PRODUZIONI VEGETALI 

COLTURE ARBOREE DRUPACEE G LOSSARY Potatura verde: Green pruning 319 Capitolo 7 sviluppo della chioma. importante prevenire il precoce invecchiamento delle formazioni fruttifere e la perdita di vegetazione della zona centrale-basale della chioma. La potatura di produzione sui ciliegi innestati su portinnesti vigorosi va eseguita dopo la raccolta; nelle prime fasi è preferibile operare con la potatura verde. Occorre favorire la genesi dei mazzetti di maggio nelle cultivar di ciliegio dolce e dei rami misti e dei brindilli nelle cultivar di ciliegio acido, stimolando lo sviluppo verso il basso della vegetazione. Per quanto riguarda la potatura di branche invecchiate , è bene effettuarla a fine inverno. Per i ciliegi innestati su portinnesti deboli la potatura deve essere eseguita poco prima della ripresa vegetativa. Gestione del suolo Le soluzioni tradizionali di gestione del suolo prevedono l inerbimento totale negli ambienti con precipitazioni adeguate o nei frutteti irrigui e la lavorazione meccanica nelle aree pianeggianti con scarsa disponibilità idrica e durante la fase di allevamento. Attualmente sono preferite soluzioni miste in cui l interfilare è inerbito e il filare può essere lavorato, diserbato o più raramente pacciamato. Concimazione Nella concimazione di fondo, prima dell impianto è utile un apporto di sostanza organica, meglio se rappresentata da letame maturo (40-60 t/ha). Per quanto riguarda la concimazione minerale, con la concimazione di fondo bisogna apportare principalmente fosforo e potassio in termini di circa 200-250 kg/ha di P2O5 e 300-350 kg/ha di K2O. Per la concimazione di allevamento, al fine di garantire un favorevole sviluppo delle piante si apportano: al 1° anno 30 kg/ha di N; 15 kg/ha P2O5; 20 kg/ha K2O; al 2° anno 50 kg/ha di N, 25 kg/ha di P2O5; 40 kg/ha di K2O. Nella concimazione di produzione (in media 10-12 t/ha), indicativamente, si apportano ogni anno circa 80 kg/ha di N, 30-40 kg/ha di P2O5, 80-100 kg/ha di K2O. consigliabile frazionare la distribuzione dell azoto come segue: 30-40% prima della fioritura, 20-40% all indurimento del nocciolo, 30-40% a fine estate. In genere, la concimazione fosfo-po- PALMETTA. costituita da 3-4 palchi di branche, adatta a terreni di pianura o di bassa collina. Consente una certa crescita della vegetazione anche nella direzione dell interfilare con rami e corte branchette produttive disposte in modo irregolare lungo l asse e sulle branche primarie. I sesti di impianto possono variare da 5,5 a 4,5 m tra i filari, da 4,5 a 3,5 m sulla fila con portinnesti vigorosi, fino ad arrivare a 3,0 o 2,5 m con portinnesti semi-nanizzanti o nanizzanti. Necessita di struttura di sostegno (pali e fili). BANDIERA. Presenta un asse principale inclinato da 30° a 45° in base alla distanza adottata sulla fila, con un certo numero di branche disposte inclinate in direzione opposta a quella dell asse principale e inserite su questo con un angolo di circa 85-90°. I sesti di impianto variano da 5,5 a 4,5 m tra i filari e da 5 a 3 m sulla fila. Necessita di struttura di sostegno (pali e fili). VASETTO BASSO. Il tronco è corto, sul quale sono inserite da 3 a 5 branche principali con ampio angolo di inserzione (80°) e portanti più branchette fruttifere in posizione quasi orizzontale, con lunghezza decrescente dalla base verso l apice dell albero. Non è richiesta alcuna struttura di sostegno. idoneo per densità di piantagione medie-medio alte. Il sesto di impianto varia da 5 a 4 m tra i filari e da 4 a 3 m sulla fila. 0180.C_Capitolo_07.indd 319 FUSETTO. Lo sviluppo del ciliegio, innestato su portinnesti semi-nanizzanti o nanizzanti, avviene in forma verticale e conica. Indicato per alte densità di piantagione (800-1.200 alberi/ha). I sesti di impianto variano da 5 a 4,5 m tra i filari e da 3 a 1,5 m sulla fila. Le piante entrano precocemente in produzione. Richiede una struttura di sostegno (pali e fili). CORDONE VERTICALE (O ASSE COLONNARE). Adatto per ceraseti intensivi (1000-1500 alberi/ha) o superintensivi (fino a 5000 alberi/ha). un fusetto modificato. Presenta un omogeneo rivestimento di branchette fruttifere della medesima vigoria, inserite direttamente sull asse centrale permanente. Grazie a portinnesti nanizzanti, l altezza massima non supera i 2-2,5 m. I sesti di impianto variano da 4 a 3,5 m tra le file e da 1 a 0,5 m sulla fila. Richiede una struttura di sostegno (pali e fili). Y TRASVERSALE. Ciascuna pianta presenta due branche principali a V orientate ognuna in direzione opposta verso l interfilare e inclinate da 30° a 45° rispetto alla verticale. Le branche partono dal tronco a un altezza di 50-60 cm. I sesti di impianto variano da 4,0 a 5,0 m tra i filari e 1,0-2,0 m sulla fila. Le densità di impianto possono variare dalle 1.000 alle 2.500 piante/ha. Il sistema a Y richiede una doppia intelaiatura fissa di pali e fili. APPROFONDIMENTO Forme di allevamento del ciliegio 26/03/20 18:04

PRODUZIONI VEGETALI 
PRODUZIONI VEGETALI 
Volume B - Arboree