Bioinsetticidi microbici

Agricoltura, fitoiatria e sostenibilità 191 Capitolo 5 partenenti al genere Chrisanthemum; l azadiractina estratta dai semi dell albero di Neem, la cui modalità di azione è simile a quella dei regolatori di crescita, ma esercita anche un attività repellente e anti-feeding (anti-alimentare) e inoltre possiede discrete capacità sistemiche ascendenti (via radicale) e translaminari. Anche a causa della riduzione degli insetticidi di sintesi, negli ultimi anni è cresciuto l interesse verso prodotti di origine vegetale e in particolare per gli olii essenziali (EO). Tra questi in repertorio è entrato quello di arancio, efficace su insetti a esoscheletro molle (agisce solo per contatto); il potere insetticida è dato da sostanze della famiglia chimica dei terpeni, le quali sono volatili, per cui il prodotto è poco persistente ma per converso ha il vantaggio di avere un brevissimo intervallo di sicurezza tra trattamento e raccolta. Altri prodotti fitosanitari 41 La cimicetta rosso-nera, Pirrhocoris apterus, nella foto in diversi stadi di sviluppo, è un insetto assai comune che si sviluppa prevalentemente su piante spontanee. Bioinsetticidi microbici Questa categoria, denominata Bca (cioè agenti di biocontrollo), comprende preparati a basi di virus, batteri, funghi e nematodi. I virus sono altamente infettivi e specifici agendo su date specie di insetti (es. il Granulovirus per le larve della carpocapsa delle mele, o quello della Poliedrosi nucleare sulle larve della nottua gialla del pomodoro). I batteri impiegati come insetticidi sono subspecie e ceppi del Bacillus thuringiensis; essi producono dei cristalli proteici che, ingeriti dalle larve, svolgono un azione insetticida disgregando il loro apparato intestinale; agiscono esclusivamente per ingestione, sono efficaci in particolare su giovani larve di lepidotteri, risultano molto selettivi e con caratteristiche eco-tossicologiche assai buone. I funghi entomoparassiti (EPF) sono ceppi selezionati di: Beauveria bassiana, che perfora attivamente la cuticola di insetti e acari provocando la loro morte per disidratazione e contemporanea immissione di enzimi idrolitici; Metarhizium anisopliae, le cui ife invadono l emolinfa dell organismo aggredito; Lecanicillium muscarium, attivo in particolare su emitteri omotteri. I nematodi entomoparassiti (EPN) appartengono ai generi Steinernema e Heterorhabditis; essi cercano attivamente il bersaglio e penetrano al loro interno, dove rilasciano batteri contenuti nel loro intestino: tali batteri a loro volta secernono enzimi che demoliscono i tessuti della preda in sostanze utili per il nutrimento dei nematodi stessi. Bioinsetticidi di origine botanica I capostipiti di questa categoria sono: le piretrine naturali, ricavate per macinazione dei capolini di alcune specie ap- 0140.Parte2_Cap_05.indd 191 Acaricidi Vi sono insetticidi che esplicano anche una specifica azione acaricida, come abamectina, spirodiclofen (inibisce la sintesi dei lipidi), Beauveria bassiana. Altri invece sono più specifici e possono agire prevalentemente verso determinati stadi di sviluppo degli acari (uova, neanidi), come Etoxazole (un chitino-inibitore), particolarmente efficace contro le forme giovanili. Le molecole attualmente in repertorio appartengono ai regolatori di crescita: inibiscono infatti la formazione dei tessuti dell esoscheletro (Clofentezine) o esercitano collateralmente una azione sterilizzante sulle femmine (Exytiazox). Un altro gruppo di acaricidi interferisce con l attività energetica dei mitocondri: es. Pyridaben che agisce per contatto solo sulle forme mobili, Fenazaquin con azione larvo-adulticida e in parte ovicida, Tebufenpyrab che agisce su forme mobili prevalentemente per ingestione ed è citotropico-translaminare. Nematocidi A questa categoria appartengono prodotti geodisinfestanti, come il Metam-sodium, che una volta incorporato nel terreno, agisce come fumigante devitalizzando organismi animali e vegetali (insetti, acari, funghi patogeni, malerbe), o come l Oxamyl (interferisce sull impulso nervoso), che è un nematocida e anche insetticida essendo assorbito dalle radici e traslocato nella porzione epigea della pianta. Ad attività nematocida è il fungo entoparogeno Paecilomyces lilacinus, che esercita una azione parassitaria nei confronti dei nematodi; è inoltre un bioinsetticida a base di estratti di aglio (l allicina contiene polisolfuri i quali, una volta a contatto col target, interagiscono con gli enzimi antiossidanti del metabolismo dei nematodi, enzimi essenziali per le loro funzioni vitali). Limacidi Contro limacce e chiocciole sono in commercio PF a base di metaldeide in forma di esca (provoca aumento della secrezione e disidratamento del mollusco); esiste anche un nematode entomopatogeno che si chiama Phasmarhabditis hermaphrodita e che funziona con le stesse modalità degli EPN esaminati sopra. 14/04/21 10:45

Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture
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