Mezzi di lotta fisici e meccanici

Parte 2 176 Agroambiente, Produzioni vegetali e Difesa delle colture Mezzi di lotta fisici e meccanici I mezzi di lotta fisici si avvalgono di calore e radiazioni e, in pratica, sono indirizzati alla distruzione diretta degli organismi nocivi. Quelli più propriamente fisico-meccanici possono agire indirettamente sulla diffusione di patogeni-parassiti impedendone l inoculo-insediamento, ad esempio attraverso la costituzione di barriere fisiche (film plastici, reti, ecc.); tali barriere trovano impiego anche per la protezione da avversità abiotiche, come la grandine. Gli interventi termici possono essere realizzati sotto forma di vapore surriscaldato [ 22 ] applicato ai primi strati di terreno, ottenendo una sua parziale sterilizzazione (ulteriore esemplificazione dell utilizzo di calore umido è il suo impiego in magazzino contro i parassiti delle derrate alimentari, ad esempio contro i carpofagi delle castagne, oltre a quello già citato per la lotta preventiva ai virus). Tuttavia, questo metodo causa delle controindicazioni nel terreno, sia perché porta a modificazioni chimico-fisiche del suolo, sia perché crea una sorta di vuoto biologico che comporta il rischio di successive virulente diffusioni di eventuali fitopatogeni. Per quanto riguarda le radiazioni, attualmente è molto interessante la solarizzazione, pratica di disinfezione del terreno più selettiva dell impiego del vapore e che non comporta il rischio di creare il vuoto biologico. Essa si basa sull azione delle radiazioni calde solari, è abbinata all acqua ed è agevolata da coperture. Le parcelle da disinfettare sono prima bagnate, poi coperte da un telo di plastica trasparente: l umidità aumenta la conduttività termica del terreno e contestualmente tende a risvegliare i propaguli dalla fase di vita latente, così che germinando risultano più esposti all azione del calore accresciuta dall effetto serra prodotto dalla copertura. La solarizzazione ha dimostrato una buona efficacia contro microrganismi fitopageni e semi di infestanti, mentre ha dato minori risultati contro insetti terricoli o nematodi e, in programmi di lotta integrata, si presta ad essere combinata con l immissione nel terreno di funghi, selezionati per la termoresistenza e antagonisti di quelli patogeni. I meccanismi di azione della solarizzazione non si spiegano semplicemente con l ipotesi dello shock termico, poiché le temperature raggiunte difficilmente superano la soglia della letalità; si pensa invece che uno degli effetti sia un azione complessiva di riequilibrio microbico del terre- a 0140.Parte2_Cap_05.indd 176 no, seguita da una sua parziale ristrutturazione fisica che ne migliora le caratteristiche nei confronti delle colture. Nella categoria degli interventi fisico-meccanici sono comprese altre pratiche, quali la spazzolatura dei tronchi, per eliminare le infestazioni di cocciniglie, la protezione delle ferite con mastici, la rimozione manuale di parassiti, la bruciatura di residui infetti di vegetazione. Mezzi di lotta genetici In termini generali si tratta indubbiamente di una linea di strategie di difesa di grande interesse, sia per la potenziale efficacia sia perché appare sicuramente la più rispondente alle moderne filosofie di intervento con un basso o nullo impatto ambientale e residuale. La possibilità di indurre attivamente sulla pianta ospite una resistenza ad una determinata malattia o parassita, rappresenta una prospettiva di sicuro interesse sia in termini agronomici che biologici. Poiché fondamentalmente si tratta di una linea di difesa attinente alla ricerca scientifica di settore, di seguito ci limiteremo a illustrarne gli aspetti di maggior significato applicativo nella pratica fitoiatrica agraria. Tuttavia, in termini più specifici, anche la lotta agli organismi nocivi con mezzi genetici (che comportano la modifica del patrimonio genetico delle specie di interesse agrario) ha dei limiti, in questo caso di ordine biologico, con rischi non sempre misurabili. In bibliografia sono citati casi di resistenza indotta in cui la resistenza è rimasta attiva per parecchi decenni, ma questa non è la situazione più comune. Infatti l induzione di resistenza nell ospite è in stretto rapporto dinamico con le capacità dell agente di malattia di superare tale resistenza: biologicamente la resistenza agisce come fattore selettivo sulle popolazioni dei patogeni, il cui genoma è continuamente plasmato da mutazioni e ricombinazioni, così che il risultato combinato di tutte queste forze evolutive è l affermarsi di nuove varietà patogene in grado di aggredire e superare le difese di cui l ospite è stato dotato. b 22 (a) Anche a causa della revoca di fumiganti prima largamente impiegati per la disinfezione del terreno, ora sono in fase di sperimentazione mezzi alternativi, come questa grande piastra (portata da cingolato) che con i suoi 99 ugelli è in grado di erogare vapore surriscaldato fino a 10-15 centimetri di profondità nel terreno. (b) Larve di cidia (a sinistra) e di balanino all interno di una stessa castagna. 14/04/21 10:45

Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture
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