Lotta biologica contro le malattie fungine

Parte 2 206 Agroambiente, Produzioni vegetali e Difesa delle colture Le caratteristiche che distinguono i funghi dai patogeni esaminati in precedenza sono la minore selettività e la capacità di penetrare attivamente per perforazione meccanica della cuticola nel corpo degli insetti, mentre virus e batteri agiscono per ingestione. Tali caratteri, che sotto il profilo fitoiatrico possono essere utili in quanto consentono un impiego su una gamma sufficientemente ampia di insetti e in particolare su quelli dotati di apparato boccale pungente-succhiante infettabili solo per contatto (i microrganismi di lotta biologica rimangono sulla superficie delle piante trattate e quindi non possono essere assimilati da insetti che si nutrono succhiando la linfa); comportano però qualche rischio per la salute umana e l ambiente. Infatti attualmente in Italia è registrato come prodotto fitosanitario solo Beauveria bassiana, di cui sono stati selezionati ceppi attivi contro molteplici fitofagi (aleirodidi, tripidi, alcune specie di afidi, cicaline, ditteri e altri). Infine tra i patogeni vengono annoverati i nematodi, organismi animali, alcuni dei quali sono entomoparassiti. Lo sviluppo postembrionale dei nematodi attraversa solitamente cinque stadi, ma è durante il terzo che la larva diventa infettiva, ossia capace di penetrare nel corpo della vittima in modo attivo o attraverso le aperture naturali. Le specie suscettibili di impiego in lotta biologica sono quelle che ospitano simbioticamente batteri del genere Xenorhabdus, in grado di provocare infezioni nelle vittime parassitizzate dal nematode: una volta entrati, i nematodi parassitizzano l ospite nutrendosi della loro emolinfa e liberano alcuni batteri che si moltiplicano portando a morte la vittima per setticemia. I nematodi registrati per impiego in agricoltura e floricoltura possiedono i menzionati caratteri e appartengono ai generi Heterorhabditis e Steinerma. Altri aspetti fitoiatricamente interessanti dei nematodi sono rappresentati da una certa selettività, che li rende prodotti fitosanitari sostanzialmente innocui per l uomo e l ambiente, e inoltre dalla capacità di cercare attivamente le proprie vittime. In commercio sono distribuiti prodotti a base di Heterorhabditis bacteriophora, che trova applicazione contro le larve di coleotteri dannosi alle radici (es. oziorrinco), di Steinernema feltiae, impiegato contro le larve di ditteri (sciaridi, agromizidi e altri) e lepidotteri (nottuidi, agrostidi, cossidi, sesidi) e S. carpocapsae (cidie, coleotteri). otta biologica contro L le malattie fungine La lotta contro i funghi patogeni con impiego di mezzi biologici è approdata da una fase osservativa e sperimentale, iniziata a partire dagli anni Trenta del 900, a una applicativa e commerciale grazie alla disponibilità di alcuni preparati. Gli agenti di lotta possono essere insetti micofagi che eliminano le crittogame semplicemente alimentandosene [ 64 ], ma anche microrganismi che si sviluppano parassitizzando il fungo dannoso. questo il caso di Ampelomyces qui- GLOSSARY Organismi nocivi specie aliene Emergenze fitosanitarie Harmfull organism alien species Phytosanitary emergencies 0140.Parte2_Cap_05.indd 206 squalis, un fungo antagonista degli oidi di cui esiste un ceppo, non modificato artificialmente, disponibile in prodotti commerciali. I microrganismi esplicano l azione di controllo mediante produzione di tossine, preimmunità, competizione alimentare (in alcuni casi uno stesso microrganismo esercita più di un azione). La liberazione di sostanze tossiche, solitamente di tipo antibiotico, non si è dimostrata di grande importanza ai fini pratici. La preimmunità è una forma di resistenza indotta, ottenuta con l impiego di ceppi ipovirulenti del patogeno, studiata in particolare per i virus dei vegetali, che può essere anche intesa come una competizione antagonistica di tipo ecologico sull ospite, quando il microrganismo ipovirulento compete vantaggiosamente nell occupazione delle superfici dell ospite impedendo a quello virulento di attecchire e svilupparsi. In fitovirologia la protezione incrociata sta perdendo interesse per i rischi di sinergismo tra virus inducente inoculato e altri virus e per il rischio che il ceppo ipovirulento possa non rivelarsi tale su altri ospiti dove potrebbe essere trasferito, o anche dare origine a forme virulente per successiva mutazione, una volta presente nell ambiente. Viceversa la competizione di tipo ecologico e alimentare trova applicazione in particolare contro i patogeni tellurici (= viventi nel terreno): ad esempio hanno mostrato buona attività di controllo ceppi naturali di specie fungine del genere Trichoderma, disponibili come prodotto fitosanitario, che colonizzano il terreno e le radici delle colture sottraendo con successo spazio vitale e sostanze nutritizie ai patogeni tellurici. Bacillus subtilis è un batterio di cui esistono ceppi attivi come biofungicidi, che agiscono a livello di nicchia fogliare competendo o eliminando funghi e microrganismi fitopatogeni (è indicato per la lotta a ticchiolatura e colpo di fuoco batterico su pomacee, muffa grigia e marciume acido su vite). Di crescente interesse sono poi i già menzionati compost repressivi, ammendanti contenenti microflora in grado di competere vantaggiosamente con specie fungine patogene appartenenti ai generi Pythium, Phytophthora, Rhizoctonia, Sclerotinia, agenti di marciumi del colleto e delle radici, e ai generi Fusarium e Verticillium, agenti di tracheomicosi. Si ritiene che i meccanismi di competizione implicati siano molteplici, afferenti ai diversi tipi sopra descritti. L impiego dei compost repressivi può essere di valido supporto nel florovivaismo e nell orticoltura. b a 64 (a) Psyllobora vigintiduopunctata è una piccola coccinella che si nutre di micelio degli oidi; è frequente nei giardini e su piante erbacee e arbustive. (b) Relativa larva. 14/04/21 10:47

Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture
Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture