PRODUZIONI VEGETALI 

316 G LOSSARY Impollinazione entomofila: Entomophilous pollination PRODUZIONI VEGETALI ARBOREE Foglie Le foglie di entrambe le specie sono grandi (lunghe 7-14 cm e larghe 4-7 cm), ovali con margine seghettato, glabre, di colore verde brillante e con ghiandole alla congiuntura con il picciolo. Fiori Sono ermafroditi, bianchi, peduncolati e odorosi, pentameri, riuniti in corimbi di 2-6 fiori. La fioritura si svolge con alcuni giorni di anticipo rispetto all emissione delle foglie; l epoca di fioritura è più precoce nel P. avium rispetto a quella del P. cerasus e inizia poco dopo l antesi del pesco. L impollinazione è principalmente entomofila. Frutto una drupa sferica di 1-2 cm di diametro di colore dal rosso brillante al viola scuro. Il sapore è dolce in P. avium, amaro e astringente in P. cerasus. Fisiologia e fenologia Il ciliegio ha un ciclo fenologico simile a quello delle altre drupacee. La maggior parte delle cultivar di ciliegio dolce è autosterile, a causa di incompatibilità di tipo gametofitico. Esistono forme di intercompatibilità di cui occorre tener conto nell impianto di un ceraseto. Il miglioramento genetico ha portato alla creazione di cultivar autocompatibili al seguito di mutazioni naturali (cv. Cristobalina e Kronio) o indotte (cv. Stella, Emperor Francis x polline mutato del semenzale JI 2420). Propagazione e portinnesti Le cultivar sono propagate nella generalità dei casi per innesto; di solito si pratica l innesto a gemma dormiente e il chip budding in estate e l innesto a triangolo a fine inverno. Attualmente l attività vivaistica si sta specializzando per ottenere piante ramificate, con l impiego di citochinine abbinate alla tecnica della delaminazione, che favoriscono la precoce messa a frutto e il ridotto sviluppo dell albero, requisiti essenziali per gli impianti a elevata densità. L applicazione di citochinine e la delaminazione devono avvenire quando il germoglio principale dell astone in formazione ha raggiunto circa 60 cm di altezza, in modo che il primo ramo anticipato sia indotto a 50 cm. I portinnesti possono essere propagati per seme (selvatici a maturazione tardiva), ma in genere si preferisce la propagazione vegetativa di selezioni clonali (ad esempio S. L. 64, Mazzard F12/1) effettuata mediante talea, propaggine di trincea o, soprattutto, tramite micropropagazione. I portinnesti del ciliegio derivano prevalentemente dalle specie Prunus avium, P. mahaleb e P. cerasus o, più recentemente, da incroci interspecifici o selezioni eseguite nell ambito dei Prunus con il principale obiettivo di ridurre la mole degli alberi, mantenendo l adattabilità alle condizioni pedoclimatiche (7.72). I portinnesti più utilizzati sono: Franco di ciliegio dolce: portinnesto vigoroso, con radici poco profonde ma molto espanse esigenti in fertilità; può ritardare l entrata in fruttificazione, ma è caratterizzato da un elevata affinità. Prunus mahaleb (magaleppo o ciliegio di S. Lucia): resistente al calcare, teme i ristagni idrici; determina una precoce entrata in produzione e anticipa di qualche giorno la maturazione dei frutti. Qualche problema di affinità è stato risolto grazie alla selezione del clone INRA SL 64. CAB 6P (selezione clonale italiana di P. cerasus): nanizzante, in grado di ridurre lo sviluppo del 20-30% e resistente al freddo. Colt (P. avium x P. pseudocerasus) di vigoria simile al franco, più rapido nella messa a frutto, però è suscettibile agli attacchi di Agrobacterium tumefaciens. Serie americana MA x MA Delbard (P. mahaleb x P. avium) cloni 14, 97 e recentemente 60. Cloni della serie tedesca dei GiSelA (P. cerasus Schattenmorelle x P. canescens): il più nanizzante è il GiSelA 5 (<65-75% rispetto al franco), assai diffuso in Nord Europa, mentre il GiSelA 6 è più vigoroso (<35-45% rispetto al franco) e più adatto in combinazione con tutte le varietà autocompatibili. 0180.C_Capitolo_07.indd 316 26/03/20 18:04

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Volume B - Arboree