PRODUZIONI VEGETALI 

370 PRODUZIONI VEGETALI ARBOREE Castagno NOME COMUNE INGLESE CHESTNUT TREE - NOME LATINO CASTANEA SATIVA - FAMIGLIA FAGACEAE Caratteristiche botaniche, colturali e produttive Il Castagno europeo è un albero vigoroso e longevo, che può raggiungere 30 m di altezza e superare 400 anni di vita. Ha foglie lanceolate (20-25 x 5-6 cm), caduche, semplici e posizionate in modo alterno sul ramo. Il castagno è una specie monoica: sul medesimo albero porta cioè infiorescenze maschili e femminili distinte in due tipi diversi di amenti (maschili e bisessuali) (9.3). I fiori maschili sono raggruppati in amenti di lunghezza variabile da 7 cm a 22 cm e possono essere privi di stami (astaminei), e perciò sterili, provvisti di stami di media lunghezza (stami brachistaminei o mesostaminei) oppure con stami lunghi fino a 7 mm (longistaminei, i soli produttori di abbondante polline). I fiori femminili sono portati singolarmente o in infiorescenze globose di 3-5 fiori racchiusi in una cupola e in numero di 2-3 sulla base di amenti androgini (bisessuali). La sterilità di molte cultivar è dovuta a proterandria (la fioritura maschile precede quella femminile) o più frequentemente è di origine genetica. Generalmente l impollinazione è anemofila, anche se gli insetti, in particolar modo le api, rivestono un ruolo rilevante. Il frutto, la castagna, è un achenio; nel riccio (di forma globosa e del diametro di circa 10 cm) si sviluppano di norma 2-3 frutti. Esigenze pedoclimatiche Il castagno è una specie mesotermica, che predilige ambienti con temperature medie annue di 8-15 °C, ma sopporta bene anche intensi freddi invernali (-15 °C). Le posizioni migliori sono quelle di bassa e mezza montagna, ben esposte e poco soggette a gelate primaverili tardive. Il castagno predilige suoli mediamente profondi, leggeri e fertili, acidi (pH 5-6,5) e ben drenanti. Sono da evitare terreni pesanti, calcarei, argillosi e limosi, dove il drenaggio è scarso e la specie va più facilmente soggetta a infezioni di Phytophthora spp. Varietà Il panorama varietale è molto ampio; in Italia sono coltivate prevalentemente cultivar di Castagno europeo, ma sono disponibili anche varietà cinesi, giapponesi e ibridi eurogiapponesi. Il Castagno europeo è una specie a duplice attitudine (frutto e legno), mentre le specie orientali sono utilizzate prevalentemente per il frutto. Gli standard italiani distinguono tra castagne e marroni, descrivendo i marroni come una cultivar o un gruppo di cultivar con frutti di buona pezzatura, facilmente pelabili, raramente settati, con buone caratteristiche organolettiche e di consistenza, ilo piccolo e di colore chiaro con striature leggermente rilevate. 9.3 Castagno: fiori maschili laterali e fiori femminili in posizione centrale. 0200.Capitolo_09.indd 370 Di seguito viene fornito un elenco delle cultivar più diffuse. Cultivar di Castagno europeo. Le cultivar di marroni più coltivate in Italia, sia per il consumo fresco sia per la trasformazione sono: Fiorentino o Casentinese, Castel del Rio, di Marradi, Chiusa Pesio, Luserna, Val Susa. Tra le varietà di castagne per il consumo fresco si annoverano: Tempurive, Castagne della Madonna, Precoce di Roccamonfina, Garrone rosso, Garrone nero, Gioviasca, Bionda di Mercogliano e Montemarano. Infine, per l essiccazione e la molitura sono impiegate: Frattona, Gabbiana, Siria, Pastinese e Carpinese. Cultivar appartenenti alle specie C. mollissima o Castagno cinese. Le cultivar cinesi, innestate su semenzali di C. mollissima, sono caratterizzate da alberi di taglia ridotta, fruttificazione precoce e abbondante, buona resistenza al cancro corticale. Si segnalano: Quinza, Duanza, Jiaoza, Jiujiazhong, Jiandingyouli. 26/03/20 18:09

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Volume B - Arboree