1.4 Sviluppo storico della teoria economica da Keynes ad

Che cos è l economia? Teorie, scuole e sistemi La teoria dell equilibrio, che aveva portato alla conclusione di un mercato in situazione di concorrenza perfetta, sarà criticata da un economista italiano, Piero Sraffa (1898-1983) che nel 1926 in Inghilterra pubblica l articolo Le leggi della produttività in regime di concorrenza , secondo il quale la concorrenza è assai diversa dalla concorrenza perfetta, dove esiste un unico prezzo per un gran numero di merci prodotte. Nella concorrenza prospettata da Sraffa, ogni azienda può vendere al suo proprio prezzo, anche se naturalmente, e qui sta la differenza con il monopolio, tali prezzi non sono indipendenti l uno dall altro. Dopo l articolo di Sraffa, Edward H. Chamberlin (1898-1967) in America introduce il concetto di differenziazione del prodotto che fa sì che i prezzi possano essere diversi, ed è questo il motivo per cui le aziende produttrici possono farsi concorrenza. Secondo Chamberlin le merci possono differenziarsi grazie ai marchi, alla diversa qualità, alla forma della confezione, all ubicazione del negozio, all ef cienza, alla reputazione o alla cortesia del venditore. Dunque, in un mercato in cui vengono offerte merci differenziate, le aziende non si faranno solo una concorrenza di prezzo, come avviene nel mercato perfetto in cui le merci devono essere identiche, ma anche una concorrenza di prodotti, in modo da attirare i clienti di altre aziende. Nella concorrenza monopolistica, dunque, i venditori possono ssare la qualità del prodotto rispondendo alla domanda del cliente, oppure possono fare pubblicità alla qualità del proprio prodotto. Capitolo 1 CRITICA ALLA TEORIA DELLA CONCORRENZA TEORIA DELLA CONCORRENZA MONOPOLISTICA A 1.4 Sviluppo storico della teoria economica da Keynes ad oggi La teoria dell equilibrio, parallelamente alla revisione delle forme di mercato, fu criticata perché affermava che in un sistema concorrenziale si raggiunge automaticamente la piena occupazione del lavoro. Tale critica culmina con John Maynard Keynes nell opera Teoria generale dell occupazione, dell interesse e della moneta, pubblicata nel 1936. Keynes è una delle maggiori gure di tutta la storia del pensiero economico e, così come i teorici della concorrenza imperfetta cercarono di dimostrare la possibilità di un equilibrio non di concorrenza, egli cercò di dimostrare un equilibrio non di piena occupazione. Indubbiamente Keynes era stato stimolato, in questo senso, dagli avvenimenti che avevano caratterizzato la grande crisi del 1929: l insorgere ovunque della disoccupazione, infatti, aveva smentito la teoria della piena occupazione e che il reddito, corrispondente alla piena occupazione, fosse sempre possibile. Keynes si opporrà a questa teoria occupandosi, in primo luogo, del risparmio e mettendo in evidenza che nelle società industrializzate moderne il consumo cresce, ma in misura meno che proporzionale rispetto all aumentare del reddito; ciò accade perché la parte di reddito non consumata, cioè il risparmio, aumenta. Il risparmio sarà quindi impegnato nella domanda di beni di investimento; a questo punto si tratta di vedere se esiste un qualche meccanismo che assicuri l uguaglianza tra la parte del reddito risparmiata e l ammontare dei beni di investimento domandati. Un investimento, secondo Keynes, risulta conveniente quando il saggio di rendimento, cioè il rapporto tra il suo reddito netto e il suo costo, sarà almeno uguale al saggio di interesse del denaro. L economista, in questo modo, introduce la teoria del ciclo economico: gli imprenditori investono nella produzione quando prevedono una domanda crescente, dovuta all aumentare del reddito delle famiglie. Si crea pertanto un usso di redditi che passa dall impresa alle famiglie, sotto forma di remunerazione, ed un altro usso che deve tornare alle imprese, sotto forma di domanda di beni di consumo e di beni di investimento. Qualora non esista l uguaglianza tra i due ussi, si ha la recessione e, di conseguenza, la disoccupazione se il primo usso è inferiore al secondo; si avrà invece l in azione se il secondo usso sarà superiore al primo. Nel caso della recessione, secondo Keynes, non si ristabilirà l equilibrio grazie ai meccanismi del mercato, se lo Stato non sostituirà con un aumento della spesa pubblica l insuf cienza della domanda privata, ad esempio con la costruzione di opere pubbliche per ridurre la disoccupazione stessa. JOHN MAYNARD KEYNES (CAMBRIDGE 1883, TILTON 1946) RICORDA Dopo la ne della prima guerra mondiale rappresenta la tesoreria alla Conferenza di Pace di Versailles; durante la seconda guerra ha un ruolo nella creazione del Fondo Monetario Internazionale. TEORIA DEL CICLO ECONOMICO MEMO Periodo storico: tra la prima e la seconda guerra mondiale. 7

ECONOMIA E GESTIONE AGROTERRITORIALE
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con elementi di politica, contabilità e matematica finanziaria