 Sporangiospore 205, 208 Spore 23, 188 Spore batteriche 188 Sporidio 208 Sporocarpi 208 Sporofito 206, 215 Sporogenesi 23 Squilibri nutrizionali 160 Stadio anamortìco 214 Staminali multipotenti 74 Staminali pluripotenti 74
Staminali totipotenti 74 Staminali unipotenti 74 Stanchezza
del plastidio 105 Stati variabili 316 Steinernema 255 Steinernema sp. 332 Sterigmi 216 Sterilità 66 Sterilite 229 Sterno 229 Sternorrhyncha 244 Stigmi 138, 232 Stili 230 Stipite 225 Stomi 138 Stomi acquiferi 152 Stomodeo 232 Storno 257
Strategia IMP (Integrated Pest Management) 327 Strategie di lotta 298 Strato cuticolare 140 Strato inerte 283 Streptococchi 58 Stress idrici 158 Stress termici 158 Striatura 148 Stromi 203 Suberina 138 Successione ecologica 282 Sughero 138 Sviluppo embrionale 236 Symphyta 250 Synchytrium
endobioticum 211 Syrphidae 287 o
T. aestivum 46 Tallo 203
Tallo eucarpico 203 Tallo olocarpico 203 Tallospore 206 Tarlo asiatico 304 Tarsonemidae 252 TASELISA 180 Tassi variabili 316 Tecnica in vitro 123 Tefritidi 248 Tegmine 230 Tegumento 225, 233 TeleomorGco 214 Teleomorfo 202 Telitoca 236 Telofase 23 Telofase I 24 Telofase II 24 Telomeri 13 Tenidi 232 Tentorio 225 Tentredine
arrotolatrice 310 Tentredine gialla del susino 307 Tenuipalpidae 252 Teoria cellulare 7 Terapia 265 Terapia genica 93 Tenebra 235 Terebrantia 243, 250 Tergite 229 Tergo 229
Terminali coesivi 86 Terminatoli 15 Termiti 241 Termocamere
all'infrarosso 334 Termofili 204 Termoterapia 182 Terza legge di Mendel 26 Test cross 25 Testicoli 236 Tetranichidi 305 Tetranychidae 252 Tetrapodili 252 Thaumatopoea pityocampa 312 Thea
vigintiquatuorpunctata
290
Ticopartenogenesi 236 Tignola del Geo 311 Tignola fasciata
delle derrate 314 Tignola orientale del pesco 304 Tilletia 155 Tilli 141 Tillo 162 Timina 10 Tingidi 305 Tisanotteri 243 Tisanuri 240 Tolleranza 140 Topi 258 Topoisomerasi 22 Torace 224 Tordi 257 Tortricide verde
della quercia 312 Tortrix viridiana 312 Torulaspora 53 Tossicità acuta 274 Tossicità cronica 274 Tossicità subcronica 274 Trachee 232 Tracheobatteriosi 156 Tracheomicosi 156 Traduzione 15 Transacetilasi 18
Transgene 93, 98 Translaminari 273 Trappole ai feromoni 281 Trascrittasi
inversa 83, 172 Trascritto 15 Trascrittoma 15 Trascrizione 15 Trasduzione 85, 188 Trasferimento 84 Trasfezione 100 Trasformazione 188 Trasmissione
nonpersistente 176 Trasmissione
orizzontale 175 Trasmissione
persistente 177 Trasmissione
semipersistente 176 Trasmissione verticale 175 Trasposoni 13 Trattamento dei riGuti 123 Trialeurodes
vaporariorum 306 Triangolo della malattia 143, 262
Trichius fasciatus 308 Trichosporon
cutaneum 114 Tricogino 214 Tricomi 138, 140 Tricotteri 247 Tripide occidentale dei Goti 305 Tripidi 305 Triplette 12 Triplette non senso 12 Triticale 46 Triticum durum 46 Trombididi 287 Tubercularia 206 Tubetto germinativo 208 Tubuli
malpighiani 232, 233 Tubulifera 243 Tumori 149, 196, 301 Tylenchida 256 m
Uccelli 257 Umifaghe 224 Unitunicati 213 Uova 236 Uovo 24 Uovo ibrido 79 Uracile 11 Uriti 230 Urosterno 230 Urotergo 230 Uso agrofarmaci 274 Ustilago 155 Ustilagospora 217 UTR
(Un Traslate Region) 14 o
Vaccinazione
antipertosse 117 Vaccini 117
Vaccino antiepatite B 117 Valore dietetico/ nutrizionale 108 Valvola cardiaca 232 Valvola pilorica 232 Variabili forzanti 316 Variazioni
sintomatiche 147 Variegatura 148 Vaso dorsale 232 Ventricoliti 232 Ventriglio 232 Verde urbano 326 Verticillium 155 Vettori 93 Vettori navetta 87 Via ex vivo 93 Via in vivo 93 Vibrioni 186 Virescenza 150 Virginopare 245 Vinoni 167
Viroidi 167 Virologia vegetale 174 Virosi 139 Virulenza 155 Virulenza
del patogeno 144 Virus 167, 177, 298 Virus circolativi 177 Virus dell'arricciamento fogliare della vite 314 Vulva 235
Western blotting 6
G
Xanthomonas 192 Xilema 195 Xilofaghe 224 Xilofagi 239, 303, 308 Xiphinema 314 Xiphinema index 314 Xylosandrus
compactus 308 o
Zampe 224 Zanzare 248 Zearalenone (ZEN) 320 Zigomicoti 212 Zigosi 206 Zigospora 212 Zigote 24, 215 Zinco 162 Zoologia 139 Zoospore 205, 211 Zygomycota 202, 212 Zygosaccharomyces 54
L’Editore ringrazia tutti coloro che si sono prodigati per la buona riuscita di guesta Opera.

BIOLOGIA APPLICATA E BIOTECNOLOGIE AGRARIE
BIOLOGIA APPLICATA E BIOTECNOLOGIE AGRARIE
GENETICA, TRASFORMAZIONI, AGROAMBIENTE