Ibridazione interspecifica

Parte 1 110 Agroambiente, Sostenibilità e Produzioni Anche negli animali la tecnica dell ibridazione ha dato notevoli vantaggi e si sono originate nuove razze con le caratteristiche desiderate. Oltre a produrre il vigore degli ibridi, l ibridazione ha un importanza determinante nella ricombinazione dei geni e viene utilizzata anche per incrociare fra loro organismi appartenenti a specie o a generi differenti (ibridazione interspecifica). Ibridazione interspecifica Nelle piante, la maggior parte delle tecniche di miglioramento genetico ha oggi come finalità l aumento del raccolto e la resistenza alle malattie. Spesso la resistenza è un carattere che può trovarsi in una specie selvatica affine a quella domesticata: si fanno incroci ripetuti fra le due piante affinché la specie coltivata mantenga i caratteri desiderati e acquisisca anche i geni della resistenza. Una pianta nuova, costruita dall uomo, è l ibrido fra il frumento e la segale chiamato triticale, utilizzato in zone collinari-montane per le sue qualità di produzione e resistenza. Molti ibridi che vengono costruiti dall incrocio fra specie o generi diversi sono sterili cioè non sono in grado di produrre polline o semi funzionanti. Ciò è spesso dovuto al numero differente di cromosomi nelle specie dei due genitori. La stessa cosa avviene nel mondo animale. Gli ibridi interspecifici più conosciuti sono il mulo e il bardotto [ 19 ]: il primo deriva dall incrocio fra una cavalla e un asino, il secondo dall incrocio di un asina e un cavallo. Il mulo e il bardotto hanno la mole di un cavallo e la resistenza dell asino. Poiché cavallo e asino appartengono a due specie affini, gli ibridi sono sterili. Mutagenesi Nel corso delle generazioni, nelle piante come negli animali, possono comparire nuovi caratteri derivati da mutazioni (modificazioni del materiale genetico). Gli allevatori e i coltivatori, attraverso la selezione, possono sfruttarli o eliminarli. Fra i cani, ad esempio, la razza boxer per lungo tempo era apprezzata per l uniformità del colore del mantello, ma quando gli allevatori si sono accorti che il manto fulvo a stelle bianche, dovuto a mutazione, era molto apprezzato, hanno incrociato animali che la presentavano e ne hanno indotto la diffusione [ 20a ]. Anche i coltivatori hanno sfruttato moltissime mutazioni. Un tempo si sfruttavano solo le mutazioni spontanee oggi, soprattutto nel mondo vegetale, esse vengono indotte con l uso di mutageni come radiazioni o sostanze chimiche. Generalmente è impossibile prevedere quale effetto procurano queste sostanze e quali mutazioni si verifichino dopo il trattamento: molte mutazioni saranno indifferenti, molte sfavorevoli, solo alcune porteranno nuovi caratteri interessanti. Saranno queste ultime a essere selezionate, propagate e a far parte del patrimonio genetico dei discendenti. Ad esempio dall impiego di raggi gamma fu ottenuta una varietà di frumento denominata Creso che nel giro di dieci anni si diffuse in tutta la Penisola italiana, soppiantando le varietà esistenti. a 20 (a) Cane boxer i cui colori sono frutto di mutazione; (b) mutazione genica su mela. b a 19 (a) Asino; (b) mulo; (c) bardotto. b 0110.Parte1_Cap_04.indd 110 c 14/04/21 10:39

Agricoltura sostenibile, biologica e difesa delle colture
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