PRODUZIONI VEGETALI 

COLTURE ARBOREE DRUPACEE 337 Capitolo 7 Libro digitale COMPLETA LE PAROLE MANCANTI 1. La drupa è un vero frutto il cui pericarpo è diviso in tre parti: epicarpo sottile e membranoso (la .............................), ............................. in genere carnoso (la polpa) che normalmente rappresenta la parte ............................., endocarpo (il .............................) duro e legnoso, contenente il ............................. 2. I rami delle drupacee producono gemme ............................., che sono inserite sui ............................. all ascella delle ............................., in modo ............................. o riunite in gruppi di due o tre per .............................; in questo caso la gemma centrale è a ............................. e le due laterali sono a ............................. 3. L impianto del pescheto viene di norma eseguito con piante a radice ............................. durante il periodo di riposo .............................; la crescente diffusione vivaistica di piante in ............................., sia come portainnesti sia come piante ............................., permette l impianto anche a ............................. con piante appena entrate in ............................. 4. Nella potatura di pesche a polpa bianca è preferibile lasciare i ....................... più vigorosi per ottenere frutti più .......................; in quelle a polpa gialla vanno eliminati sia i rami poco vigorosi sia quelli troppo vigorosi; nelle nettarine è preferibile lasciare ......................... e ........................ di maggio, perché si tratta di cultivar che producono poco sui ......................... 5. Nei pescheti con terreni ricchi di scheletro si può ricorrere all inerbimento ............................. che prevede l inerbimento dell ............................. e il diserbo sul ............................. Nei terreni poveri di sostanza organica e a pH alcalino, l inerbimento ............................. favorisce l accumulo di ........................................., riduce l ............................. del terreno, limitando i rischi di ............................. 6. Una particolare tecnica di irrigazione del pescheto è quella che applica un deficit idrico controllato, che consiste nell indurre un lieve ............................. alle piante, tale da stimolare un ............................. dello sviluppo dei ............................. a favore dei ............................. 7. Le gemme a fiore dei dardi fioriferi dell albicocco risultano in genere più ............................. e danno origine a frutti con ............................. maggiore, mentre quelle portate dai rami ............................. hanno un epoca di fioritura ............................. con ............................. e pezzatura dei frutti inferiori 8. Dopo la raccolta i frutti di albicocca sono molto ............................. e possono andare incontro a una serie di ............................. fisiologiche e ............................. è quindi utile effettuare la .................................. dei frutti (a una temperatura di .............. °C) con sistemi ad acqua oppure ad ............................. 9. Il susino ha un apparato radicale piuttosto ............................., pertanto può essere posto a dimora anche in terreni poco ............................. Il susino europeo fruttifica prevalentemente su ............................., in minor misura su rami misti e ............................. Il susino cino-giapponese, invece, produce prevalentemente su ............................., ma anche su ............................. e brindilli 10. Nell allevamento del susino a vaso classico la struttura scheletrica è costituita da un ............................. da cui, all altezza di ............................. cm dal suolo, si dipartono 3-4 ............................. sulle quali sono inserite le branche ............................. di vario ordine, a distanze diverse, in funzione della ............................. degli alberi 11. I fiori del ciliegio sono ............................., peduncolati, pentameri, riuniti in ............................. di 2-6 fiori. La fioritura avviene contemporaneamente all emissione delle .............................; l epoca di fioritura inizia poco dopo l ............................. del pesco. L impollinazione è principalmente ............................. 12. Le cultivar di ciliegio sono generalmente propagate per innesto a ................................ e ............................... in estate e l innesto ........................ a fine ........................ L attività vivaistica si sta specializzando per fornire piante ramificate, che favoriscono la precoce messa a .................... e il ridotto sviluppo dell ...................., requisiti essenziali per impianti a elevata .................... 13. Il frutto del mandorlo è una .................... ovoidale o allungata, carnosa, in cui l epicarpo e il mesocarpo costituiscono il ...................., che si distacca a ..................... L endocarpo, legnoso, può contenere 1-2 semi (....................) ricchi di .................... 14. La raccolta delle mandorle avviene quando la quasi totalità dei frutti è nella fase di ............................. (ossia apertura naturale) del .............................; tale fenomeno avviene, in genere dalla fine di ............................. a ............................. (PDP) DIDATTICA E PERCORSI PERSONALIZZATI AGROMEMORY (Schema Operativo di Difesa delle Colture - vedi schede di riepilogo e ricerche extra web, Manuale Agronomo ecc.) A) Nome comune della malattia B) Nome scientifico dell agente di malattia o danno e tipologia (virus, batterio, fungo, insetto ecc.; nel caso si tratti di fisiopatia, es da carenza, stress idrico, ecc. invece del tipo di agente si metterà ad es. carenza nutrizionale ) C) Sintomatologia, organi colpiti ecc.; sezione D) Aspetti agronomici, fase del ciclo della pianta, mezzi di prevenzione e lotta. N.B. (SCHEMA in sequenza per le drupacee) 0180.C_Capitolo_07.indd 337 PREPARO L ESAME PHOTOGALLERY (Con riferimento all Agromemory) Cerca sul web o in natura almeno 3 foto per avversità. A discrezione del docente si possono scegliere i casi più interessanti o diffusi nella zona MAPPE A) Sulla base di fig. 7.10, realizza in A4 una mappa pomologica del pesco B) Riunisci in una sola mappa le forme di allevamento del pesco in volume, a parete verticale e a parete inclinata TAVOLE A) Realizza una tavola con disegni e spiegazioni sugli stadi fenologici secondo Baggiolini (pag. 271) RELAZIONE A) Obiettivi del miglioramento genetico nelle diverse specie di drupacee sviluppate nel capitolo 26/03/20 18:04

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Volume B - Arboree