Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture

Parte 1 128 Agroambiente, Sostenibilità e Produzioni Come sappiamo, i plasmidi hanno la capacità di essere trasmessi e veicolati da un ceppo batterico a un altro con estrema facilità; perciò, una volta individuati i plasmidi catabolici e i relativi enzimi, si cerca di costruire ceppi microbici con capacità degradative anche sugli inquinanti. Le tecniche sono quelle dell ingegneria genetica applicata in vivo e in vitro. Tecnica in vivo In fermentatore, sono coltivate colture miste di Pseudomonas con plasmidi catabolici e ceppi di microrganismi provenienti da discariche e contenenti sostanze di sintesi e sostanze xenobiotiche. Per vie naturali, grazie al fatto che i plasmidi si trasmettono da una cellula all altra, vengono acquisite nuove capacità metaboliche. Alla fine saranno selezionati i ceppi che per coniugazione avranno acquisito i plasmidi catabolici per le nuove sostanze. Tecnica in vitro Per mezzo di appositi vettori vengono trasferiti da un batterio all altro i geni catabolici o i frammenti di DNA che codificano per una nuova via enzimatica. In pratica si vanno a introdurre nell ecosistema nuovi organismi ingegnerizzati, indicati con le sigle GMO (Genetically Modified Organisms) o GEM (Genetically Engineered Microorganism). La cosa solleva molte preoccupazioni e per questo motivo sono previste norme legislative molto severe. Non potendo prevedere l evoluzione futura di questi nuovi esseri, si cerca di inattivarli, una volta che abbiano esaurito il loro compito, inserendo nel loro genoma un gene killer che li porta all autodistruzione. indigeni MICRORGANISMI Altri batteri sono utilizzati nel processo di produzione della plastica. La plastica è un materiale versatile che dagli anni 50 del secolo scorso ha letteralmente invaso la vita di tutti i giorni. Mille pregi, ma anche mille difetti: il primo è quello di essere smaltita con difficoltà. Chimicamente la plastica è una macromolecola ottenuta per polimerizzazione di molecole più semplici, ma non è una novità del mondo moderno: i batteri producono plastica da milioni di anni. Il loro prodotto (poliidrossibutirrato PHB, un poliestere come tante fibre sintetiche dei nostri indumenti) è utilizzato dai batteri come materiale di riserva. Qualche piccola differenza nella struttura di questi polimeri rispetto a quelli sintetici li rende biodegradabili, ovvero demolibili rapidamente dai microrganismi decompositori dell ambiente. stata una grande scoperta, che ha creato un industria che utilizza i batteri per la produzione di plastica biodegradabile da utilizzare nei contenitori per bevande e cibi e in chirurgia per costruire fili di sutura che, dopo aver compiuto la loro funzione, sono riassorbiti dall organismo. Riepiloghiamo nello schema seguente [ 53 ] l utilizzo biotecnologico di microrganismi. Libro Digitale Il plasmide di Pseudomonas usati per decomporre biomasse usate per produrre ingegnerizzati biocombustibili importati composto usati per produrre biodetersivi bioinsetticidi usati per risanare bioplastica petrolio alcol biogas biofertilizzanti USATI PER LA RIDUZIONE DEL CARICO INQUINANTE BIOREMEDIATION usati per favorire il risanamento di 53 Schema generale di riepilogo che illustra l utilità dei microrganismi utilizzabili nei settori industriali e ambientali. 0110.Parte1_Cap_04.indd 128 suolo acqua aria 14/04/21 10:40

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