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COLTURE ARBOREE DRUPACEE G LOSSARY Diradamento dei frutti: Fruit thinning Inerbimento: Grassing 297 Capitolo 7 libere e potature che favoriscano l apertura delle branche verso l esterno. Durante la fase di allevamento sono indispensabili gli interventi al verde che, secondo la forma di allevamento, non comportano ritardi nell entrata in produzione delle piante. La potatura di produzione costituisce una pratica fondamentale per assicurare una minore alternanza produttiva tipica di questa specie e consentire il rinnovo delle strutture produttive. La potatura delle cultivar a portamento assurgente consiste nel rinnovare di anno in anno circa il 30% delle branche di sfruttamento, in modo da avere sempre dardi fioriferi di 2-3 anni. Nelle cultivar a portamento espanso si procede a diradare i rami misti e le femminelle in eccesso, favorendo la formazione di lunghi rami rivolti verso l esterno che, a loro volta, produrranno germogli fruttiferi. La potatura verde si esegue in pre e post-raccolta. Gli interventi di potatura verde in pre-raccolta si effettuano normalmente in maggio e in giugno, e consistono nell asportazione dei germogli vigorosi (succhioni) e nel diradamento di quelli mal posizionati, allo scopo di favorire una razionale intercettazione dell energia radiante in tutta la chioma e una migliore lignificazione dei rami con la potatura verde in post-raccolta si praticano tagli di ritorno e di sfoltimento. Diradamento dei frutti L epoca ottimale d intervento è variabile a seconda della cultivar, ma deve precedere la fase di indurimento del nocciolo. Le conseguenze pratiche della sua regolare esecuzione sono: incremento più o meno considerevole della pezzatura dei frutti, anticipo dell epoca di raccolta, maggiore uniformità di maturazione dei frutti e attenuazione dell alternanza produttiva. L intensità del diradamento dipende dalla potenzialità di allegagione della pianta e dal calibro medio dei frutti che si vuole ottenere. Per ottenere una valida produzione dal punto di vista qualitativo, si rende necessario il diradamento manuale, da effettuare circa 20-30 giorni dopo la fioritura. Dal punto di vista operativo, tenendo presente il numero complessivo dei frutti per pianta, vengono mantenuti 1 o 2 frutti al massimo per dardo o brindillo e 1 frutto ogni 8-10 cm di ramo misto. Gestione del suolo 7.45 Una potatura equilibrata garantisce una omogenea fioritura e una migliore allegagione, inoltre attenua la comparsa del fenomeno dell alternanza produttiva. Una forma di gestione del suolo è il suolo nudo lavorato meccanicamente, soprattutto nelle aree meridionali di coltivazione. La pratica dell inerbimento, in alternativa alle lavorazioni, si va diffondendo prevalentemente nelle regioni settentrionali dove c è una maggiore disponibilità idrica. I vantaggi legati a tale pratica sono notevoli: miglioramento della struttura del suolo, dovuto a un aumento della sostanza organica, maggiore velocità d infiltrazione dell acqua, riduzione dell erosione del suolo, soprattutto nei terreni collinari, e dall azione battente della pioggia. L apporto nutrizionale del cotico erboso non si limita alla sostanza organica, ma riguarda anche notevoli quantità di sostanze minerali. stato stimato che RAMI FRUTTIFERI PREVALENTI TIPO DI POTATURA Rami misti, brindilli; pochissimi mazzetti di maggio Diradamento molto intenso dei rami misti e dei brindilli; asportazione delle branchette invecchiate per favorire il rinnovo vegetativo Mazzetti di maggio inseriti su branche di 2-3 anni Sfoltimento delle branchette o loro rinnovo con taglio di ritorno su ramo laterale basale Buona presenza di mazzetti di maggio inseriti su branche di 2-3 anni; rami misti, brindilli Rinnovo delle branchette con taglio di ritorno su ramo laterale basale; diradamento dei rami misti e delle branchette fruttifere 7.46 Tipologia di potatura a seconda dei rami fruttiferi prevalenti. 0170.B_Capitolo_07.indd 297 26/03/20 18:00

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Volume B - Arboree