PRODUZIONI VEGETALI 

IX ra in ioa. caon ale ercia ari orinee a he vile ati, mdi he oni ero il ciute FRUTTICOLTURA MINORE E ALTERNATIVA 379 Capitolo 9 Altre varietà sono Femminella, Natalora, Agostana, Silvana, Cerasola, Cappuccia, Insolia, Gloria, Regina, Bianca extra di Spoto. Recentemente sono state introdotte varietà quali Kern, Larnaka e Red Aleppo. La varietà maschile più diffusa, usata come impollinatore, è la M10. a b 9.15 (a) Fiori e (b) frutti di Pistacchio. Raccolta e conservazione Il pistacchio è coltivato soprattutto in Iran, seguito dagli Stati Uniti. Nell Unione Europea sono produttori di pistacchio l Italia, la Grecia e la Spagna. In Italia è coltivato quasi esclusivamente in Sicilia, prevalentemente nelle province di Catania, Agrigento e Caltanissetta. Le operazioni di raccolta, a seconda delle zone di produzione e dell andamento climatico, si effettuano in genere dalla seconda decade di agosto alla prima di ottobre. Dopo la raccolta i frutti vengono liberati dal mallo, con l impiego di macchine smallatrici, cui fa seguito il processo di asciugatura. Il pistacchio in guscio così ottenuto è detto tignosella ed è conservato in ambienti bui e asciutti per la successiva vendita. La produzione media varia da 5 a 10 kg per pianta di frutto smallato e asciutto, con punte massime di 15-20 kg. La successiva sgusciatura viene effettuata meccanicamente; seguono le fasi di selezione dei semi (eliminazione dei semi rotti) e pelatura, che viene eseguita immergendo i semi in acqua bollente per 7-8 minuti e lavorandoli successivamente con macchine specifiche. Il pistacchio viene commercializzato in varie forme: sgusciato, non sgusciato, come granella, in farina, in bastoncini, affettato o come pasta di pistacchio. Il 9 giugno 2009 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell UE il Disciplinare che conferisce al Pistacchio verde di Bronte la Denominazione di origine protetta (DOP). Norme colturali. Le peculiarità pedoclimatiche e la tecnica della degemmazione, praticata nella zona di produzione del «Pistacchio Verde di Bronte DOP di cui all art. 3, consentono di accentuare la naturale alternanza della specie e di trarre vantaggi nella difesa fitosanitaria. Raccolta, immagazzinamento e lavorazione. Le operazioni di raccolta, in relazione alle zone di produzione e all andamento climatico, si svolgono dalla seconda decade di agosto alla prima decade di ottobre. La raccolta avviene manualmente, utilizzando panieri, mediante bacchiatura su reti o per brucatura, avendo cura di impedire che i frutti cadano per terra. I frutti devono essere smallati meccanicamente, per ottenere il prodotto in guscio, entro le 24 ore successive alla raccolta, onde evitarne l imbrunimento e l eventuale contaminazione. Successivamente alla fase di smallatura, il prodotto in guscio deve essere immediatamente essiccato alla luce diretta o con altri sistemi d essiccamento, mantenendo la temperatura del prodotto compresa tra i 40 e i 50 °C, fino a un umidità residua del seme compresa tra 4 e 6%. In questa fase, soprattutto nel sistema a luce diretta, è alto il rischio di contaminazione del prodotto. Il prodotto essiccato deve essere messo in contenitori nuovi di juta, carta o polietilene (evitando il contatto con pavimenti o muri), in idonei locali ventilati ed asciutti. Lo stoccaggio può durare fino a 24 mesi dopo la raccolta. possibile sgusciare e/o pelare meccanicamente il pistacchio. assolutamente vietato utilizzare prodotti chimici per la conservazione del Pistacchio Verde di Bronte DOP. Nel periodo marzo-ottobre, in funzione dell andamento climatico, il prodotto nelle diverse tipologie (in guscio, sgusciato o pelato) deve essere conservato a temperatura compresa tra 13 e 17 °C, o in confezioni sigillate sottovuoto o in atmosfera modificata. Art. 6. Caratteristiche del prodotto - Il «Pistacchio Verde di Bronte all atto dell immissione al consumo deve rispondere, oltre alle comuni norme di qualità, alle seguenti caratteristiche: colore cotiledoni verde intenso; sapore: aromatico forte, senza inflessione di muffa o sapori estranei; contenuto di umidità compreso tra 4-6%; rapporto lunghezza/larghezza del gheriglio compresa tra 1,5 e 1,9; 0200.Capitolo_09.indd 379 alto contenuto di grassi monoinsaturi nei frutti (presenza predominante dell acido oleico con il 72%, seguito dal 15% del linoleico e dal 10% del palmitico). Art. 7. Controlli e vigilanza - I controlli e la vigilanza saranno garantiti da organismi rispondenti all art. 10 Reg. (CEE) n. 2081/1992. Art. 8. Confezionamento ed etichettatura - Il prodotto, in guscio, sgusciato o pelato, va immesso al consumo in imballaggi nuovi, di diversa tipologia, conformi alla normativa vigente, entro due anni dalla raccolta. Il «Pistacchio Verde di Bronte può essere immesso al consumo solo con il logo della denominazione d origine protetta figurante su ogni confezione commerciale, prima definita e confezionata nel rispetto delle norme generali e metrologiche del commercio stesso. Sulle confezioni deve figurare, in caratteri chiari, indelebili e nettamente distinguibili da ogni altra scritta, la denominazione «Pistacchio Verde di Bronte . Debbono inoltre comparire gli elementi atti ad individuare nome, ragione sociale, indirizzo del confezionatore, nonché l eventuale nome delle aziende da cui provengono i frutti, il peso lordo all origine e l anno di produzione. facoltativa l indicazione della settimana di raccolta del prodotto. Il LOGO d identi9.16 Crema di ficazione è rappistacchio (Bronte presentato dalla DOP). dicitura Denominazione di Origine Protetta DOP, dalla sottostante raffigurazione del vulcano Etna, dal pistacchio e dalla sottostante scritta Pistacchio Verde di Bronte. 26/03/20 18:09

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Volume B - Arboree