GESTIONE E VALORIZZAZIONE AGROTERRITORIALE

Politiche agricole e organizzazione del mercato produttivo (OCM) 335 Capitolo 15 Il valore complessivo della produzione commercializzata (VPC) totale corrisponde a 130 OP. Le 34 OP per le quali non è indicato il VPC sono relative ai settori: apistico (1); avicunicolo (1); cerealicolo-riso-oleaginoso (1); lattiero-caseario (9); olivicolo (7); pataticolo (4); suinicolo (3); bovino (3); ovicaprino (3); tabacchicolo (2). Per il settore olivicolo (15.14), al consistente numero delle OP e della loro base sociale, corrisponde in realtà un VPC piuttosto ridotto, con il risultato che la loro dimensione media risulta molto contenuta sotto il pro lo economico, nonostante vi aderisca un discreto numero di produttori. Prendendo in considerazione le OP per le quali sono disponibili i dati sul numero di soci e sull ammontare di VPC, a ciascuna organizzazione aderiscono in media circa 7 mila soci per un valore della produzione commercializzata che supera di poco i 3 milioni di euro. In particolare, le OP della Puglia (21), che concentrano quasi il 90% del VPC complessivo delle OP del settore, vantano una maggiore disponibilità economica corrispondente, in media, a poco più di 4 milioni di euro. Tuttavia, tali OP riescono ad aggregare, nel complesso, solo il 19% della produzione olivicola regionale. Per quanto riguarda la Calabria, le OP sono 10 e quelle per cui è disponibile il VPC (5), la dimensione economica media è di circa 1,2 milioni di euro. Lo sviluppo delle OP nel settore olivicolo è avvenuto soprattutto tra il 2006 e il 2008, un triennio nel quale la quasi totalità delle organizzazioni ha ottenuto il riconoscimento. Questo risultato in parte dipende dal processo di riorganizzazione del settore, legato alla riforma dell OCM entrata in vigore nella campagna 2005/2006. La riforma, infatti, aveva attuato programmi di attività di durata triennale, da parte delle organizzazioni di operatori (tra cui le Organizzazioni di Produttori) riconosciute in base alla nuova normativa, permettendo agli Stati membri di utilizzare una parte degli aiuti del settore (in Italia il 5%) per nanziare alcune attività previste nei programmi triennali. Nel caso del settore lattiero-caseario le OP mostrano una dimensione economica media più elevata (27,4 milioni di euro di VPC/OP), a fronte della quale la base sociale conta mediamente 274 produttori associati. Anche per questo settore i dati fanno riferimento alle organizzazioni per le quali erano disponibili i dati sia del numero dei soci sia dell ammontare del VPC. Le OP di maggiori dimensioni si trovano soprattutto nelle regioni settentrionali (Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) e in Sardegna, dove è attiva una OP, la 3A Cooperativa Assegnatari Associati Arborea , con 225 soci e un ammontare di circa 133 milioni di euro di VPC, il più elevato al momento del riconoscimento tra tutte le organizzazioni non ortofrutticole. Si tratta, infatti, di una realtà imprenditoriale che vanta una lunga storia nel panorama della produzione lattiero-casearia nazionale e risale agli anni Cinquanta del secolo scorso come cooperativa di trasformazione. 2OLYLFROR /DWWLHUR FDVHDULR 7DEDFFKLFROR 3DWDWLFROR &HUHDOLFROR ULVR ROHDJLQRVR 15.15 Andamento del numero di OP attive nei principali settori di riconoscimento, 2002-2010. O

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