1.9 Cause delle fluttuazioni cicliche

Che cos è l economia? Teorie, scuole e sistemi Nella fase di espansione si avverte un progressivo aumento della produzione e della occupazione: si parla di boom economico ; l elevato aumento della domanda tende a fare aumentare i prezzi. Dal momento che si produce molto, è necessaria la manodopera che verrà contesa dagli imprenditori, provocando così un aumento del costo del salario; l aumento dei prezzi di vendita favorisce la crescita dei pro tti degli imprenditori, che saranno sempre più favorevoli ad investire, mentre la forte richiesta di liquidità provoca un incremento dei tassi di interesse di mercato. A un certo punto, però, il processo ha un arresto e la curva subisce una inversione di tendenza (punto di svolta superiore): inizia quindi la crisi. La domanda dei consumi cala, gli investimenti non danno pro tto, le scorte di prodotto invenduto aumentano e le imprese rischiano il fallimento. Una volta iniziata la crisi, la recessione non si ferma. Produzione e occupazione si riducono, si registrano elevati livelli di disoccupazione che provocano un abbassamento della domanda e di conseguenza la riduzione dei prezzi e dei pro tti; gli imprenditori non investono e pertanto si ha il crollo degli investimenti. In questa fase di crisi, si parla di recessione quando si ha la crescita negativa del PIL per due trimestri consecutivi e di depressione quando la crisi economica ha una durata maggiore (famosa crisi dal 1929 al 1933 negli USA). Ad un certo punto l economia inizia a riprendersi, la curva che stava scendendo si ferma (punto di svolta inferiore) e si ha una nuova inversione di tendenza verso l alto. Anche in questo caso il fenomeno di ripresa non si ferma, anzi tende ad accelerare progressivamente: gli imprenditori rinnovano gli impianti, pro tto, reddito e spesa aumentano, i prezzi tendono a mantenersi stabili o crescono poco visibilmente. Capitolo 1 ESPANSIONE CRISI RECESSIONE E DEPRESSIONE MEMO PIL = Prodotto Interno Lordo. RIPRESA A 1.9 Cause delle uttuazioni cicliche La durata del ciclo economico è variabile: può essere breve, durare non più di 40 mesi, perché in uenzata dalle scorte accumulate dalle imprese a causa di repentini cambiamenti della domanda; normale, con una durata di 7-11 anni ed è quella più ricorrente; lunga, con una durata variabile dai 40 ai 60 anni e si è manifestata molto raramente. La domanda che comunque ci si pone è quali siano le cause che provocano questa altalena di prosperità e di crisi. Gli economisti rispondono dividendosi in due gruppi: alcuni sostengono che le cause delle uttuazioni sono dovute a fattori esterni all economia, quali fattori climatici, invenzioni, eventi politici, oppure all insorgere di imperfezioni che ostacolano il corretto automatismo del mercato (teoria esogena). 1 Altri economisti, invece, pur non escludendo totalmente i fattori esterni, vedono le cause di tali uttuazioni nella struttura stessa del sistema economico (teoria endogena): A) generale eccedenza dell offerta sulla domanda globale, causata da un insuf ciente livello dei consumi (teoria del sottoconsumo); 2 B) diverse strategie adottate dalle banche e dal Tesoro quando attuano le politiche monetarie riducendo il tasso di interesse ed invogliando così al credito (teoria monetaria); 3 C) forte espansione economica causata dagli elevati pro tti ottenuti dagli imprenditori che hanno adottato le innovazioni tecnologiche, con conseguente fase recessiva nel momento in cui tutti gli imprenditori adottano la strategia innovativa (teoria del ciclo produttivo); 4 D) forte variazione della domanda globale, soprattutto degli investimenti, che va ad in uenzare l offerta perché, in realtà, è la domanda che fa l offerta (teoria della domanda globale). 5 DURATA CAUSE 1 La maggior parte degli economisti prekeynesiani. 2 La elabora Thomas Malthus all inizio del XIX secolo. 3 La elabora l inglese Ralph Hawtrey intorno agli anni Venti. 4 La elabora l austriaco Schumpeter, considerato negli anni Trenta uno dei massimi economisti del Novecento. 5 La elabora Keynes. 13

ECONOMIA E GESTIONE AGROTERRITORIALE
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con elementi di politica, contabilità e matematica finanziaria