PRODUZIONI VEGETALI 

314 PRODUZIONI VEGETALI ARBOREE 7 5 Ciliegio CILIEGIO - CHERRY TREE inquadramento botanico Regno Plantae Famiglia Rosaceae Divisione Genere Prunus Magnoliophyta Specie Classe Magnoliopsida Prunus avium, Prunus cerasus Ordine Rosales Importanza economica, diffusione e classificazione botanica G LOSSARY Ciliegio dolce: Sweet cherry tree Ciliegio acido: Sour cherry tree 7.71 (a) La Puglia è il maggior produttore italiano, la cultivar Ferrovia è una delle più coltivate. (b) Vignola (MO) è un altra zona di produzione tipica, famosa è la varietà Durone nero di Vignola. a b 0180.C_Capitolo_07.indd 314 Il ciliegio riveste un ruolo particolare in frutticoltura a causa soprattutto di alcune sue peculiarità colturali: il breve periodo di commercializzazione, il tasso di rischio tendenzialmente elevato in conseguenza della variabilità stagionale e gli elevati impegni finanziari nella formazione degli impianti. Per questa ragione la sua coltivazione in Europa e soprattutto in Italia ha avuto in passato un trend altalenante. Fortunatamente però, dopo un lungo periodo di stasi (o di contrazione), la coltivazione del ciliegio dolce sta tornando a essere una coltura di un certo interesse economico; al contrario il ciliegio acido è in continua diminuzione e in Italia, è quasi completamente abbandonato. A livello mondiale il ciliegio (sia dolce sia acido) è coltivato prevalentemente in Turchia e negli Stati Uniti dove la specie è in progressivo aumento. Nell Unione Europea il ciliegio dolce è distribuito piuttosto uniformemente anche se tende a prevalere nell area mediterranea: i paesi più importanti sono l Italia, la Spagna, la Grecia e la Francia. Il ciliegio acido è invece coltivato in un limitato numero di Paesi, tra i quali vanno segnalati Polonia e Ungheria. Sebbene le caratteristiche di serbevolezza dei frutti impongano un elevata attenzione nel trasporto e nella conservazione, gli scambi commerciali di ciliegie dolci sono in costante aumento. I primi tre Paesi esportatori sono Stati Uniti, Cile e Turchia, mentre i primi tre importatori sono Cina, Hong Kong e Russia. All interno della UE gli scambi appaiono invece piuttosto contenuti: i principali protagonisti sul versante dell export sono Spagna, Grecia e Italia. Il commercio è rivolto prevalentemente verso la Germania, che assorbe 1/3 circa dell import totale, seguita da Austria e Regno Unito. La Germania, inoltre, è anche l unico tra i maggiori importatori a evidenziare un chiaro aumento della domanda, mentre negli altri casi si rileva una situazione sostanzialmente stabile. Relativamente agli altri Paesi dell UE, si rileva una domanda molto oscillante che rende, pertanto, difficile individuare un trend preciso. Oltre il 60% della produzione italiana è localizzata in Puglia (la quasi totalità in provincia di Bari). Solo in altre quattro regioni, Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Trentino, la coltivazione ha trovato le condizioni per una certa diffusione commercialmente rilevante, peraltro localizzata in circoscritti areali di produzione (tra i più importanti si ricordano: il Casertano, Vignola, il Cesenate, il Veronese, Marostica). Dal 2012, l UE ha riconosciuto la Ciliegia di Vignola IGP. Il ciliegio è una specie appartenente al genere Prunus, con le specie P. avium, ciliegio dolce diploide (2n = 16), e P. cerasus, ciliegio acido tetraploide (4n = 32). A quest ultima appartengono anche le marasche, a frutto piccolo, con succo acido e scuro. 26/03/20 18:04

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Volume B - Arboree