PRODUZIONI VEGETALI 

FRUTTICOLTURA MINORE E ALTERNATIVA 371 Capitolo 9 Cultivar appartenenti alle specie Castanea crenata o Castagno giapponese. Queste cultivar hanno taglia contenuta, entrano in produzione a partire dal 4°-5° anno dall impianto e i frutti, che maturano precocemente, sono di grossa pezzatura (30-60 frutti/kg) con ilo molto sviluppato. Tra le varietà più coltivate: Ishizuki, Tsukuba, Tanzawa e Ginyose. Ibridi eurogiapponesi. Fruttificano precocemente e hanno vigoria intermedia tra Castagno europeo e giapponese. I frutti, di buona pezzatura e con bassa percentuale di settatura, sono adatti al consumo fresco e alla trasformazione industriale. Si segnalano: Primato e Lusenta (di origine italiana); Bouche de Bétizac, Bournette, Maridonne, Marlhac, Vignols (ottenute in Francia); Maraval, Marigoule, Marsol, Precoce Migoule che sono anche utilizzati come portinnesti clonali. 9.4 Macchina agevolatrice-raccoglitrice pneu- Raccolta e utilizzazione matica, al lavoro in casta- L Italia è il primo produttore europeo di castagne e marroni, mentre a livello mondiale si gneto coltivato. attesta al terzo posto dopo Cina e Corea del Sud. La maggior parte dei raccolti è destinata al mercato fresco (caldarroste e castagne bollite), con una domanda crescente dall inizio della raccolta (settembre) fino a novembre. Una limitata parte del raccolto (15-20%) è indirizzata alla trasformazione e commercializzata come semilavorato o prodotto finito. I semilavorati sono castagne, marroni pelati sciroppati, o pelati e surgelati oppure trasformati in purè, che costituiscono la base per la preparazione dei prodotti finiti. Altri lavorati sono le castagne secche, le farine, i fiocchi e le creme. Si segnala anche la produzione di birre, liquori e grappe a base di castagne, senza dimenticare il miele. Le migliori castagne e marroni, pelati e congelati, sono canditi o impiegati per la produzione industriale o artigianale di marrons glacés e castagne in sciroppo o in alcol. Cotogno NOME COMUNE INGLESE QUINCE - NOME LATINO CYDONIA OBLONGA - FAMIGLIA ROSACEAE Caratteristiche botaniche, colturali e produttive un albero di modeste dimensioni a foglia caduca, che raggiunge circa gli 8 m d altezza. Le foglie sono alterne, semplici, lunghe circa 6-11 cm, con margine intero, pubescenti. I fiori sono bianchi o rosati. I frutti possono essere maliformi (a forma di mela) oppure piriformi (a forma di pera). La polpa è consistente, facilmente ossidabile, con molte sclereidi e numerosi semi. Il cotogno (e le sue selezioni clonali) è pure utilizzato come portinnesto del pero in quanto portatore di caratteristiche quali: rapidità di entrata in produzione, produttività, contenuta vigoria e qualità alla raccolta. 9.5 Frutto di cotogno con la caratteristica peluria lanuginosa. Esigenze pedoclimatiche Assai rustico, vegeta bene in ogni tipo di terreno. Le gelate tardive possono danneggiare la produzione. Teme la siccità estiva. Molte cultivar risultano autoincompatibili. Varietà Cultivar maliformi: Del Portogallo, Champion e Maliforme Tencara. Cultivar piriformi: De Berecski, Di Smirne, Gigante di Vrania, Gigante di Lescovatz. Raccolta e utilizzazione La raccolta si effettua in settembreottobre, quando il colore del frutto cambia da verdognolo a giallo chiaro. Vengono utilizzati per la preparazione di eccellenti gelatine composte e distillati. 0200.Capitolo_09.indd 371 26/03/20 18:09

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Volume B - Arboree