2.3 Utilità: utilità marginale e utilità totale

Bisogni, beni, utilità e consumo 4. la natura 5. la natura sica Capitolo 2 beni materiali: sono costituiti da materia (scarpe) e sono i servigi reali forniti da beni materiali durevoli (le scarpe permettono di camminare); beni immateriali: sono i servigi personali forniti da persone (il calzolaio); beni mobili: possono essere spostati nello spazio senza pregiudicarne l utilizzazione (le scarpe); beni immobili: non possono essere spostati nello spazio perché se ne pregiudicherebbe l utilizzazione (il negozio di scarpe); beni indipendenti: soddisfano determinati bisogni indipendentemente dalla presenza di altri beni; complementari: possono soddisfare determinati bisogni solo se contemporaneamente disponibili insieme ad altri beni (l aereo per effettuare un viaggio in America); 6. la relazione con altri beni supplementari: possono essere impiegati insieme per soddisfare un bisogno, ma si limitano ad aumentare l utilità del bene principale (lo zucchero nel caffè); surrogabili o succedanei: possono sostituirsi l uno con l altro (l aereo potrebbe essere sostituito con la nave). Nel caso di beni complementari o supplementari si ha sinergia fra loro; il codice civile de nisce pertinenze i beni destinati in modo durevole al servizio di altri beni: sono un esempio la corte per un edi cio ad uso agricolo, il giardino per una villa. Esistono dei beni che, per la loro utilità sociale, non possono essere di proprietà esclusiva di nessuno, ma sono goduti da tutti gli individui appartenenti a quella società: ad esempio il mare, la spiaggia, alcuni monumenti, le strade e molti altri. Questi beni pubblici, che appartengono allo Stato, costituiscono il demanio; pertanto, chi gestisce un bagno sulla spiaggia ha solo il diritto della gestione e il dovere di lasciare il pubblico accesso alla battigia. BENI PUBBLICI A 2.3 Utilità: utilità marginale e utilità totale LA FUNZIONE DI UTILIT Colui che soddisfa i propri bisogni con un prodotto nito è generalmente un consumatore; potrebbe essere anche un commerciante che RICORDA non si propone di utilizzare il bene direttamente, ma di rivenderlo L utilità può essere de nita come oppure un imprenditore che si propone di fare uso di quel bene per la capacità attribuita ad un bene di produrne altri ma, in tutte e tre le situazioni, i beni, soddisfacendo il soddisfare i bisogni. bisogno, arrecano utilità. Considerando il semplice consumatore, possiamo notare come la sua condotta di acquiMEMO sto di beni sia determinata dai suoi desideri (preferenze o gusti), dal reddito e dai prezzi La condotta del condi mercato; egli dovrà scegliere fra i beni che può acquistare. sumatore mette in eviIl consumatore, quando entra in possesso dei beni che soddisfano i propri bisogni, denza un compromesso prova soddisfazione: possiamo dunque affermare che quei beni gli arrecano utilità. fra gusti ed ostacoli. Bisogna però tenere presente che, essendo i gusti soggettivi, ogni consumatore trarrà dai beni una utilità differente. Inoltre, ricordiamoci che tutti i consumatori raggiungono livelli di soddisfazione diversi, a seconda delle quantità di beni di cui MEMO essi dispongono. L utilità, o la soddiPossiamo scrivere ciò che abbiamo affermato sotto forma di funzione matematica, sfazione, di cui gode dove U rappresenta l utilità e Y le quantità possedute dei diversi beni: un consumatore è in Funzione (1) U = U (Y1, Y2, Y3, , Yn) funzione delle quantità possedute dei vari beni. 21

ECONOMIA E GESTIONE AGROTERRITORIALE
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con elementi di politica, contabilità e matematica finanziaria