PRODUZIONI VEGETALI 

COLTURE ARBOREE DRUPACEE 309 Capitolo 7 Diradamento dei frutti Nelle zone sensibili alla presenza di funghi responsabili di seccumi e cancri rameali (Cytospora e Europeo Mazzetti di maggio inseriti su Sfoltimento delle branchette, rinnovo con taglio di ritorno Fusicoccum) la potatura secca va effettuata branche di 2-3 anni su un ramo laterale basale a fine inverno, poco prima della fioritura. La potatura invernale è generalmente comCino-giapponese Buona presenza di mazzetti Rinnovo delle branchette con pletata con una potatura verde necessaria (1° gruppo): Shiro, di maggio inseriti su bran- taglio di ritorno su ramo lateper rimuovere polloni, succhioni e diradare Burmosa, Friar, Fortune, che di 2-3 anni; rami misti, rale basale; diradamento di rami i frutti. Il diradamento è consigliabile per ecc. brindilli misti e branchette fruttifere la maggior parte delle cultivar cino-giappoCino-giapponese Prevalenza di rami misti, Diradamento molto intenso nesi poiché queste producono un elevato (2° gruppo): Black star, brindilli; pochissimi mazzetti di rami misti e brindilli; aspornumero di frutti. Per le cultivar europee il B. Gold, B. Diamond, tazione di branchette invecdi maggio diradamento è meno intenso e in alcune culAngeleno, ecc.) chiate per favorire il rinnovo tivar (Bluefree, President) non è necessario. vegetativo Il diradamento va eseguito dopo la cascola 7.59 Tipologie di potatura in funzione del gruppo di cultivar di appartenenza. post-allegagione e prima dell indurimento del nocciolo. L intensità del diradamento diELEMENTO N P2O5 K2O MgO pende da numerosi fattori (cultivar, portinnesto, andamento stagioNUTRITIVO nale, fertilità del terreno, tecniche colturali, ecc.) e in alcune cultivar Frutti 0,56 0,12 0,53 0,12 può interessare anche il 40-50% dei frutticini. TIPO DI CULTIVAR (GRUPPO) 7.60 Asportazioni del susino (in kg) riferite a 100 kg di prodotto raccolto. RAMI FRUTTIFERI PREVALENTI TIPO DI POTATURA Gestione del suolo La tecnica di gestione del suolo più diffusa prevede l inerbimento degli interfilari; il controllo delle malerbe lungo la fila può essere realizzato mediante diserbo oppure lavorazioni meccaniche. In assenza di irrigazione e in terreni siccitosi è, invece, da preferire la lavorazione completa del frutteto. Concimazione G LOSSARY Potatura invernale: Winter pruning Nella concimazione di fondo, prima dell impianto è utile un apporto di sostanza organica, meglio se rappresentata da letame maturo (40-60 t/ha). Per quanto riguarda la concimazione minerale, con la concimazione di fondo bisogna apportare principalmente fosforo e potassio in termini di circa 200-250 kg/ha di P2O5 e 300-350 kg/ha di K2O. Per quanto riguarda la concimazione di allevamento, al fine di garantire un favorevole sviluppo delle piante, si apportano: al 1° anno 40 kg/ha di N, 15 kg/ha di P2O5, 20 kg/ha di K2O; al 2° anno 60 kg/ha N, 25 kg/ha P2O5, 40 kg/ha K2O. Nella concimazione di produzione (in media 20-30 t/ha) indicativamente si apportano ogni anno circa: 100-120 kg/ha di N, 50-70 kg/ha di P2O5, 150-170 kg/ha di K2O. consigliabile frazionare la distribuzione dell azoto come segue: 30-40% prima della fioritura, 20-40% all indurimento del nocciolo, 30-40% a fine estate. In genere la concimazione fosfo-potassica è eseguita in autunno o a fine inverno, con interramento dei concimi. Irrigazione L irrigazione dei frutteti si rende necessaria solo quando esiste il rischio di stress idrici prolungati. Il sistema migliore di irrigazione è mediante impianti microirrigui. Nella coltivazione del susino cino-giapponese, considerata la sua precocità di fioritura, può essere utile prevedere anche un sistema irriguo per aspersione soprachioma ai fini di difesa antibrina. Raccolta e conservazione 7.61 Raccolta con piattaforma agevolatrice della varietà Autumn Giant a metà settembre. 0170.B_Capitolo_07.indd 309 La raccolta delle susine avviene in modo scalare da giugno a fine settembre a seconda delle cultivar (7.61). L epoca di raccolta influenza la qualità complessiva e la serbevolezza del prodotto; per definire il momento ottimale in cui staccare i frutti dalla pianta si impiegano, al pari degli altri frutti, gli indici di maturazione quali il residuo rifrattometrico (°Brix), il colore della buccia, l acidità e la durezza della polpa. L indice rifrattrometrico, a seconda delle cultivar, può variare da valori di 10 °Brix fino a valori di circa 18 °Brix. 26/03/20 18:01

PRODUZIONI VEGETALI 
PRODUZIONI VEGETALI 
Volume B - Arboree