Volume 1

MODULO E Nel paragrafo 12.10, abbiamo visto che per misurazioni attendibili del pH di una soluzione si usa il pH-metro. Tuttavia, un metodo più piacevole alla vista, per determinare il pH di una soluzione consiste nell usare gli indicatori acido-base. Queste sostanze variano di colore con il variare del pH della soluzione (Tavola 12.1 e Fig. 12.7). Tavola 12.1. A = ambiente acido B = ambiente basico 1) arancio metile 2) tornasole 3) felnolftaleina 4) rosso metile 5) blu di bromotimolo 6) rosso congo Per comprendere il comportamento degli indicatori prendiamo come esempio l indicazione arancio metile (Tavola 12.1). Come si può vedere dalla tavola, la soluzione assume colorazione rossa in ambiente acido, precisamente a pH minore di 3, mentre assume colorazione gialla a pH più elevato, precisamente quando il pH è maggiore di 4,4; quando il pH è compreso tra 3 e 4,4 (cioè circa a 3,5) la soluzione assume colorazione intermedia tra il rosso e il giallo, precisamente colore arancio; questo valore di pH viene detto pH di viraggio dell indicatore. In Tabella 12.9, a pagina seguente, sono riportati i valori dei pH di viraggio di alcuni indicatori. Figura 12.7. Cartina al tornasole. IL MONDO CLORODIPENDENTE? Diossina e DDT. Se l uomo ha realizzato clorurati sulle cui conseguenze dannose per gli esseri viventi e l ambiente si sta ancora discutendo, non si può dimenticare che la natura stessa, acqua di mare, piante e formiche, ne producono in gran quantità. Cominciamo dalle termiti, che ogni anno immettono nell ambiente qualcosa come centomila tonnellate di cloroformio; anche i nostri globuli bianchi, per eliminare microbi e addirittura cellule tumorali, utilizzano cloro molecolare e ipoclorito, che altro non è se non il componente attivo della varechina. Ma è l aerosol di acqua di mare la fonte principale di composti clorurati nella bassa atmosfera, perché ricco del sale cloruro di sodio che in seguito a reazioni chimiche fornisce sostanze inorganiche come acido cloridrico, cloro molecolare e acido ipocloroso. Il clorometano, o cloruro di metile, è prodotto da conifere, patate e muffe ed è il composto organico clorurato più abbondante nella troposfera, oltre ad essere una fonte importante di cloro nella stratosfera. L inquinamento da acidi cloracetici per molto tempo è stato attribuito soltanto all uomo: oggi possiamo affermare che non è così, dal momento che acidi cloracetici sono stati di recente rinvenuti nella neve incontaminata caduta in Antartide all inizio del 1700. Non solo. Cloro combinato in composti organici è stato individuato addirittura in falde acquifere risalenti a 35 mila anni fa. Ma torniamo alla natura, dove gli abeti producono sostanze organiche clorurate che la pioggia trascina nel terreno e che a volte raggiungono concentrazioni ben più rilevanti rispetto ai diserbanti e agli antiparassitari agricoli. E la lista non termina qui. I dibenzofurani e le diossine policlorurati si formano non solo come sottoprodotti indesiderati delle attività dell uomo, ma anche in numerose reazioni biochimiche naturali e durante gli incendi dei boschi. 169 U. 12 - Acidi, basi, prodotto ionico dell acqua, pH 12. 13 Gli indicatori

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CORSO DI CHIMICA MODULARE