Cimice asiatica (o marmorata)

Parte 2 208 Agroambiente, Produzioni vegetali e Difesa delle colture Questo batterio in effetti si caratterizza per una grande variabilità intraspecifica e patogenetica in rapporto all ospite. Ne sono state individuate quattro sottospecie e per quella riscontrata sugli olivi pugliesi (X. fastidiosa subsp. pauca) dalle indagini sul DNA si è risaliti anche al ceppo, analogo a uno riscontrato in Costa Rica. Il patogeno si insedia nei vasi xilematici [ 67 ] riproducendosi fino a ostruirli, quindi ostacolando prima e impedendo poi il trasporto della linfa, con i conseguenti disseccamenti che in tempi più o meno lunghi portano a morte l ulivo. Lo sviluppo della malattia è favorito da temperature medio-elevate e il batterio è in grado di muoversi all interno della pianta sia verso l alto sia verso le radici. In natura la trasmissione avviene tramite le punture di insetti che si nutrono della linfa grezza che corre nei vasi xilematici colonizzati dal batterio: gli insetti vettori sono stati identificati in alcune specie di cicaline, in particolare Philaenus spumarius (la comunissima sputacchina [ 68 ]). La lotta contro questa malattia è assolutamente problematica e si teme che essa si possa ulteriormente diffondere mettendo in serissima crisi tutto il comparto olivicolo italiano, europeo e mediterraneo (vi sono state segnalazioni di casi in Corsica e nel Sud della Francia, in Spagna e in Portogallo). La UE ha emanato direttive intese a contenerne l espansione consistenti sostanzialmente in eradicazione delle piante sintomatiche stabilendo inoltre zone cuscinetto; tra le piante più suscettibili a X. fastidiosa oltre all olivo ci sono il mandorlo e gli agrumi. La ricerca si sta orientando su due linee: la selezione di cultivar di olivo resistenti/tolleranti al patogeno, l identificazione di efficaci antagonisti ai vettori della malattia come Zelus renardii, una cimicetta predatrice [ 69 ]. La malattia è soggetta a Decreto di Lotta Obbligatoria. a 68 Philaenus spumarius. 67 Xilella fastidiosa al microscopio. a 69 Zelus renardii. Cimice asiatica (o marmorata) 70 Cimice asiatica: (a) esemplare adulto; (b, c) esemplari giovani. c b 0140.Parte2_Cap_05.indd 208 La presenza di questa cimice in Italia risale al 2012 e dall allora essa si è diffusa rapidissimamente nel Settentrione e recentemente è stata segnalata anche nelle regioni centrali (può facilmente invadere nuovi territori posandosi e facendosi trasportare da TIR e mezzi telonati). In Italia è in grado di effettuare un paio di generazioni all anno e, con l approssimarsi della stagione fredda, tende a ripararsi anche massivamente nelle abitazioni; pertanto, oltre che dannoso all agricoltura, è anche un insetto molesto. Sia l adulto [ 70a ] sia le forme giovanili più scure [ 70bc ] sono facilmente distinguibili da altre cimici per la presenza ad esempio di bande chiare su antenne e zampe. Questa cimice si nutre perforando e succhiando tessuti vegetali, con conseguente formazione di zone necrotiche sulle foglie e deformità sulla superficie dei frutti; l immissione di saliva inoltre danneggia sapore e aspetto di questi ultimi. 14/04/21 10:47

Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture
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