A.16 Dispositivi di sicurezza individuali (DPI)

Agricoltura, fitoiatria e sostenibilità g/l) g/l) fetti per dotto e le a fametri metro della i du- P. Si somministrano generalmente per irrorazione sulla chioma o sulle foglie: alcuni possono essere distribuiti per irrigazione con l acqua di bagnatura, altri sono prodotti specifici per disinfestare il terreno da parassiti, altri ancora sono autorizzati per endoterapia; tali impieghi, comunque, sono esplicitati chiaramente. Quando si utilizzano prodotti fitosanitari per cui occorre il patentino, è obbligatorio l uso di appositi DPI (Dispositivi di Protezione Individuali), ma anche con quelli non particolarmente pericolosi è bene operare almeno muniti di guanti di gomma, cappello, occhiali, maschera e idoneo abbigliamento ( A16). Durante il trattamento non si deve fumare, mangiare, bere e non è consentito interrompere l attività per svolgerne altre; alla fine è necessario lavare bene il tutto oppure, qualora si tratti di un prodotto monouso, destinarlo allo smaltimento. Il prodotto, una volta diluito (meglio prediluirlo a parte e poi aggiungerlo alla restante quantità di acqua), deve essere utilizzato subito dopo la preparazione o nel giro di qualche ora (prima di riusarlo si rimescola la soluzione o sospensione). Non si sbaglia se all acqua da impiegare per la soluzione si lascia il tempo di prendere la temperatura dell ambiente (certe s.a. in acqua troppo fredda potrebbero dar luogo a problemi di fitotossicità). Nel caso di miscele con più s.a. occorre tener conto della loro compatibilità; inoltre conviene preparare separatamente le soluzioni e poi aggiungerle e miscelarle nella soluzione finale. La confezione aperta deve essere richiusa bene e conservata in luogo sicuro, fresco, asciutto, areato e buio. Nel limite del possibile, si tratta in giornate non ventose e nelle ore meno calde, di prima mattina o verso sera. Occorre evitare apparecchi di irrorazione non idonei: la qualità delle attrezzature si traduce in appropriata distribuzione del prodotto e quindi maggiore efficacia di quest ultimo [ 29 ]. La normativa sui prodotti fitosanitari si estende a ogni altro aspetto collaterale, come la registrazione dei trattamenti, lo stoccaggio in azienda, lo smaltimento dei contenitori vuoti, le precauzioni di impiego in campo. Vi è infatti l obbligo per l agricoltore professionale di tenere un apposito registro dei trattamenti fitosanitari, conosciuto comunemente come Quaderno di campagna (contenente l indicazione di carico e scarico dei prodotti 183 Capitolo 5 bagnatura efficace (uniforme) bagnatura non efficace (disforme) bagnatura non efficace (eccessiva con dilavamento) 29 Le cartine idrosensibili sono un semplice, ma utile, mezzo per verificare la corretta bagnatura, sia in altezza sia all interno della vegetazione della coltura trattata. e degli interventi fitoiatrici eseguiti), di custodire i prodotti in luoghi sicuri con cartelli di avvertimento e di esporre similari cartelli attorno alle parcelle trattate (in quest ultimo caso la disciplina viene regolata dai singoli Comuni). I prodotti fitosanitari si configurano come rifiuti pericolosi e quindi, se non sono usati, devono essere trattati come tali per lo smaltimento;i contenitori vuoti devono essere sciacquati tre volte (bonificati), raccolti e imballati a parte con una etichetta identificativa, e conferiti come rifiuti speciali. Approfondimento 16 Dispositivi di sicurezza individuali (DPI) Il tipo di Dispositivo di Protezione Individuale da utilizzare per i trattamenti è indicato nella sezione 8 della Scheda di Sicurezza collegata a ogni singolo prodotto commerciale. Prendendo ad esempio una tradizionale poltiglia bordolese, al punto 8.2 si legge, oltre a raccomandazioni generiche (non fumare, non mangiare, ecc.), di: utilizzare occhiali di protezione ermetici UNI EN 166; proteggere le mani con guanti da lavoro resistenti alla penetrazione (categoria III, rif. Direttiva 89/686/CEE e Norma EN 374); indossare abiti da lavoro con maniche lunghe e calzature di sicurezza per uso professionale (categoria III, rif. Direttiva 89/686/CEE e Norma EN 344); in caso di superamento del valore di soglia (TLV-TWA) di una o più delle sostanze presenti nel preparato, riferito all esposizione giornaliera nell ambiente di 0140.Parte2_Cap_05.indd 183 lavoro o a una frazione stabilita dal servizio di prevenzione e protezione aziendale, indossare una maschera con filtro di tipo P, la cui classe (1, 2 o 3) dovrà essere scelta in relazione alla concentrazione limite di utilizzo (rif. Norma EN 141). Come si comprende dai riferimenti normativi citati, oggi chi esercita professionalmente l attività agricola deve conoscere appieno il significato delle norme e la tipologia dei dispositivi di protezione, nozioni che si approfondiscono nei corsi per il conseguimento dell apposita abilitazione ( patentino ) all impiego dei prodotti fitosanitari. 14/04/21 10:45

Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture
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