5 Repertorio prodotti fitosanitari

Parte 2 5 186 Agroambiente, Produzioni vegetali e Difesa delle colture Repertorio prodotti fitosanitari Per effetto delle succitate direttive comunitarie è stata operata una profonda revisione e una radicale riduzione e/o limitazione di impiego delle sostanze attive autorizzate. Poiché tutt ora vi sono preparati soggetti a valutazione, è preferibile trattare l argomento per aspetti generali con qualche accenno storico. In questo paragrafo tratteremo in particolare gli anticrittogamici (fungicidi) e gli insetticidi, con un cenno ad acaricidi nematocidi molluschicidi, tralasciando altri PF non legati alla difesa in senso stretto delle piante (in particolare gli erbicidi, una categoria peraltro molto importante, ma che attiene alle coltivazioni e al relativo diserbo). Conviene preliminarmente prendere in considerazione alcuni aspetti relativi alle interrelazioni tra prodotto, pianta e organismo bersaglio. Storicamente si sono succedute tre categorie di antiparassitari: quelli inorganici (rame, zolfo, arsenico, mercurio), quelli di organici di sintesi di copertura (in particolare dal secondo dopoguerra), quelli di sintesi sistemici dalla metà degli anni 60 del Novecento, che hanno permesso un diverso approccio alla difesa delle piante. La sistemia può essere totale e bidirezionale, cioè ascendente e discendente, seguendo il trasporto rispettivamente della linfa grezza o di quella elaborata, oppure è il caso più frequente solo essenzialmente ascendente. Vi sono sostanze che, pur non essendo propriamente o solo parzialmente sistemiche, sono tuttavia in grado di penetrare nei primi strati cellulari e vengono dette citotropiche, oppure di attraversare da una parte all altra la lamina fogliare attraverso gli spazi intercellulari, e sono chiamate translaminari. Le principali vie di ingresso dei PF sistemici sono le foglie, le radici, i semi. La prima è prevalentemente di tipo cuticolare (gli stomi giocano un ruolo molto limitato), quella radicale avviene per diffusione negli spazi intercellulari o per osmosi con passaggio interno nelle cellule [ 35 ]). Nei semi (concia) il prodotto esercita un attività antiparas- sitaria su eventuali propaguli infettivi presenti all esterno e poi, se sistemico, con la germinazione del seme stesso la sostanza attiva migra verso i tessuti epigei conferendo ad essi protezione. La sostanza attiva, una volta a contatto con il bersaglio, può agire per vie o modi diversi. I fungicidi in realtà vengono sostanzialmente assorbiti o comunque agiscono sulla cellula fungina, demolendola o più spesso interferendo sul metabolismo fungino (inibendo la germinazione delle spore) e/o sullo sviluppo delle ife; fanno eccezione quelli che promuovono le difese della pianta. Gli insetticidi invece possono agire per contatto, ingestione e asfissia: molto spesso quelli attivi per contatto lo sono anche per ingestione. Anticrittogamici Fungicidi tradizionali Zolfo Storicamente è il primo prodotto usato in agricoltura per la difesa delle piante. Viene impiegato sia in soluzione acquosa (zolfo bagnabile), sia per trattamenti polverulenti (zolfo ventilato, sublimato). Agisce in fase di vapore, e quello grossolano sublima intorno ai 18-20 °C fino a circa 40 °C, ma verso i 30 °C diventa fitotossico per la pianta. L innovazione tecnologica ha però portato a produzione zolfi in grado di sublimare a temperature di 1012 °C e con caratteristiche e perfomance migliori: quelli bagnabili formulati come WG (= microgranuli idrodispersibili) non danno luogo a polvere, schiuma e sono miscibili; quelli formulati come SC (= soluzione concentrata) sono stabili nel tempo, resistono al dilavamento e sublimano a temperature relativamente basse. Il suo meccanismo di azione è multiplo: si comporta come solvente della membrana dei patogeni, si sostituisce all ossigeno come accettore di elettroni inibendo la respirazione cellulare, si trasforma in acido solfidrico con disidratazione e ulteriori danni strutturali alla cellula fungina. in grado di svolgere una triplice azione: preventiva inibendo la germinazione delle spore; curativa sulle ife e sugli appressori dei patogeni; eradicante per disgregazione del micelio fungino. Lo zolfo è il rimedio classico contro i mal bianchi, a b d Lume dello xilema c Periciclo Endoderma Strisce o bande del Caspari 0140.Parte2_Cap_05.indd 186 Rizoderma Peli radicali 35 Lo schema illustra come avvengono l assorbimento e la diffusione all interno della pianta della sostanza attiva di un prodotto fitosanitario distribuito sul terreno. Il passaggio dall ambiente della rizosfera all interno della pianta avviene con l assorbimento di acqua e soluti dal terreno da parte dei peli radicali; le molecole del prodotto fitosanitario devono avere la capacità di attraversare lo spessore dei tessuti epidermici, cosa che implica un percorso entro le cellule (a + b) (trasporto simplastico: il simplasto è l insieme dei citoplasmi delle cellule vegetali connessi attraverso i plasmodesmi). Successivamente, la sostanza viene riversata nel lume dei vasi di conduzione xilematici attraverso i quali, con movimento acropeto, è portata in alto verso la chioma (d) (trasporto apoplastico: l apoplasto è l insieme delle pareti che non sono state rese impermeabili e degli spazi intercellulari e, nell anatomia botanica, corrisponde allo spazio libero interno) (c). 14/04/21 10:45

Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture
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