GESTIONE E VALORIZZAZIONE AGROTERRITORIALE

Parte Seconda tami degli organismi territoriali che sovrintendono all intero servizio, Consorzio di boni ca innanzitutto, che a sua volta ricade in uno degli otto distretti idrogra ci in cui è suddiviso il territorio italiano. Le connessioni fra progettazione ed esercizio sono tali che è preferibile che lo staff di progettisti sia af ancato, sin dall inizio della progettazione, dai tecnici che dovranno curare l organizzazione della distribuzione irrigua. Il contatto con l agricoltore consente al tecnico di assumere le necessarie informazioni sugli orientamenti della trasformazione irrigua dell azienda e, soprattutto, sulle sue effettive capacità nel governo dell acqua. Il comprensorio irriguo rappresenta l intera area servita dall impianto. In funzione dell ampiezza dell area il comprensorio può essere suddiviso in sub-comprensori, serviti da ripartitori e distretti (o comizi) serviti da dispensatori (11.8). Nell ambito del comprensorio vanno distinte diverse super ci: super cie topogra ca (ricadente nel perimetro del comprensorio); super cie irrigabile (si deduce da quella topogra ca, sottraendovi la super cie occupata da centri abitati, strade, corsi d acqua, ecc); super cie irrigua (si deduce dalla irrigabile, sottraendovi i fabbricati rurali, le strade interpoderali e le aie). Ai ni della determinazione dei fabbisogni idrici totali del comprensorio va ovviamente considerata la super cie irrigabile che può essere assimilata alla SAU (Super cie Agraria Utilizzabile). Per quanto riguarda la fornitura dell acqua per esigenze irrigue, questa è fornita dal Consorzio di boni ca competente e la super cie da considerare ai ni della fornitura è quella irrigua. 11.8 Esempio schematico della progettazione di un distretto irriguo con relative bocchette di utenza. Il distretto fa parte del comprensorio irriguo servito da un canale di ordine superiore (principale o secondario). O

GESTIONE E VALORIZZAZIONE AGROTERRITORIALE
GESTIONE E VALORIZZAZIONE AGROTERRITORIALE