PRODUZIONI VEGETALI 

FRUTTICOLTURA MINORE E ALTERNATIVA 377 Capitolo 9 Noce NOME COMUNE INGLESE ENGLISH WALNUT TREE - NOME LATINO JUGLANS REGIA - FAMIGLIA JUGLANDACEAE Caratteristiche botaniche, colturali e produttive 9.14 (a) Fiore maschile e (b) femminile di noce; (c) noci raccolte immature (con molto guscio) e tagliate per la preparazione liquoristica. a Le diverse specie del genere Juglans vengono raggruppate in: noci bianchi (J. regia, Noce comune europeo); noci neri (J. nigra, J. hindsii, J. californica, J. major, J. rupestris) e noci grigi (J. cinerea, J. sieboldiana, J. mandshurica, J. cordiformis, J. cathayensis, J. ailantifolia). Il Noce comune, o Juglans regia, è la sola specie autoctona del continente europeo e la più importante per la produzione del frutto e del legno. Si tratta di un albero vigoroso e longevo, che può raggiungere i 20 m di altezza. Si riconosce facilmente per la chioma globosa e la corteccia grigia e liscia. Le foglie sono composte e imparipennate. I fiori sono monoici o unisessuali, maschili e femminili, sulla medesima pianta. Le infiorescenze maschili (amenti) sono situate sulle parti subapicali dei rami ed emettono polline a trasporto anemofilo; le infiorescenze femminili sono costituite da 2-3 fiori all apice di germogli. La fioritura avviene tra fine marzo e inizio giugno a seconda della cultivar; la specie è autocompatibile, ma a causa della dicogamia (la fioritura maschile e femminile di una stessa pianta avviene in tempi diversi) è per lo più necessaria la consociazione con cultivar diverse. Il frutto è una drupa con epicarpo e mesocarpo carnosi (mallo) ed endocarpo legnoso, che contiene il seme (gheriglio). Il mallo è inizialmente di colore verde chiaro, a maturità imbrunisce e si fende liberando la noce. Esigenze pedoclimatiche Il noce è una specie mesofila, essendo sensibile sia a temperature eccessivamente elevate, che causano ustioni al tronco e alle foglie, sia a basse temperature, soprattutto in coincidenza del germogliamento e della fioritura, che determinano fenditure della corteccia, necrosi dei germogli e dei fiori. La specie è eliofila, richiede distanze di piantagione ampie, che consentano una buona illuminazione. I terreni migliori sono quelli di medio impasto o sciolti, profondi, freschi, ma ben drenati, con pH ottimale intorno a 6,5-7,6. Varietà In Italia la cultivar più coltivata è la Noce di Sorrento. In Francia le varietà più conosciute sono Franquette, con ottime caratteristiche merceologiche e germogliamento assai tardivo, e Lara. Altre cultivar sono Mayette, Parisienne, Corne, Marbot, Grandjean. Le cultivar californiane più note, contraddistinte in genere da alta produttività, ma anche da elevate esigenze termiche, sono Hartley, Serr, Payne, Vina, Eureka, Chandler, Howard. b c 0200.Capitolo_09.indd 377 Raccolta e utilizzazione Il noce è importante economicamente sia per la produzione del frutto sia per quella del legno. Le noci possono essere commercializzate sia in guscio sia come gherigli. Dalle noci si può estrarre anche l olio. Prodotti secondari sono forniti dalle foglie (usate anche tradizionalmente nella stagionatura del pecorino) e dai malli, impiegati nell industria farmaceutica, in quella dei coloranti e in liquoristica. La raccolta del frutto da destinare al commercio avviene tra metà settembre e fine ottobre in relazione al clima e alla varietà. La maturità della noce corrisponde alla fessurazione del mallo, che inizia a separarsi spontaneamente dal guscio. Una volta raccolte, le noci, trasportate al centro aziendale, subiscono subito la smallatura, il lavaggio accurato per evitare imbrunimenti e l essiccazione naturale o tramite generatori di aria calda. Se sane e tempestivamente raccolte, non necessitano di sbiancatura, talvolta praticata mediante bagni in ipoclorito di sodio o anidride solforosa. 26/03/20 18:09

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Volume B - Arboree