1 La pianta e gli organismi dannosi

mi i a chi o Le piante e le avversità 1 223 Capitolo 6 La pianta e gli organismi dannosi Struttura e habitat della pianta Le piante coltivate a scopo alimentare e ornamentale, o comunque economico, appartengono, salvo qualche rara eccezione, alle Spermatofite, ossia piante che hanno la struttura del cormo, comprendente una parte ipogea, che consiste nell apparato radicale, e una parte epigea che consiste in fusto, foglie e strutture riproduttive; quelle che hanno importanza agro-alimentare sono le Angiosperme, con fiori, frutti e semi. La pianta coltivata, pertanto, si sviluppa e condivide due ambienti fisici diversi: il terreno, dove si estende l apparato radicale; l atmosfera, dove si erge il fusto che porta rami, foglie, fiori e frutti. L habitat della pianta coltivata, in conclusione, comprende uno strato di terreno (profondo in linea di massima non più di un metro e mezzo) che costituisce la zona della rizosfera (occupata dalle radici), e uno spazio aereo, detto fillosfera (comprendente foglie, fiori, frutti). Negli alberi la parte epigea comprende una zona intermedia legnosa, data dal tronco, detta anche sfera delle strutture legnose [ 1 ]. LA FILLOSFERA La sottile pellicola che si interfaccia tra la superficie di foglie, frutti e fiori e il mezzo atmosferico (detta appunto fillosfera) supporta intense attività fisiche e biologiche ed è sede di interscambi tra patogeno e pianta. Quest ultima vi riversa essudati di varia natura, residui metabolici e sali minerali che vengono portati in soluzione sia dall umidità dell aria sia dall emissione fisiologica di acqua in forma di vapore o liquida, per traspirazione e guttazione; nella fillosfera si trovano poi residui organici quali cellule tegumentali morte, resti delle parti dei fiori, materiali esogeni trasportati da vento e pioggia, oltre ai prodotti gassosi delle attività di fotosintesi (O2) e respirazione (CO2). Tale ambiente è in grado di sostenere una sorta di micro-ecosistema, con presenza di forme di vita specifiche come i batteri, che possono entrare nel gioco delle relazioni tra pianta e patogeni. Ad esempio si è osservato come la femmina della mosca delle olive si alimenta con la flora batterica vivente sulla fillosfera traendone maggiore fecondità; al contrario, il fungo che causa il brusone del riso viene ostacolato dalla presenza di colonie batteriche. liquidi e volatili prodotti dall attività cellulare; i residui di materiali organici quali, ad esempio, le cellule morte. Questi materiali sono più abbondanti di quelli prodotti a livello della fillosfera in quanto i peli radicali vengono continuamente rinnovati; inoltre, con l accrescimento radicale si formano scorie di varia natura (mucillagini, ecc.). Il tessuto corticale, essendo deputato all assorbimento dell acqua e dei nutrienti disciolti nel terreno, non presenta rivestimenti protettivi particolari: pertanto, entra facilmente in intimo contatto con gli organismi presenti nel terreno, che possono essere saprofiti e parassiti, ma anche in rapporti simbiotici con flora batterica e funghi (micorrize). LA SFERA LEGNOSA La corteccia degli alberi viene continuamente rinnovata con l accrescimento secondario: pertanto la superficie esterna è formata sostanzialmente da tessuto morto, che costituisce un habitat adatto a un ampia flora (soprattutto licheni, ma talvolta anche muschi e funghi, con la relativa microfauna). LIBRO DIGITALE Il mondo vegetale: la botanica Glossario fitopatologico Fillosfera Sfera delle strutture legnose LA RIZOSFERA Anche questo ambiente, sotterraneo, è sede di numerosi processi fisiologici da parte della pianta e quindi di emissioni radicali che diventano parte integrante del terreno come: la CO2 proveniente dalla respirazione; gli essudati GLOSSARY Rizosfera Organismi dannosi Harmful organisms Corteccia Bark 1 Rappresentazione delle tre sfere di interesse fitopatologico. 0140.Parte2_Cap_06.indd 223 26/02/21 17:03

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