PRODUZIONI VEGETALI 

318 PRODUZIONI VEGETALI ARBOREE Coltivazione del ciliegio Esigenze climatiche e pedologiche Il ciliegio si adegua a una vasta gamma di suoli, anche grazie ai vari portinnesti, prediligendo quelli di medio impasto, tendenzialmente sciolti, profondi, freschi, fertili. Può adattarsi anche a terreni argillosi, superficiali, di fertilità medio-bassa purché ben drenati. Il pH ottimale è neutro, ma il P. maheleb può essere impiegato anche in terreni subalcalini e P. cerasus manifesta buona adattabilità a terreni sub-acidi. La resistenza del P. avium al calcare è soddisfacente (7% di calcare attivo) e diviene ottima con il P. mahaleb. Per quanto riguarda le condizioni climatiche, il ciliegio è una pianta adatta a zone temperate o temperate-fredde. Le cultivar dolci temono maggiormente i freddi primaverili e i forti calori estivi. Il ciliegio è comunque una delle colture con il maggior fabbisogno in freddo che, in talune cultivar, raggiunge anche le 1.700 ore (7.74). Fattori limitanti alla buona riuscita della coltivazione possono essere: elevata umidità o piogge abbondanti in fioritura e in fase di maturazione dei frutti che favoriscono forti attacchi di monilia a fiori e frutti e spaccature delle drupe. 7.74 (a) Nevicata tardiva su ciliegio a ridosso della fioritura; in questa fase molto delicata l abbassamento repentino della temperatura comporta un concreto rischio di lessatura da freddo degli apparati fiorali con conseguente danno produttivo. (b) Irrigazione antigelo, qui realizzata in fioritura su pesco, con microsprinkler (micro-irrigatori spruzzatori sovrachioma a bassi volumi - 40 litri/ora) per ottenere il desiderato effetto igloo a difesa dei fiori. L impianto va messo in funzione prima della gelata, con temperature di 2-3 °C sopra lo 0, e va mantenuto attivo sino alla fase di scongelamento per dar modo alla T di risalire oltre i 3 °C. a b Forme e sistemi di allevamento I ceraseti tradizionali sono estensivi o promiscui, hanno sesti d impianto ampi (6-7 x 6-7 m, con 2-300 piante a ettaro) e gli alberi, innestati su franco, sono caratterizzati da taglia elevata e allevamento in forma libera, come il vaso alto e la palmetta. Con l introduzione di portinnesti semi-nanizzanti e nanizzanti, di opportuni sistemi di allevamento e di gestione del frutteto, sono stati realizzati ceraseti specializzati semi-intensivi (5-600 piante/ha) e intensivi (fino a 1.000 piante/ha) e si stanno positivamente sperimentando densità anche superiori. Queste nuove tipologie di impianti permettono di limitare il volume degli alberi fino al completo governo da terra, con notevole riduzione dei costi. Il sesto d impianto di questi nuovi ceraseti può variare da 3,8-4 m tra le file e 1,5-2,5 m sulla fila, a seconda della forma di allevamento scelta, della vigoria della varietà innestata e della fertilità del terreno. Per gli impianti con densità fino a 500 alberi/ha si possono adottare sia le forme in volume (vaso e sue varianti), sia le forme in parete (palmetta irregolare e bandiera). Per le densità fino a 1.000 alberi/ha e oltre, sono indicate forme di allevamento come fusetto e ipsilon trasversale. La tendenza attuale è rivolta verso forme di allevamento, che possano agevolare l esecuzione delle operazioni colturali, in primis la raccolta. Negli impianti realizzati per la raccolta meccanica di ciliegio dolce e acido (su portinnesti che garantiscano un buon ancoraggio) sono mantenuti sesti ampi (5-6 m x 5-7 m) per il passaggio delle macchine raccoglitrici e si adotta la forma a vaso con 3 o 4 branche inserite con angoli non troppo stretti per evitare lo scosciamento. Potatura La potatura di allevamento permette il raggiungimento della forma desiderata, ricorrendo anche a legature e piegature dei rami più vigorosi. Sulle piante in produzione, la potatura è indispensabile per assicurare l equilibrio vegeto-produttivo e il rinnovo delle strutture produttive, ma anche per contenere il vigoroso GEMMA D INVERNO GEMMA RIGONFIA BOTTONI VISIBILI SEPARA- INIZIO ALLEGA- SCAMICIA- INGROSSA- FIORITURA PIENA FIORITURA CADUTA ZIONE DEI BOTTONI PETALI GIONE TURA MENTO FRUTTI da 5 °C a 3 °C da 4,5 °C 2,7 °C a 3 2,2 °C 1,7 °C 1,1 °C 0,5 °C 1 °C 0,5 °C 7.75 Soglia di criticità per la sensibilità al freddo del ciliegio in funzione della fase fenologica. 0180.C_Capitolo_07.indd 318 26/03/20 18:04

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Volume B - Arboree