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COLTURE ARBOREE DRUPACEE 327 Capitolo 7 mentre altre, come le cultivar californiane, producono per lo più su rami misti e brindilli. a Fiori Sono bianchi o rosati, formati da 5 petali e sono ermafroditi (7.88, 7.89 a, b). La fioritura è molto precoce e avviene tra la fine di marzo e i primi di aprile, a seconda della esposizione, della latitudine e dell altitudine. L impollinazione è prevalentemente entomofila e alcune cultivar sono autoincompatibili. Frutto una drupa ovoidale o allungata, carnosa, in cui l epicarpo e il mesocarpo costituiscono il mallo, che si distacca a maturità. L endocarpo, legnoso, può contenere 1-2 semi (mandorle) ricchi di olio (7.89 c). b Propagazione e portinnesti c 7.89 (a) Mandorlo: ramo con gemme a fiore e a legno. (b) Mandorleto in fiore. (c) Mandorle secche, con l interno del frutto (seme) anche in sezione. G LOSSARY Impianto del frutteto: Orchard planting 7.90 Distanze di piantagione (m) consigliate nella moderna mandorlicoltura in funzione della cultivar, del portinnesto e del sistema colturale. COLTURA (TIPOLOGIA) Asciutta Irrigua 0180.C_Capitolo_07.indd 327 La modalità di propagazione più utilizzata per il mandorlo è l innesto, eseguito a gemma o a spacco. La propagazione dei portinnesti avviene per seme, autoradicazione e micropropagazione. Il mandorlo può essere innestato su franco da seme o clonale, su pesco da seme o clonale, su ibridi clonali pesco x mandorlo e su susino da seme o clonale. L ibrido più usato è il GF 677 (pesco x mandorlo), ottenuto in Francia, che imprime vigore e tollera bene il calcare. Altri portinnesti del mandorlo sono Marianna 2624 e Marianna GF 8/1 adatti per terreni argillosi, anche con problemi di drenaggio e con infestazioni di Armillaria mellea. Recentemente sono stati ottenuti portinnesti nanizzanti da impiegare in impianti superintensivi, quale il Rootpac-20 (Prunus besseyi x Prunus cerasifera). un portinnesto idoneo alla realizzazione di impianti ad alta densità per una gestione integrale della meccanizzazione: rustico, adatto a terreni pesanti e zone molto fredde induce precocità di maturazione; vigoria bassa, circa il 40%-50% in meno rispetto al GF677; buona compatibilità, portamento eretto e compatto; altamente produttivo; qualità e pezzatura dei semi molto buone. Coltivazione del mandorlo Esigenze climatiche e pedologiche Gli areali migliori per la coltivazione del mandorlo sono quelli a clima temperato poiché la precocità della fioritura rende questa specie molto sensibile alle basse temperature. Il mandorlo si adatta a varie tipologie di terreno, anche in funzione del tipo di portinnesto: se innestato su franco si adatta bene a terreni ciottolosi, asciutti, calcarei, mentre su pesco esige terreni fertili e poco calcarei, ricevendone un grande vigore e una precoce fruttificazione. Forme e sistemi di allevamento L impianto del frutteto va realizzato nel periodo invernale, impiegando preferibilmente astoni (7.90, 7.91). La forma di allevamento più difVIGORIA DELLA CULTIVAR PORTINNESTO fusa è il vaso a 3-4 branche, impalMEDIA (m) ALTA (m) BASSA (m) cato a circa 70-80 cm da terra, per Mandorlo 6,0 x 5,0 6,0 x 5,5 7,0 x 6,0 favorire la raccolta meccanica mePesco x mandorlo 6,0 x 5,5 6,0 x 6,0 7,0 x 6,0 diante scuotimento del tronco; nei nuovi impianti le distanze più uti6,5 x 5,5 6,0 x 5,5 6,0 x 4,4 Mandorlo 6,0 x 5,0 5,5 x 5,0 5,5 x 4,5 Pesco lizzate sono 5-6 x 4-6 m, a seconda 6,5 x 6,0 6,0 x 6,0 Pesco x mandorlo 6,0 x 6,0 della natura, giacitura e fertilità del 6,0 x 5,0 5,5 x 4,5 5,0 x 3,5 Susino terreno. Per le cultivar autosterili, si 26/03/20 18:04

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Volume B - Arboree