7 La lotta biologica

Parte 2 7 198 Agroambiente, Produzioni vegetali e Difesa delle colture La lotta biologica Agroecosistema In natura la comunità di organismi viventi che occupa un dato ambiente unitamente all ambiente stesso (inteso come l area fisica circoscritta) da essa occupato costituisce un insieme definito sistema ecologico o ecosistema. Gli ecosistemi si differenziano in rapporto al clima, alle condizioni geologiche di ogni determinato sito, che prende il nome di biotopo, e alle caratteristiche della comunità biotica, o biocenosi, che lo occupa: i sistemi ecologici nel loro complesso si comportano come unità che si autoregolano. In effetti lo studio degli ecosistemi suggerisce di considerarli come entità in cui operano meccanismi omeostatici, ossia interazioni di forze e controforze che, come risultante sommativa, tendono a stabilizzare l insieme e ad attutire le oscillazioni in modo che nessun componente prenda il sopravvento alterando rapporti e fisionomia del sistema stesso. Gli ecosistemi hanno una loro vita, con un origine, una fase di crescita e una di maturità, detta climax, in cui le specie presenti non sono sostituite e i rapporti numerici appaiono in equilibrio. Un aspetto importante della regolazione biologica è infatti la successione ecologica, la quale ha uno svolgimento ordinato e una precisa direzione, comporta nel suo progressivo sviluppo una modificazione dell ambiente fisico e infine trova una sua forma propria, che è quanto di più stabile possa esistere su quel sito: ogni gruppo di esseri viventi che subentra nella successione produce effetti sia sul biotopo (suolo, microclima) sia sulla comunità, modificando le condizioni preesistenti e creando le condizioni per l ulteriore insediamento di altre specie, fino al raggiungimento di un equilibrio che viene quindi mantenuto stabile dalle forze omeostatiche interne al sistema. Alla base dell ecosistema vi sono gli organismi capaci di sintetizzare sostanza organica, gli autotrofi, rappresentati dai vegetali verdi provvisti di clorofilla e dai batteri chemiosintetici. Questi consentono lo sviluppo degli organismi eterotrofi, che si nutrono prelevando sostanza direttamente dalle piante, gli erbivori, oppure, i carnivori che predano nell ambiente con diversi livelli di operatività (predatori primari, secondari). L ecosistema presenta una circolarità trofica, il cui motore è l energia radiante del sole, con organismi produttori, consumatori e altri che degradano e facilitano la mineralizzazione e la restituzione all ambiente degli elementi di parti eliminate e dei residui degli stessi organismi quando muoiono. L agricoltura comporta una profonda alterazione degli equilibri naturali; tuttavia, si determina una nuova struttura, denominata agroecosistema, caratterizzata dallo sviluppo preferenziale di determinate specie vegetali e finalizzata alla produzione economica [ 48 ]. a b Input da elementi naturali ECOSISTEMA NATURALE Energia solare N atmosferico Idrometeore Sostanza organica, ecc. Energia solare Input esterni ATTIVIT ANTROPICA AGROECOSISTEMA ATTIVIT AGRICOLA Sviluppo delle colture e crescita degli animali domestici Mezzi tecnici Pratiche agronomiche Interventi irrigui, ecc. I b c r d d c AZIENDA AGRARIA Output produttivi RESIDUI COLTURALI, DEIEZIONI, EMISSIONI Perdite energetiche PRODOTTI DIRETTI E DERIVATI 48 (a) Rappresentazione dei flussi e dei rapporti intercorrenti in un agrosistema: agli input naturali si sommano quelli dovuti all uomo (b, c), mentre il prelevamento dei prodotti, sia come biomassa vegetale che come allevamenti animali, sottrae al sistema gran parte dell energia accumulata azzerando la positività del bilancio energetico del sistema. 0140.Parte2_Cap_05.indd 198 14/04/21 10:46

Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture
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