La bioestrazione

Agricoltura, innovazioni e ambiente Per ottenere risultati migliori sono stati preparati ceppi ingegnerizzati di batteri chiamati mangia petrolio contenenti i geni per degradare i composti fondamentali degli inquinanti. Altre metodologie simili sono messe in atto grazie all utilizzo di piante fitodepuranti ( A14). La bioestrazione Molti minerali come rame, uranio, piombo, nichel, mercurio, cobalto, presenti nelle rocce in bassa concentrazione, vengono estratti con l aiuto di batteri litotrofi (mangiatori di roccia). I batteri litotrofi traggono energia dalla pietra, compiendo la chemiosintesi e producono sostanze corrosive che solubilizzano i minerali presenti. Il Bacillus ferrooxidans ossida il solfuro di rame insolubile a solfato di rame che, divenuto solubile in acqua, viene lisciviato e raccolto in pozze che assumono un bel colore blu. Così concentrato il rame è facilmente estratto. 131 Capitolo 4 I processi di bioestrazione potrebbero venire utilizzati nel riciclaggio degli scarti industriali e per la pulizia di siti contaminati con metalli. Nei giacimenti petroliferi, le condizioni sono veramente proibitive: assenza di ossigeno, temperature di 90 °C, pressione fino a 200 atmosfere. L oro nero si trova intrappolato nelle rocce assieme ad acqua e gas e spesso è difficile estrarlo. Di recente sono stati scoperti batteri anaerobi capaci di produrre una sostanza tensioattiva più densa dell acqua che favorisce l estrazione e la concentrazione del petrolio. I loro geni sono stati introdotti in forme batteriche, individuate nei fondali oceanici, resistenti alle condizioni estreme dei giacimenti. I microrganismi ingegnerizzati vengono iniettati nelle rocce assieme a nutrienti che consentono loro di riprodursi e l estrazione è facilitata. Approfondimento 14 La Phythoremediation Phythoremediation, dal greco antico wyto-fito (che significa pianta ), e dal latino remedium (che significa riequilibrante ), descrive il trattamento dei problemi ambientali (bioremediation) tramite l uso di piante e tecniche applicate, che mitigano il problema ambientale del suolo senza dover ricorrere a tecniche di scavo e recupero del materiale (suolo) contaminato per smaltirlo altrove. La fitodepurazione mitiga, quindi, le concentrazioni di B C TC E E PCB E TCE 2 . PHYTO-ESTRAZIONE: Le piante assorbono gli agenti inquinanti (metalli, metalloidi e radionucleotidi) tramite le radici e li accumulano in grandi quantità all'interno dei propri tessuti. Queste piante, periodicamente, saranno raccolte e smaltite come rifiuti speciali. 0110.Parte1_Cap_04.indd 131 3. PHYTO-DEGRADO: Le piante assorbono e abbattono i contaminanti con l ausilio di enzimi e processi metabolici collegati come quelli della fotosintesi, che tramite le ossidazioni/riduzioni, permettono di degradare gli inquinanti organici che sono utilizzati dalla pianta o espulsi nel terreno. I contaminanti sono trasformati lungo la catena dell evapotraspirazione. 1. PHYTO-VOLATILIZZAZIONE: Alcune piante assorbono i contaminanti volatili per poi rilasciarli in atmosfera con la traspirazione. I contaminanti possono essere prima trasformati o degradati nella pianta con la creazione di sostanze meno tossiche che sono poi rilasciate nell ambiente. 4. PHYTO-STABILIZZAZIONE: Alcune piante possono fissare o immobilizzare agenti contaminanti, nelle loro radici e tramite la produzione e il rilascio di sostanze chimiche particolari, possono convertirli a sostanze meno tossiche. Questo meccanismo limita la dispersione dei contaminanti attraverso l erosione delle acque, la lisciviazione, il vento o la dispersione nel suolo. inquinanti nel terreno, nell acqua o nell aria, con l utilizzo di piante in grado di contenere, degradare o eliminare: metalli pesanti, pesticidi, solventi, esplosivi, derivati del petrolio e altri vari contaminanti. Gli enzimi trasformano i contaminanti per produrre nuova fibra. Pb AsE E Pb As Parte dei contaminanti è fissata nei tessuti della pianta. E E AsE Gli enzimi della radice immobilizzano le sostanze. As 54 14/04/21 10:40

Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture
Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture