PRODUZIONI VEGETALI 

328 PRODUZIONI VEGETALI ARBOREE rende necessaria la presenza di cultivar impollinatrici pari al 10-15%, intercalate lungo la fila, mentre nel caso di filari monovarietali tale rapporto deve essere almeno del 20%. a Potatura Nei primi tre anni dall impianto gli interventi di potatura tendono a ottenere un veloce raggiungimento della forma di allevamento, oltre a una rapida entrata in produzione. La potatura di produzione è finalizzata a mantenere un corretto equilibrio vegeto-produttivo, e prevede il diradamento della chioma, l eliminazione dei succhioni e il raccorciamento di parte dei rami misti per indurre la formazione dei mazzetti di maggio. Per il mandorlo non è richiesto il diradamento dei frutti. b Gestione del suolo In genere, si mantiene un cotico erboso nell interfile e si esegue il diserbo chimico sul filare. Concimazione Per quanto riguarda la concimazione, le asportazioni specifiche di piantagione sono riepilogate in tabella (7.91). Nella fase di impianto di un mandorleto, la concimazione di fondo dovrebbe apportare elementi nutritivi minerali in base 7.91 (a) Realizzazione di impianto superintensivo. ai risultati di una preliminare analisi chimica fatta al terreno, (b) Impianto superintensivo di mandorlo in produprevedendo comunque, in assenza di questa, apporti orientativi zione. di 200-250 kg/ha di P2O5 e 250-300 kg/ha di K2O, oltre a 60-80 t di letame. Con la concimazione di allevamento, si procede ad apportare: al primo anno 15 G LOSSARY Cultivar impollinatrici: kg/ha di N, 15 kg/ha di P2O5 e 20 kg/ha di K2O; al secondo anno 30 kg/ha di N; 25 kg/ha Pollinizer cultivars di P2O5 e 40 kg/ha di K2O; dal 3° al 6° anno solo 50 kg/ha di N. Eliminazione dei La concimazione di produzione consiste nella distribuzione di 80-100 kg/ha di N, succhioni: 40-60 kg/ha di P2O5 e 100-120 kg/ha di K2O. Suckers removal Irrigazione Tradizionalmente il mandorlo è una coltura non irrigua, tuttavia è stato verificato che la disponibilità di acqua è positivamente correlata ad un aumento produttivo. La quantità di acqua da somministrare a un mandorleto in piena produzione varia in funzione del portainnesto, della natura del suolo e della piovosità; mediamente sono impiegati da 1.500 a 2.500 m3/ha a stagione. I sistemi di irrigazione più impiegati sono quello a scorrimento e a pioggia, ma altrettanto efficiente è quello per microirrigazione. APPROFONDIMENTO 7.92 Asportazioni dei principali elementi nutritivi operate dal mandorlo per una produzione di 1,5 t/ha di mandorle in guscio (circa 20 t/ha di frutti interi freschi). ASPORTAZIONI (kg/ha/ANNO) AZOTO FOSFORO POTASSIO MAGNESIO Frutti + legno di potatura 94 10 61 7 Due Drupacee minori MIRABOLANO (O RUSTICANO) Nome scientifico: Prunus cerasifera Divisione: Angiospermae Classe: Dicotyledones Ordine: Rosales Famiglia: Rosaceae Pianta originaria della Penisola balcanica. In Italia è coltivata soprattutto nelle regioni centro-settentrionali fino a una altezza di 800 m. Raggiunge al massimo 10 m d altezza per le forme arboree e pochi metri nei cespugli arbustivi. Pianta a foglia caduca. Le foglie raggiungono dimensioni di circa 6-7 cm. Le lamine fogliari sono di colore verde lucente nella pagina superiore, mentre quelle inferiori sono più chiare. I fiori sono ermafroditi, isolati o riuniti in piccoli grappoli con una corolla costituita da petali 0180.C_Capitolo_07.indd 328 bianchi o rosati. La fioritura avviene fra marzo e aprile, prima della comparsa delle foglie. Il frutto, edule, è una drupa sferica del diametro di circa 2-3 cm che, a maturazione, è di colore giallo-verdastro o rosso. Presenta varietà utilizzate a scopo ornamentale, fra cui la var. pissardii e la var. nigra che hanno rispettivamente foglie color rossastro, rosso scuro e rosso porpora intenso e scuro. 7.93 (a) Mirabolano. 26/03/20 18:04

PRODUZIONI VEGETALI 
PRODUZIONI VEGETALI 
Volume B - Arboree