Efficacia dei prodotti fitosanitari

Parte 2 184 Agroambiente, Produzioni vegetali e Difesa delle colture Efficacia dei prodotti fitosanitari Ci sono ulteriori aspetti tecnici da analizzare che riguardano l efficacia dei prodotti fitosanitari. Ne definiamo alcuni in particolare per evidenziare il ruolo dei coadiuvanti, del formulato e dei mezzi di distribuzione. Il tragitto che deve compiere, ad esempio, una molecola fungicida per arrivare a contatto con il bersaglio e sviluppare la sua azione tossica si presta ad alcune considerazioni. Intanto, prendendo a riferimento il tipico trattamento fogliare, non tutto il prodotto va necessariamente a depositarsi sulle foglie a causa di fenomeni di deriva provocati dalla forma della pianta e delle foglie o dalle condizioni atmosferiche (si definisce deposito la quantità di prodotti fitosanitari che effettivamente viene applicata sulla pianta al netto delle perdite); inoltre, le goccioline possono concentrarsi o distribuirsi in modo disomogeneo o, semplicemente, l anticrittogamico può essere più o meno facilmente dilavabile da eventuali piogge successive al trattamento. Nella composizione del prodotto commerciale solitamente si aggiungono coadiuvanti atti a migliorarne l adesività, la capacità bagnante, l effetto anti-deriva (importante per trattamenti a bassi volumi o con mezzi aerei). La finezza delle goccioline, necessaria per una buona copertura (a parità di volumi impiegati è proporzionale al quadrato del diametro della goccia), e la corretta regolazione dei volumi di impiego della miscela fitoiatrica [ 30 ] sono garantite invece grazie all utilizzo di adeguate macchine irroratrici. Una valida distribuzione è ovviamente fondamentale per gli anticrittogamici di copertura. Una volta distribuito, ciò che è stato depositato nel tempo si perde e degrada. Si dice infatti residuo la quantità di prodotto, in un dato momento, rispetto a quella presente subito dopo il trattamento (tale parametro è condizionato da diversi fattori, soprattutto climatici, quali pioggia, umidità, vento, temperatura, luce). Il decadimento dei prodotti fitosanitari di copertura può essere rappresentato tramite algoritmi in grafica (curve di decadimento): il rame, ad esempio, ha una buona adesività e la sua concentrazione sulle foglie si riduce in modo piuttosto costante nel tempo, mentre i formulati da distribuire in polvere tendono generalmente a decadere con curva esponenziale. Lo studio del decadimento, se per un verso è utile per comprendere il perdurare dell efficacia protettiva di un prodotto fitosanitario, dall altro serve a capire il suo destino (anche perché, aspetto non secondario, la legge impone limiti nella percentuale di residui di prodotti fitosanitari sui Colture arboree Colture erbacee >1.000 >600 Medio volume 500-1.000 200-600 Basso volume 200-500 50-200 Bassissimo volume 20-200 5-50 Ultra basso volume <50 <5 Alto volume 30 Tabella in uso (Matthews, 1986) per la classificazione dei volumi di irrorazione, calcolati come fabbisogno di litri su un ettaro. La regolazione dei volumi è ottenuta con l impiego di appropriate irroratrici. A titolo esemplificativo, una comune pompa a spalla rientra nella classe dell alto volume, con dimensione delle goccioline di 200400 m; un atomizzatore in quella a medio-alto volume (150-300 m); una irroratrice pneumatica in quelle dei vari gradi bassi (50-150 m). 0140.Parte2_Cap_05.indd 184 prodotti destinati al consumo), nonché la natura chimica e l eventuale pericolosità dei suoi prodotti di degradazione nel tempo e nell ambiente. Si dice periodo di emi-vita, o tempo medio di dimezzamento (in sigla DT50), il tempo, espresso in giorni, necessario affinché la quantità del prodotto si riduca della metà. Per la meccanica della distribuzione dei prodotti fitosanitari si veda anche quanto riportato nel Fascicolo digitale. ezzi di lotta chimici: M operatività dei regolamenti L impiego dei mezzi chimici è destinato comunque a ridursi per effetto dell evoluzione della normativa comunitaria che recepisce il nuovo modo di considerare il ruolo dell agricoltura [ 31 ]. L AGRICOLTURA DEVE ASSICURARE 1 la qualità e la sicurezza degli alimenti 2 la salvaguardia dell ambiente 3 la sicurezza dei lavoratori 4 il benessere degli animali 5 un contesto commerciale equo 31 Nel 1957 per la UE l agricoltura doveva garantire la sicurezza alimentare; nel 1997 il principio si è evoluto in sicurezza alimentare e ambiente e negli ultimi venti anni si è ulteriormente ampliato con i concetti di multifunzionalità e condizionalità (sicurezza per gli operatori, salute degli animali, equo commercio). La produzione legislativa in fase di attuazione è improntata a questa nuova filosofia. Già con la Direttiva del 1999 si era inteso ridefinire classificazione e modalità di impiego dei prodotti fitosanitari [ 32 ]; in seguito la nuova Direttiva Quadro UE del 2009 ha tracciato obiettivi e richieste comuni per un uso sostenibile dei pesticidi [ 33 ] e il conseguente Regolamento attuativo CE ha reso più severe le regole di autorizzazione dei prodotti fitosanitari [ 34 ]. Viene così promosso il concetto di difesa integrata delle colture (IPM = Integrated Pest Management) sottolineando che: occorre promuovere un impiego limitato e sostenibile dei prodotti fitosanitari attraverso la difesa biologica e integrata; nella scelta delle strategie di difesa la priorità va data alle alternative a basso rischio e a prodotti a basso impatto sulla salute umane e sull ambiente; si dovrà assicurare una formazione agli agricoltori sui sistemi di monitoraggio e di supporto alle decisioni (es. servizi di previsione e avvertimento); i criteri generali dell IPM dovranno essere applicati dagli utilizzatori a partire dal 2014. 14/04/21 10:45

Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture
Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture