ECONOMIA E GESTIONE AGROTERRITORIALE

Produzione dei beni e scelte dell imprenditore Impianti, fabbricati, arboreti Macchine, bestiame... Materie prime... Denaro, assegni, obbligazioni (a) capitali tecnicamente differenziati capitali tecnicamente differenziati capitali tecnicamente differenziati capitale tecnicamente non differenziato (b) immobilizzazioni capitali mobili capitali mobili capitali mobili (c) immobilizzazioni immobilizzazioni disponibilità liquidità (d) ssi ssi circolanti circolanti A Capitale agrario o di esercizio B Capitale fondiario Capitolo 3 Figura 3.2 Schema di classi cazione dei capitali. Figura 3.3 I capitali dell azienda agraria. CAPITALE DI ANTICIPAZIONE CAPITALE DI SCORTA PRODOTTO DI SCORTA SCORTE VIVE SCORTE MORTE STRUMENTI DI SCORTA Tipo di capitale De nizione Capitali tecnicamente differenziati Hanno un impiego tecnico speci co. Capitali tecnicamente non differenziati Allo stato attuale non ha un impiego tecnico speci co, ma in futuro può essere utilizzato in maniera diversa. Capitali immobili Non possono materialmente spostarsi senza perdere l ef cienza produttiva. Capitali mobili Possono materialmente spostarsi senza perdere l ef cienza produttiva. Capitali ssi o a fecondità ripetuta Hanno la capacità di logorarsi parzialmente, pertanto vengono utilizzati per più cicli produttivi. Capitali circolanti o a fecondità semplice Hanno la capacità di logorarsi totalmente, pertanto non vengono utilizzati per più cicli produttivi. Disponibilità Hanno la capacità di essere prontamente trasformati in denaro. Liquidità Hanno la capacità di far fronte agli impegni economici scadenti a breve termine. perché, pur essendo due beni materiali, il capitale è un bene prodotto e riproducibile a differenza della terra che è un bene non riproducibile. L impiego del capitale dà sempre luogo ad un consumo di ricchezza e quindi ad un costo, che corrisponderà ad una spesa variabile per i capitali circolanti e ad una quota per i capitali ssi ed immobili (Parte A, Capitolo 4). Al capitale corrisponde una gura economica: il capitalista. Il capitalista è colui che cede l uso del capitale ad altre persone per riceverne un compenso detto interesse (I). Per produrre occorre combinare fra loro i fattori della produzione che verranno coordinati opportunamente dall uomo. La loro gestione, nell ambito di una entità oggettiva (azienda), non è altro che l impresa e, a sua volta, l impresa è gestita dalla gura economica dell imprenditore. L organizzazione dei fattori non è casuale, l imprenditore deve coordinare i fattori, deve scegliere i beni da produrre e i mezzi da adoperare per produrre, deve collocare sul mercato i prodotti in modo da realizzare maggiori pro tti. MEMO Gli interessi si possono de nire il prezzo d uso dei capitali. ORGANIZZAZIONE 29

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con elementi di politica, contabilità e matematica finanziaria